
Attualmente il Google Nexus S è al centro dell’attenzione come nuovo smartphone-fenomeno successore del primo glorioso Nexus One. I possessori del Nexus One hanno iniziato a temere che il proprio gioiello venisse trascurato e invece ci sono buone notizie: arriveranno nuovi gadget per il telefono e otterrà l’aggiornamento ad Android 2.3 Gingerbread. L’aggiornamento dovrebbe garantire miglioramenti estremi nella velocità dello smartphone, oltre ad una esperienza di utilizzo complessiva migliorata.
Secondo un tweet dello stesso Google, il Nexus One otterrà Gingerbread nelle prossime settimane. Ancora non abbiamo una data precisa, ma ormai l’aggiornamento è nell’aria. Grande notizia per i possessori di Nexus One che saranno i primi ad avere l’update, mentre molti utenti dovranno rimanere ad Android 2.2 Froyo ancora per un po’. Come sappiamo, molto spesso sono gli stessi produttori del telefono o gli operatori telefonici a ritardare gli aggiornamenti con le varie modifiche, personalizzazioni e test dell’OS.
Attendiamo quindi una data ufficiale e le prime impressioni sul Google Nexus One con Gingerbread.
[Via Twitter]

Il Google Nexus One è stato uno degli smartphone più amati tra quelli degli ultimi due anni e, nonostante sia ormai sorpassato da nuovi terminali più performanti, ma rimane uno dei simboli della scoperta di Android per il grande pubblico. Da mesi si susseguono i rumor a riguardo di un successore, il Nexus Two, nonostante Google abbia più volte affermato di non avere nulla di simile in mente.
Engadget ha collezionato tutti i rumor a riguardo, abbastanza discordanti e confusionari. City A.M., di origine inglese, ha affermato che il Nexus Two è una esclusiva Carphone Warehouse, arriverà per Natale presumibilmente, quindi non sarà prodotto da Samsung.
Android and Me ritiene invece che il Nexus Two sarà prodotto da Samsung e sarà annunciato proprio all’evento dell’8 Novembre a New York. Il nuovo terminale avrà sistema operativo Android 2.3 Gingerbread (partendo dal presupposto che il 3.0 sia Honeycomb) e verrà distribuito con vari operatori telefonici in tutto il mondo.
Il tutto ciò però vi ricordo che Eric Schmidt, CEO di Google, lo scorso Luglio ha confermato che non ci sarà nessun successore del Nexus One:
L’idea di un anno e mezzo fa era quella di creare il Nexus One per cercare di smuovere il business delle piattaforme mobile. Ci siamo chiaramente riusciti. È stato un successo tale che non dobbiamo crearne un secondo.
Nonostante questa dichiarazione, che mi pare piuttosto cristallina, non si placano le speranze e anche Gizmodo dice la sua:
Un nostro amico ha avuto modo di provarlo
e lo descrive come una sorta di Samsung Galaxy S con fotocamera frontale e un Gingerbread ancora pieno di bug. È nero, lucido, un po’ plasticoso e con display AMOLED da 4 pollici. Quindi, a chi e a cosa credere? Che Google neghi in attesa di perfezionare un prodotto che non deve rovinare il buon nome del primo?
Quello nell’immagine in apertura è un mockup creato sulla testimonianza di Gizmodo.
[Via Engadget]

Il Google Nexus One è stato un telefono interessante non solo per l’innovazione portata sul mercato, ma anche per le varianti di ROM e sistemi operativi che gli sono stati installati e per il quale non era stato assolutamente pensato, il tutto grazie alla natura Open Source di Android. Ebbene torniamo a parlare del Nexus One, questa volta con il porting di un nuovo sistema operativo mobile molto atteso sui nuovi terminali Nokia: MeeGo.
MeeGo non è stato portato solo sul Nexus One, ma anche su altri terminali Android come l’HTC Desire e il Dell Streak (tutti accomunati dal chipset Snapdragon QSD8250 di Qualcomm), ma i progressi maggiori sono stati fatti proprio sul N1. Non abbiamo ancora un video che ci mostri la “creatura”, ma l’immagine che trovate in apertura e quella che trovate dopo il salto dimostrano che l’OS funziona sul dispositivo, sebbene ci sia ancora moltissimo da fare per renderlo realmente funzionante.
Ciò che vediamo è in realtà qualcosa di estremamente prematuro che richiederà molto lavoro, anche perchè i driver Qualcomm 3D non sono open-sourced rendendo l’OS lento e poco responsivo. Il progetto però prosegue, dimostrando ancora una volta la validità del terminale Nexus One che non è poi così “superato” come sembra. Dopo il salto trovate una seconda immagine.
Continua a leggere: Nexus One con MeeGo: il progetto di un porting

Nei mesi scorsi vi ho raccontato come Google avesse deciso di porre fine al progetto Nexus One, annnciandone il termine della produzione e la vendita solo fino al termine ultimo delle scorte. Subito dopo le cessate vendite tramite negozi e rivenditori, il telefono è risultato disponibile e acquistabile solo tramite il sito Google Developer, presso il quale sono terminate le scorte in tempi record. A quanto pare però non tutto è perso: il Nexus One è di nuovo disponibile alla vendita, ma dovrete essere veloci.
Per ottenerlo bisogna iscriversi al sito Google Developer, ottenere l’account sviluppatore pagando 25 dollari di contributo e il telefono è disponibile all’acquisto sbloccato. Tra contributo di iscrizione e prezzo del Nexus One sbloccato, la spesa prevista si aggira intorno ai 600 dollari; una cifra importante che certamente però non fermerà i collezionisti e coloro che sono rimasti indecis fino all’ultimo minuto.
Ciò che colpisce è che, con tutti i nuovi smartphone di ultima generazione in arrivo, il Nexus One continui ad essere apprezzato e desiderato. Un bel colpo per Google che, se voleva lasciare un segno, ci è perfettamente riuscita.

Google ci aveva avvisati solo pochi giorni fa: il Google Nexus One sarebbe stato disponibile solo sino ad esaurimento scorte. Non ne verranno prodotti altri e non ci saranno Nexus Two: il Nexus One ha raggiunto l’obiettivo prefissato, ovvero quello di smuovere il mercato e proporre dell’innovazione.
Come anticipato, l’ultimo carico di Nexus One disponibile era in vendita: nessuno si sarebbe aspettato una reazione di mercato simile, ma pare che il telefono sia ufficialmente sold out. Forse l’attenzione dei media, forse gli indecisi si sono mossi, forse i nostalgici o i collezionisti hanno fatto l’ultima mossa… In ogni caso, se vi mangiate le mani all’idea di non averne preso uno, sappiate che Vodafone ne possiede ancora delle scorte per quanto riguarda l’Europa.
Altrimenti potete sempre avventurarvi su eBay, stando ben attenti alle truffe e agli inevibili tentativi di prezzo maggiorato di chi vi offre “l’ultima spiaggia”. Come le grandi star, il Nexus One esce di scena, continuando a far parlare di sé.

Eduardo Arcos, uno degli autori di ALT1040, ha deciso di affrontare un’esperienza di utilizzo di Android 2.2 partendo dal punto di vista dell‘utente iPhone, utente moderato in grado sia di apprezzare che di criticare Apple.
Spesso accusato di essere un fanboy, ha deciso di lanciarsi nel mondo Android per offrirne un parere da un punto di vista non schierato. Partendo dal presupposto di amare un sistema con buona interfaccia grafica, applicazioni semplici da utilizzare, che permetta all’utente di fare ciò che desidera, Arcos ha utilizzato per 15 giorni un Google Nexus One che ha aggiornato ad Android 2.2 Froyo.
L’utilizzo intensivo del Nexus One ha portato subito ad identificare i primi punti in comune con iPhone:

Non ci sarà alcun Google Nexus Two: questo l’annuncio dato nelle scorse settimane direttamente da Google, che si è dichiarata soddisfatta delle innovazioni portate avanti dal primo smartphone tanto da non dover replicare con un secondo modello. Come avevamo preannunciato, il Nexus One continua ad essere venduto, ma finchè vi saranno richieste di mercato.
Un passo avanti nella direzione di una possibile data di fine ufficiale del Nexus One è stata fatta: Google ha ricevuto l’ultima scorta definitiva di telefoni destinata alla vendita. Se gongolavate pensando se acquistarlo o meno, adesso potrebbe essere l’ultima occasione. In alcuni mercati il telefono continuerà ad essere disponibile tramite le scorte degli operatori telefonici (Vodafone sarà la più importante in Europa).
Gli sviluppatori avranno inoltre una via d’acquisto preferenziale tramite l’account Android Market Publisher.

Se siete in attesa di un Google Nexus Two o comunque di un successore del primo Nexus One, potreste rimanere a bocca asciutta. Eric Schmidt di Google ha recentemente lasciato intendere che la compagnia non è interessata a creare un nuovo proprio cellulare, nonostante i rumor insistenti che volevano un successore.
In una intervista con Telegraph.co.uk, Schmidt ha parlato del primo telefono dicendo:
L’idea di un anno e mezzo fa era quella di creare il Nexus One e cercare di portare avanti il business della piattaforma hardware mobile. Ci siamo chiaramente riusciti. È stato così un successo che non dobbiamo crearne un secondo. Avremmo voluto vederlo come un epilogo positivo, ma la gente ci ha criticati per questo.
Senza discutere del successo in termini numerici di vendite o meno, il terminale ha probabilmente raggiunto l’obiettivo di far diffondere Android quanto sperato, ispirando anche altre aziende. Se anche non verrà mai creato un Nexus Two, esistono al momento tanti terminali di fascia alta con Android in grado di portare innovazione e in futuro ce ne saranno ancora di più.
A quanto pare, Google e HTC continueranno a produrre il Nexus One fino ad esaurimento della domanda, quindi probabilmente verso la fine di questo 2010. Eric Schmidt si è espresso anche a riguardo di Apple, dicendo:
Non abbiamo alcun piano di battere Apple, non è il modo in cui operiamo noi. Stiamo provando a fare qualcosa di diverso rispetto ad Apple e la buona notizia è che Apple ce lo sta rendendo semplice.
Come promesso nei mesi scorsi, Google ha finalmente lanciato anche in Corea il Nexus One, tramite operatore mobile KT.
La notizia può essere interessante perchè la versione Coreana del Nexus One viene venduto con già Android 2.2 Froyo, permettendo agli utenti di godere da subito delle funzionalità della nuova release: supporto ad Adobe Flash 10.1, un browser più veloce e un riconoscimento vocale migliorato.
Nel contempo, però, Google non ha ancora annunciato quando verrà fornito l’aggiornamento ad Android 2.2 Froyo per gli utenti Nexus One del resto del Mondo, ma non dovrebbe mancare molto ormai.
Con il Desire HTC ha fregato Google: stesso chassis del Nexus One, stesse caratteristiche eccetto una, l’interfaccia Sense UI sviluppata da HTC stessa. Quale scegliere? Il geek potrebbe essere ancora tentato dal Nexus One poiché, essendo un prodotto ufficiale di Google, è probabile che possa beneficiare prima degli aggiornamenti di Android, e così è.
Dall’altra parte l’HTC Hero, ad esempio, ancora aspetta l’update ad Android 2.1, dovrebbe essere migliore il destino dell’HTC Desire uscito da poco? La risposta è si! Secondo gli ultimi ruomr, infatti, il Desire avrà l’upgrade a Android 2.2 Froyo il 23 Giugno, con un ritardo non eccessivo rispetto al Nexus One.
Certo, si tratta di un rumor ma sembra attendibile visto che è stato recuperato in un forum da uno che l’ha avuto dal servizio clienti HTC dopo essersi lamentato dello spazio per installare nuove applicazioni. La risposta dell’operatore è stata: “io non ti ho detto niente….ma il 23 Giugno arriverà un update che ti permetterà di mettere le applicazioni su microSD”.
[via unwired]