Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag costi di ricarica

"Wind, ripensaci": il messaggio del Governo

pubblicato da Giusva Iannitelli

Attenzione, attenzione. Wind non si è presentata a Mi Manda Rai Tre, motivando che è in attesa di ufficializzare la posizione dell’azienda.

Intanto, un portavoce del Ministero dello Sviluppo Economico fa sapere che la scelta di imporre i costi di ricarica ai vecchi clienti è fuori legge. Speriamo che il fine settimana porti consiglio.

Tre sta aggiornando la pagina dedicata alle ricariche

pubblicato da Giusva Iannitelli

ricarica 3

Questo è il messaggio che sta apparendo sullo Shop3 nella sezione dedicata alle Ricariche 3.
Ufficialmente si possono confermare i primi a fare il grande passaggio.

....
condividi 7 Commenti

"Caro Signor Ministro, meglio cambiare no?" - strana pubblicità di 3

pubblicato da Giusva Iannitelli

tre no costi ricarica

Una campagna dal sapore polemico è stata pubblicata su diversi giornali a tiratura regionale e nazionale e anche sul sito internet di 3.
Dice in modo letterale:
Caro Signor Ministro, meglio cambiare no?
NO al costo di ricarica, SÍ al 50% di traffico in più.
3 elimina per prima i costi di ricarica senza condizioni.

In un sol colpo lancia una stoccata forte al governo, reo di aver “ficcato il naso” dove solo il libero mercato doveva intervenire (ma quando c’è odor di cartello altro non si può fare), ma pure verso WIND, che ha posto condizioni e paletti al passaggio.

Il 50% di traffico in più si riferisce alla possibilità di attivare una ricaricabile a 20€ e di riceverne subito 20€, più 5€ per i primi due mesi (per un totale di 30€). Un buon inizio per invogliare tutti i clienti wind delusi?

TIM azzera i costi di ricarica dal 5 marzo

pubblicato da Giusva Iannitelli

Grazie a Geppo78 riesco a fornirvi la comunicazione inviata da TIM alla propria rete di vendita.

Gentile Partner,

con riferimento al Decreto Legge numero 7 del 31 gennaio 2007 (decreto “Bersani” sulle liberalizzazioni), che prevede l’abolizione del costo della ricarica per le carte prepagate, Vi comunichiamo che a partire dalle ore 00.00.01 del giorno 5 marzo 2007 tutte le operazioni di ricarica effettuate tramite qualunque strumento (sia fisico sia elettronico) non prevederanno più il costo della ricarica, che si trasformerà interamente in traffico.
Telecom Italia si riserva successivamente di comunicare per le vie formali eventuali variazioni alla propria offerta in termini di tagli di ricarica, sia elettronica sia fisica.

Di seguito maggiori dettagli:

1. Ricariche tramite ConTIM Commercializzazione

Dalla data sopra indicata l’offerta manterrà l’attuale struttura di tagli di ricarica, con la differenza che al cliente finale verrà accreditato l’intero importo della ricarica come traffico utilizzabile.
Di seguito per comodità riportiamo la tabella riepilogativa:

STATUS ATTUALE IN VIGORE DAL 5 MARZO Taglio di ricarica (€ IVA inclusa)

Continua a leggere: TIM azzera i costi di ricarica dal 5 marzo

....
condividi 5 Commenti

Addio alle ricariche Power di 3.. per il momento

pubblicato da Giusva Iannitelli

Tre Italia - H3GArriva la comunicazione ufficiale riguardo la modifica delle ricariche in vendita del gestore 3, in conformità con il decreto Bersani.
A partire dal 2 marzo prossimo, tutto il traffico acquistato sarà riversato direttamente nella SIM, senza falsi passaggi per aree (la teoria dei 6€ spesi in altre tipologie reggeva gran poco). A subire la scure più pesante sono proprio le ricariche Power: “Anche le ricariche Power si adeguano al Decreto Legge 7/07 (Bersani)! Potrai effettuare una ricarica Power fino alle ore “20:00” del 1° marzo 2007, ricevendo così un credito a scadenza superiore all’importo speso.

Dal 2 marzo 2007 anche utilizzando il lato Power riceverai un credito senza scadenza pari all’importo speso per l’acquisto della ricarica come se avessi utilizzato il lato standard.”
É interessante la frase di chiusura del comunicato che dice “Le modalità di ricarica in vigore dal 2 marzo 2007 si intendono offerte in via provvisoria e in applicazione del decreto 7/07.”

Continua a leggere: Addio alle ricariche Power di 3.. per il momento

....
condividi 0 Commenti

Azzeramento dei costi di ricarica per Vodafone

pubblicato da Giusva Iannitelli

Vodafone ItaliaLa Vodafone, dopo l’ufficiale entrata in vigore del decreto Bersani sulle liberalizzazioni (che nessuno è riuscito ad emendare in modo negativo), sta iniziando a spiegare alla sua rete di vendita cosa accadrà tra non più di 10 giorni.
Dallo scoccare della mezzanotte del 4 marzo prossimo tutte le operazioni (senza distinzione tra fisiche e virtuali) effettuate accrediteranno per intero la somma pagata. Nell’attesa poi che ci sia un ricambio delle scratch card attualmente in circolazione, da tale momento tutte le operazioni di ricarica saranno seguite da un SMS che confermerà l’accredito dell’intera somma versata.

Niente è stato accennato sull’eventuale sparizione di tagli più piccoli e ancora nessuna comunicazione sta arrivando dagli altri gestori che, almeno in teoria, adotteranno medesima soluzione. Un po’ di curiosità rimane per l’offerta di Tre e per le ricariche power che, secondo legge, non potranno più esistere (il credito non deve scadere).

....
condividi 6 Commenti

I costi di ricarica faranno aumentare le tariffe: sì, o forse no

pubblicato da Giusva Iannitelli

gestori mobiliRiprendo direttamente dal blog di Massimo Cavazzini un interessante stralcio preso da Finanza e Mercati, che vi riporto:
Dalla relazione tecnica dell’Economia emerge che l’abolizione degli extra-costi sulle tariffe telefoniche non peserà sulla finanza pubblica perché «non comporterà diminuzioni di fatturato del settore per via del «concomitante effetto, da un lato della ristrutturazione delle tariffe e, dall’altro, dell’aumento degli acquisti». Per il deputato di An, Stefano Saglia, il testo messo a punto dai tecnici del Tesoro è fin troppo chiaro: «Mette in luce il bluff del governo, perché gli italiani continueranno a pagare gli extra costi sotto forma di aumenti tariffari. E poi perché non si discutedi carte di credito prepagate? E evidente che Prodi e Bersani fanno solo il solletico ai poteri forti». Per il deputato di FI, Benedetto Della Vedova, la nota del ministero alza il velo sulla mancanza di copertura del provvedimento e «intanto lo Stato continuerà a incamerare l’iniquo balzello della tassa di concessione governativa sugli abbonamenti». Ma la relazione dell’Economia ha sollevato forti preoccupazioni anche tra le file della maggioranza. 11 responsabile riforme della Margherita, Riccardo Villari, ha chiesto che «il governo sia chiaro sui tagli dei costi delle ricariche telefoniche, fugando eventuali dubbi sulla possibilità che l’eliminazione di una tassa ingiusta si ripercuota sugli utenti sotto altra forma».

Continua a leggere: I costi di ricarica faranno aumentare le tariffe: sì, o forse no

La conferma che aspettavamo: via i costi di ricarica e "basta"

pubblicato da Giusva Iannitelli

gestori mobiliUna piccola parafrasi, poi rimbalzata per bocca di un ministro ha avuto finalmente risposta (e grazie a chi ha segnalato nei commenti!). Vi riporto l’ANSA:
ROMA - Dal 5 marzo non sarà più possibile applicare i costi fissi sulle schede di ricarica dei cellulari. A riferirlo è il relatore al dl sulle liberalizzazioni Andrea Lulli: “La data di entrata in vigore della norma non si sposta e resta fissata al 5 marzo”. Ma non solo.

Un altro emendamento, sempre a firma del relatore, chiarisce che il termine di “60 giorni” per l’entrata in vigore del comma 3 all’articolo 1 relativo alla possibilità di recesso dei contratti esistenti o al trasferimento dei contratti di adesione con operatori di telefonia, di reti televisive e internet, “non si applica” al comma 1 che disciplina le novità sulle ricariche della carte prepagate.

“Siamo un paese un po’ malato. Avevo chiesto di valutare le controdeduzioni delle aziende - spiega Lulli - ma le osservazioni che sono arrivate sono irricevibili: non mi hanno convinto”. Al contrario, “dopo averle valutate, mi hanno convinto che l’applicazione della norma nei tempi previsti è possibile oltre che giusta”.

Probabilmente, per quanto uno possa essere profano nei confronti dell’informatica, non dovrebbe richiedere una forza titanica aumentare di 5€ il valore di ogni importo da ricaricare (senza considerare i tagli più piccoli, che hanno una valutazione a parte); per quanto riguarda le scratch card, effettivamente ce ne sono in circolazione molte ancora, ma nulla vieta di riaccreditare il “maltolto”.
Staremo a vedere!

Sullo slittamento della rimozione dei costi di ricarica interviene Di Pietro

pubblicato da Giusva Iannitelli

Riguardo le “memorie sparse” di oggi, interviene l’On. Di Pietro per voce di un suo collega (che infatti conferma quanto stessi dicendo) direttamente dal suo blog:
Nel decreto Bersani sulle liberalizzazioni è previsto un importante taglio ai costi aggiuntivi sulle ricariche telefoniche […]: entro mezzogiorno si dovrebbe sapere chi sono i colleghi dell’Ulivo che hanno anteposto agli interessi dei cittadini, che già hanno pagato fin troppo per una tassa ingiustificata e sproporzionata, quelli delle compagnie telefoniche, che si sono trincerate dietro a incomprensibili problemi tecnici per adeguarsi rapidamente al provvedimento.
Il mio invito agli onorevoli colleghi, di cui non è dato conoscere i nomi, è di correggere in tempo la propria posizione nei confronti dei consumatori, che devono rimanere la nostra priorità assoluta.
[…] usare minore elasticità nel valutare le motivazioni che vengono espresse dalle compagnie telefoniche: per quanto giustificate possano essere, non devono essere anteposte ai diritti dei cittadini.

....
condividi 8 Commenti

La Guardia di Finanza acquisisce le tariffe per evitare aumenti dei prezzi

pubblicato da Giusva Iannitelli

Riprendo una interessante notizia segnalatami da Andrea D’Ambra, che dovrebbe calmare gli animi di chi si dice preoccupato su un aumento repentino delle tariffe mobili offerte dai gestori, dopo che verrà eliminato il costo di ricarica (-1.7miliardi di euro l’anno da recuperare?).
Ieri, la Guardia di Finanza ha acquisito i piani tariffari direttamente presso le quattro compagnie italiane di telefonia mobile, l’ANSA riporta:

L’operazione si inserisce nell’ambito della vigilanza sulla trasparenza delle tariffe, alla luce del decreto Bersani che prevede l’annullamento dei costi di ricarica a partire di primi dai marzo.
Quello che, con tutta probabilità, l’Autorità intende verificare è quali siano nel dettaglio le tariffe praticate al momento dai quattro operatori mobili, per poi confrontarle con quelle che verranno predisposte nelle prossime settimane in vista della scadenza del 3 marzo, quando le ricariche delle prepagate non potranno più essere a carico del consumatore.
Il decreto Bersani assegna, infatti, all’Autorità compiti precisi per quanto riguarda la trasparenza delle tariffe, anche per verificare se e in quale misura si dovesse concretizzare il rischio di un possibile aumento dei prezzi: la preoccupazione è infatti che gli operatori, per rientrare dei costi sostenuti per le ricariche, possano “spalmare” su tutti i piani tariffari gli introiti che verranno a mancare per effetto del decreto.

Che forse vogliano evitare l’errore fatto quando l’Italia è passata all’Euro come moneta unica? Dimenticando di fare i giusti controlli prima del cambio, ci furono aumenti selvaggi di li a poche settimane. Staremo a vedere.