Google ha deciso di rimandare il lancio del proprio sistema operativo mobile, Android, in Cina. Si supponeva che il lancio dovesse avvenire oggi, ma è stato rimandato a data indefinita.
Marsha Wang, una dei portavoce di Google, non ha dato spiegazioni di questa decisione, ma si pensa dipenda dal recente conflitto tra Cina e Google. Il tutto è nato dalla richiesta del governo cinese di censurare sul motore di ricerca tutto ciò che viene considerato sovversivo, con conseguente rifiuto di Google.
Entrambe le parti stanno al momento dialogando per giungere ad una soluzione il prima possibile e probabilmente Google attende di lanciare Android per quando la situazione si sarà chiarita. Se il conflitto non si risolvesse, si trasformerebbe in una sconfitta per entrambi: Android perderebbe uno dei mercati più grandi del mondo e la popolazione cinese si perderebbe uno dei sistemi operativi mobile più promettenti e versatili.
[Via Gizmovil]
Aumenta l’interesse del mercato cinese da parte dei produttori di cellulari. La coreana società di Taiwan HTC, per esempio, ha da poco presentato il modello Qilin che in Cina sarà venduto con il brand Dopod T8388. Si tratta di un terminale touchscreen con schermo ampio 3,6″ con una risoluzione di 480 x 800 pixel. Le fotocamere sono due: la principale è da 5 Megapixel e possiede l’autofocus, mentre la secondaria è VGA per le videochiamate.
Capace di collegarsi alle reti GSM e le cinesi TD-SCDM, possiede un processore TI OMAP 3430 a 600 MHz, mentre la memoria RAM è di 256 MB. All’interno troviamo anche una memoria da 512 MB, il WiFi e il GPS. La disponibilità è fissata a fine 2009 a un prezzo non ancora comunicato.
[via Marbridge Consulting]

Sarà China Telecom ad avere in esclusiva i due nuovi Huawei C7300 e T550+, due terminali touchscreen destinati alla fascia medio-bassa del mercato. Il C7300 è grande 109,4 x 57,6 x 14,2 mm per un peso di 110 grammi. Lo schermo è ampio 2,5″ con una risoluzione di 240 x 320 pixel e 65.000 colori. La fotocamera, invece, ha un sensore da 2 Megapixel. Non mancano: GPS, riconoscimento della scrittura, lettore Mp3 e memoria espandibile con schede microSD.
Il modello T550+, invece, è stato disegnato esclusivamente per supportare le reti cinesi e ha una fotocamera di 2 Megapixel. Al momento non si hanno informazioni su prezzo e disponibilità.
Guarda le immagini degli Huawei C7300 e T550


[via Mobile-review]

Destinato essenzialmente al mercato cinese, anche per via del supporto delle reti CDMA, il nuovo Motorola W562 è un candybar in vecchio stile. Grande 113 x 49,4 x 14,2 mm e pesante 87 grammi, possiede un display ampio 2,4″ con una risoluzione di 176 x 220 pixel. La fotocamera, invece, scatta foto fino a 2 Megapixel.
La connettività alla rete non è molto sviluppata, ma in compenso la memoria interna da 64 MB può contenere brani Mp3 riproducibili con l’apposito programma. Il prezzo e la disponibilità del telefono non sono stati ancora comunicati.
Guarda le immagini del Motorola W562


[via Mobile-review]

In anteprima per l’Italia, JaJah, leader nelle soluzioni volte al risparmio sulle chiamate verso l’estero, presenta il servizio GoJaJah. Si tratta di un servizio tanto semplice quanto rivoluzionario, che permette di risparmiare fino al 98% sulle telefonate verso l’estero.
Il funzionamento è semplice: è necessario iscriversi al servizio JaJah, acquistare del credito e seguire le istruzioni sul sito GoJaJah. In pratica, sarà possibile sincronizzare la propria rubrica del cellulare e, per ogni contatto e numero telefonico straniero (viene riconosciuto dal prefisso), verrà creato un nuovo contatto con un numero locale.
Oltre al numero originale, quindi, si otterrà un numero locale italiano. Per chiamare un nostro contatto all’estero basterà comporre il numero in rubrica (esempio: “Tommaso JAJAH“) e si pagherà una normale telefonata a numero fisso nazionale più la tariffa JaJah Italia-Estero a seconda dei casi.
Un esempio molto pratico è il seguente: vogliamo chiamare un numero in Cina. Con GoJaJah spenderemo dal nostro cellulare il costo di una chiamata nazionale più la tariffa JaJah di 2,7 centesimi di € al minuto. E’ un servizio nato in collaborazione con Funambol, società che si occupa di prodotti telematici, ed è in anteprima per l’Italia.
[via Comunicato Stampa]

La vita frenetica di tutti i giorni potrebbe sottrarre tempo libero per noi stessi, tempo necessario anche per la cura della nostra persona. Se state per andare in ufficio e vi accorgete di aver dimenticato di fare la barba cosa fate? I cinesi hanno la risposta per voi e si chiama Cool758.
Si tratta di uno smartphone con rasoio incorporato. Basta togliere il tappo sulla zona inferiore e iniziare a radersi. All’interno troviamo anche un display touchscreen ampio 2,6″, una fotocamera da 2 Megapixel, gestione della doppia SIM e il bluetooth. Purtroppo nessuna informazione su prezzo e disponibilità.
Guarda le immagini del Cool758



[via Engadget]

Ormai ne sono certo, se in futuro uscirà un telefono capace di fare il caffè quel telefono sarà sicuramente prodotto in Cina. Capaci di inserire qualsiasi cosa nei cellulari, dimostrano le loro ampie vedute con il lancio del modello Cool8800C, un telefono con design flip, vale a dire che la tastiera si apre in stile finestra. Il display è ampio 2,4″ con una risoluzione di 240 x 400 pixel, mentre fotocamera è VGA.
La tastiera del Cool8800C permette di governare la libreria musicale o giocare con i videogame mobili. All’interno abbiamo anche una memoria espandibile con schede T-Flash, lettore Mp3, radio FM, connettività GPRS e bluetooth. Il prezzo di vendita è di 140 $, pari a circa 111 €.
[via solomobi]
Il sottoscritto (e alcuni di voi probabilmente) si è trovato in più occasioni a cercare componenti e ricambi per il cellulare al fine di evitare i prezzi stratosferici dell’assistenza. Uno schermo per Tytn II, ad esempio, viene sostituito alla modica cifra di 350€, circa 270€ in più del costo dei pezzi sul mercato.
Oggi molti ricambi possono essere trovati online da web-store asiatici su E-Bay ma in Cina è nato un vero e proprio mercato dei componenti con tanto di scaffali e offerte speciali. Un’iniziativa simile non sarà mai importata in Italia, specie considerata la stretta politica di controllo delle aziende che invalidano la garanzia anche per un semplice aggiornamento software non ufficiale.
Vi lasciamo alle immagini di questo mercato dei ricambi e ad un sondaggino dopo il salto.
Continua a leggere: In Cina il mercato dei ricambi per cellulare

I cellulari cinesi? Non li vogliono neanche i cinesi. E’ questa la panoramica data dall’indagine di mercato svolta da CCID Consulting che mette in evidenza come Nokia e Motorola detengono da sole il 90% del mercato cinese. Sono i dati del terzo trimestre del 2008 che prendono in considerazione le 7 milioni e 470 mila unità vendute.
Nokia possiede il 69,2% del mercato, Motorola il 19,9%, poi segue Dopod con il 4,7% e Samsung con il 2,5%. A quanto pare le ultime politiche di lancio di cellulari economici stanno avendo i loro frutti. Il mercato cinese è in continua espansione e possiede un bacino di utenti vastissimo.
[via digitimes]

Dalla Cina arrivano le foto di un clone dell’iPhone prima generazione (quello con il retro bicolore grigio-nero). Quasi ironica la scelta del logo del cellulare: invece di avere la mela mordicchiata di Apple, c’è un’arancia stilizzata…
iOrgane propone anche alcune funzioni del vero iPhone: ha una interfaccia touch-screen, le foto si possono visualizzare in orizzontale (o verticale) ruotando il telefono, che è dotato di lettore per ascoltare gli MP3 e vedere i filmati. iOregane ha perfino il Bluetooth per permettere l’ascolto dei brani musicali con un paio di cuffiette wireless.
L’interfaccia del sistema operativo sembra essere localizzata solo in cinese ed il prezzo corrisponde a $200.
[via engadget]