Un’iniziativa unica, quella dell’application store indipendente GetJar che ha deciso di offrire a tutti i suoi utenti Android un’occasione speciale. Si chiama GetJar Gold ed è l’ennesimo atto di battaglia contro l’Amazon Appstore che che quotidianamente regala ai suoi utenti un’applicazione o gioco premium in download gratuito.
La compagnia lituana che da anni favorisce la diffusione di applicazioni e giochi mobili gratuiti, ha fatto una mossa geniale: offre a tutti i suoi utenti, oltre 30 milioni di visitatori unici ogni mese, svariate decine di applicazioni e giochi per Android in maniera totalmente gratuita. Si tratta, ovviamente, di titoli che altrove, ovvero su Android Market o Amazon Appstore, vengono venduti a prezzo pieno. Il risparmio per l’utente finale è decisamente interessante: oltre una cinquantina di dollari fin dal momento del lancio.
Il modello di business della compagnia è molto semplice: gli utenti scaricheranno software mobili (del calibro di Age Of Zombie, Fruit Ninja Tegra HD ed altri ancora) in modo totalmente gratuito e privo di pubblicità: un app a pagamento offerta in maniera totalmente gratuita. Gli sviluppatori, invece, otterranno un pagamento in base alle singole installazioni generando un traffico in termine di download diversamente non ottenibile. Per maggiori informazioni vi consigliamo di visitare la pagina dedicata.
È guerra aperta tra i due application store alternativi per Android, GetJar e Amazon Appstore. La battaglia va avanti a colpi di esclusive, com’è esclusiva la nuova collaborazione tra GetJar e ZeptoLab, lo sviluppatore del noto titolo Cut The Rope.
Distribuito su App Store dalla nota casa Chillingo, publisher anche del primo titolo di Angry Birds, Cut The Rope è un casual game il cui scopo consiste nel tagliare le funi che separano le caramelle dalla simpatica ranocchia protagonista. Gli utenti di GetJar, che non è nuovo a questo genere di iniziative, possono scaricare gratuitamente, in esclusiva per la prima settimana di lancio, il gioco per i propri dispositivi Android.
Cut The Rope ha venduto la bellezza di oltre 6 milioni di copie in meno di un anno dal lancio su iOS ed ha ricevuto svariati premi, tra cui il prestigioso Apple Design Awards 2011. Potete scaricarlo gratuitamente, grazie alla presenza degli spot pubblicitari, tramite la pagina dedicata. Dal canto suo, Amazon Appstore, si è accaparrato l’esclusiva per un altro gioco molto conosciuto: Plants vs Zombie.

A meno di un mese di distanza, si conclude quella definita dallo stesso GetJar come una Soap Opera. L’application store indipendente, recentemente beneficiario di un ingente finanziamento, aveva rimosso i browser mobili della norvegese Opera a causa dell’apertura del suo Mobile Store concorrente.
Finisce così una disputa che aveva creato non poche critiche verso la dirigenza di GetJar che, ad ogni modo, sembra aver trovato soluzione ad una situazione che poteva creare qualche problema ai propri investitori oltre che agli sviluppatori che hanno sottoscritto i servizi a pagamento dello store. Con un post sul blog ufficiale e con poche altre parole, GetJar annuncia la disponibilità di Opera Mini 6 disponibile da subito per il download.
Nonostante la presenza di Opera Mobile Store potrà comunque impensierire GetJar, gli oltre 30 milioni di utenti che utilizzano questo application store godranno della libertà di scegliere il proprio browser mobile preferito senza eccezione alcuna.

Sono passati pochi giorni da quando il colosso Opera, produttore di browser web che ha contribuito dalla diffusione di Internet negli ultimi quindici anni, ha esordito con un proprio application store. L’arrivo del Mobile Store non ha trovato impreparati gli addetti ai lavori, in quanto tale strategia era stata programmata da tempo.
Tuttavia, quello che pochi forse sanno, chi rende l’application store di Opera veramente competitivo è un grosso player del settore che si chiama Appia. Presente in più di 200 paesi con oltre 140000 applicazioni in catalogo, gratuite e non. Appia, fondamentalmente, discende dal celebre PocketGear uno dei primissimi ad operare nel mercato dei software mobili da circa 11 anni. A conti fatti Appia rappresenta la prima risorsa “indipendente” per le apps mobili e la terza per quantitativo di applicazioni se confrontata con i big App Store e Android Market.
GetJar non l’ha presa affatto bene e, sentitosi più che minacciato, ha tagliato i ponti con Opera escludendo dal proprio catalogo sia Opera Mini che Opera Mobile. Una mossa che il concorrente di Appia ha giustificato come un atto dovuto per preservare i propri equilibri interni e tutelare i propri utenti e sviluppatori. Opera Mobile Store è senza dubbio uno strumento ad altissimo potenziale e valore aggiunto che offrirà all’azienda norvegese nuove forme di monetizzazione.
Tuttavia, nonostante Opera Mini resti l’applicazione mobile più conosciuta ed utilizzata di sempre (all’attivo ha oltre 110 milioni di utenti) proprio a GetJar deve almeno il riconoscimento di esser stata l’app mobile più scaricata nella storia con oltre 30 milioni di download dalle sue pagine.

Non passerà certo inosservato l’investimento di ben 25 milioni di dollari, devoluto dalla Tiger Global Management all’application store indipendente GetJar. Una cifra notevole, il terzo investimento ricevuto dalla società con sede a San Matteo, che servirà a mantenere e potenziare l’attività svolta finora da GetJar.
In particolare, con oltre il miliardo e mezzo di download totale di applicazioni mobili, GetJar desidera diventare il secondo store più importante per la piattaforma Android. Il target che si vuole coinvolgere sono niente meno che i publisher, ovvero coloro che determinano il successo di un contenuto mobile, forti delle passate collaborazioni con prestigiosi partner. Non solo la piattaforma di Google, dunque, ma anche BlackBerry iOS e Symbian – e tutti i feature phones- giocano ancora un ruolo rilevante all’interno del vasto catalogo di contenuti, anche se relegati ad una posizione secondaria.
La strategia principale che ha reso famoso GetJar, è stato da subito quello di offrire contenuti gratuiti ai propri utenti, consentendo agli sviluppatori nuove modalità di remunerazione basate sui circuiti di advertising. Al momento sono oltre 130 mila i contenuti presenti in catalogo e, come testimonia questo grosso investimento, per il futuro si attendono crescite esponenziali su tutti i fronti. Se GetJar, definito vero e proprio open application store, riuscirà a competere con Android Market e tutti gli altri store aperti, a giovarne saremo tutti quanti noi.
Le applicazioni mobili stanno riscuotendo sempre più successo, grazie agli application store che catturano l’attenzione degli utenti che con un semplice click sui loro dispositivi possono sfogliare ricchi cataloghi di software e giochi.
Tra i protagonisti, meritevoli per aver scalato ogni record sul numero di download effettuati, è da elogiare – come sempre- il prodotto di Apple che ha letteralmente rilanciato le sorti del mercato di software mobili. Tuttavia, tra tutti non va dimenticato il lavoro svolto da GetJar, il distributore indipendente di applicazioni e giochi per cellulari e smartphone con gli oltre 75 mila contenuti ed il miliardo di download registrato finora.
Con un nuovo accordo siglato con Yahoo!, GetJar fornirà entro il 2011 risultati pertinenti alle ricerche effettuate in mobilità tramite il motore di ricerca del colosso americano. Già in fase di sperimentazione negli USA, il servizio è disponibile tramite i brower mobili di iPhone, Android e BlackBerry e nel prossimo anno verrà reso disponibile a livello globale. Dopo Google, dunque, anche altri motori di ricerca di preparano a studiare una strategia per poter monetizzare con il fenomeno del momento che – come rivelato da recenti studi- è ancora sopravvalutato ma già crea un business con numeri da capogiro.
[via GetJar Developer Blog]

Il recente accordo tra la software house produttrice di un famoso browser mobile, Bolt, e il secondo store virtuale di giochi ed applicazioni GetJar si preannuncia un successo.
Questa partership prevede l’accesso al catalogo di GetJar da parte degli utilizzatori di Bolt, permettendo loro di scaricare i contenuti di interesse. I guadagni generati (gli sviluppatori pagano per avere accesso a questa vetrina) verranno suddivisi tra le due parti ed i contenuti disponibili per gli utenti accontenteranno tutti i gusti: dai giochi alle applicazioni musicali, fino a quelle dedicate ai social network o allo sport.
Ben 70.000 utilizzatori Bolt contribuiranno alla crescita dell’application store indipendente e secondo al mondo dopo App Store. Questo significa che il successo di uno store virtuale si può raggiungere anche senza il prestigio dei singoli produttori. L’accesso alle applicazioni da questo programmino Java, avverrà tramite un collegamento presente nell’area preferiti. Certo, 70 mila non sono i 60 milioni di Opera Mini ma è comunque un’ottima strategia per il rilancio di GetJar.

Tempo di premi in questo caldo Luglio, arrivano i vincitori del The Gettie Awards 2010 indetto dell’application store lituano GetJar. Il secondo distributore al mondo di giochi ed applicazioni, ha insignito sette software per altrettante piattaforme per la loro innovazione e qualità.
Scelti tra un lungo elenco di candidati, ben 7.000 apps provenienti da oltre 100 paesi, sono stati premiati i seguenti:
Alcune di queste sono applicazioni sponsorizzate su GetJar ed altri store. Tuttavia, sono sicuramente ottimi software. Quali utilizzate tra questi?

Nato nel 2004 come il primo application store indipendente, GetJar vanta oggi uno tra i più vasti cataloghi di software per cellulari e Smartphone.
Oltre ad Apple, è l’unico ad aver superato la soglia del miliardo di applicazioni scaricate grazie alla compatibilità multipiattaforma che include pressoché tutti gli OS mobili presenti ad oggi sul mercato. L’amministratore delegato Ilja Laurs ha dichiarato di esser intenzionato a competere con i principali store dei costruttori.
Entro fine anno verrà rilasciata l’app ufficiale per accedere al vasto catalogo di oltre 70 mila contenuti. Prima per Android e dopo anche per Symbian e BlackBerry. Quello che verrà, tuttavia, non sarà molto differente dal catalogo raggiungibile online tramite lo shortcut nativo. Il progetto è ambizioso, vedremo come evolverà.

Dopo aver visto il giro d’affari di Android Market, francamente poco remunerativo per gli sviluppatori, un recente studio commissionato dalla società GetJar, evidenzia un futuro piuttosto roseo in generale per il 2012.
Infatti, si stima un fatturato di oltre 17 miliardi di dollari ripartito sui principali store di giochi ed applicazioni per cellulari. Anche il numero dei software scaricati crescerà vertiginosamente, si prevedono infatti oltre 50 miliardi di download, contro i 7 dell’anno precedente.
La dichiarazione più interessante, però, arriva direttamente dai piani alti di GetJar che affermano l’importanza in questo mercato da parte dei cellulari comuni, i quali si giocano la fetta più grossa (ben il 90%) del mercato globale contro appena il 10% degli Smartphone. Seguiremo l’evoluzione del mercato, sperando che tante siano le reali opportunità per gli sviluppatori ed altrettante quelle per gli utenti finali.
[foto by adamjackson1984]