Il settore dirigenziale delle grandi società è molto sensibile all’andamento delle finanze, se si sbaglia non c’è nessun contratto che protegge dai licenziamenti e ci si fa da parte andando incontro ad oblio e pregiudizi per lavori futuri. E’ ciò che è capitato ai boss di Alcatel-Lucent dopo l’ennesimo trimestre fiscale in rosso, con perdite di 1,1 miliardi di €.
Dopo quasi due anni di conti in rosso, l’amministratore delegato Patricia Russo ha rassegnato le dimissioni e ben presto arriverà anche il turno del presidente Serge Tchuruk. Nonostante la fusione tra Alcatel e Lucent sia andata a buon fine, presto ci sarà un ricambio della guida societaria. Il titolo in borsa sta crescendo di circa il 6%.
[via Alcatel-lucent]

E’ proprio il caso di dirlo: dalle stelle alle stalle. Dopo aver dato le proprie dimissioni a seguito di uno scandalo, l’ex presidente di Samsung, Lee Kun-Hee, si è visto notificare anche 3 anni di arresto dal tribunale di Seul dopo aver accertato un’evasione fiscale di ben 113 milioni di $, circa 71 milioni di €.
Lee Kun-Hee fu accusato anche di aver favorito suo figlio alla carica di dirigente per un passaggio di poteri, accusa poi ritenuta infondata dai giudici. Intanto pende sulla testa dell’ex boss una multa di 109 milioni di $ che non farà fatica a pagare considerando il suo patrimonio personale di 2 miliardi di $.
Dopo le dimissioni del presidente di Samsung, Lee Kun-Hee, lo scorso aprile, arriva la rinuncia al comando anche per l’amministratore delegato Yun Jong-yong e per il direttore generale della sezione semiconduttori Hwang Chang-gyu. Il cambio dei vertici aziendali, in questo caso, non è da collegare direttamente allo scandalo dell’evasione fiscale che ha colpito il presidente, ma sono semplicemente atti di correttezza nei confronti degli azionisti.
Samsung, che è leader mondiale per gli schermi e memory chip, oltre ad essere uno dei maggiori produttori di cellulari, non ha perso valore in Borsa nelle ultime ore. Gli investitori non considerano un pericolo il cambio dei vertici aziendali.
[via Reuters]
Dopo lo scandalo che colpì Siemens e che portarono alle dimissioni del suo presidente, un’altra società telefonica ripercorre lo stesso destino, si tratta della potente Samsung, uno dei maggiori produttori di cellulari a livello mondiale. Lee Kun-Hee, infatti, ha rassegnato le sue dimissioni a seguito delle accuse di frode ed evasione fiscale che gli sono stati attribuiti nei giorni scorsi.
L’ex-presidente, inoltre, era stato accusato di aver trasferito illegalmente alcuni poteri a un dirigente della società, nonché suo figlio ed erede. Questa vicenda non colpirà, naturalmente, la produzione dei dispositivi mobili. La giustizia farà in modo che la società possa aumentare il proprio livello di trasparenza nel mercato.
[via Ansa]
E’ da un pò di tempo che il colosso tedesco Siemens è colpito da alcuni scandali in riguardo dei presunti fondi neri investiti all’estero e un traffico di tangenti. Per far luce sulle accuse, ieri il presidente del consiglio di sorveglianza della società, Heinrich Pierer, ha rassegnato le dimissioni che saranno ufficializzate il prossimo 25 aprile.
“Una personale responsabilità in vista delle correnti indagini non sono state la base della mia decisione“, dichiara Heinrich Pierer, che aggiunge “la sola ragione della decisione che ho preso oggi è servire i migliori interessi di Siemens“.
Intanto il titolo nel mercato di Francoforte è in forte ascesa dopo l’annuncio delle dimissioni. Attualmente la quotazione per azione è a 90,33 € con un + 4,44%.
Il 25 aprile Heinrich Pierer sarà sostituito con Gehrard Cromme.
[via The Inquirer]