
Osservando la proliferazione di programmi nativi creati dagli smanettoni per iPhone sbloccati, Nokia ha pensato di progettare un concept di un telefono basato proprio su questo principio. Il People First, infatti, sarà venduto, sempre secondo le intenzioni del progetto, munito solo delle funzioni base: fotocamera, push-to-talk, SMS e MMS. Il firmware sarà hackerabile per lasciare a chi volesse di poter creare le applicazioni, o utilizzare quelle create da altri, per aumentare le potenzialità del telefono.
La casa finlandese, però, aggiunge una novità a livello hardware perchè il display è dual layer. Sul margine superiore e inferiore, infatti, sarà monocromatico e al centro a colori. Questa struttura permetterà di risparmiare sull’energia necessaria al suo funzionamento e aumentare l’autonomia della batteria. Per adesso non si hanno informazioni sulle reali intenzioni di realizzazione del progetto.
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[via behance]
Se c’è una cosa che gli smanettoni amano sono le sfide, arrivare dove gli altri dichiarano che è impossibile arrivare. Arriva la notizia che sono giunti a mettere le mani anche al firmware di Android, la nuova piattaforma di Google destinata ai cellulari. Dopo il rilascio dell’SDK (Software Development Kit), gli hacker hanno tentato in tutti i modi di farlo funzionare anche nei telefoni privi di architettura Freescale, uno dei requisiti di richiesti per il funzionamento, e ci sono riusciti utilizzando i microprocessori ARM v5TE.
In questo momento, ad esempio, Adroid funziona sui telefoni di Sharp modello SL-C760, C3000M, SL-C3000 series e SL-6000. In futuro se ne aggiungeranno sempre altri. Il porting è stato possibile grazie allo sfruttamento di alcuni piccoli bug che, se non saranno risolti in breve tempo, potrebbero aprire le vie per nuove manomissioni.
[via euedge]

Brutta disavventura per un neo proprietario di iPhone. Pieno di gioia per le notizie degli sblocchi letti per la rete, ha pensato di applicare quello hardware al suo nuovo iPhone per poterlo utilizzare, successivamente, con un altro operatore.
Quello che l’utente non sapeva, però, è che per giocare ad essere MacGyver bisogna avere delle conoscenze di base di elettronica.
All’accensione del telefono hackerato male, infatti, una nube di fumo nero è iniziata a sprigionarsi nell’aria fino a portare all’esplosione dello stesso. Fortunatamente nessuno si è fatto male ma meglio lasciare questo tipo di lavoro a chi sa dove mettere le mani.
[via Hackintosh]

Lo dicevano gli smanettoni che era solo questione di tempo. Negli ultimi due giorni il telefono della Mela ha perso completamente tutte le difese. Il giovane hacker George Hotz, infatti, l’altro ieri ha attivato uno streming video in cui ha mostrato in diretta come smontare un iPhone per sbloccarlo e poterlo utilizzare con qualsiasi operatore. Per riuscire nell’intento ha utilizzato: un iPhone, 2 plettri di chitarra, un interruttore, un cavo elettrico sottile e un saldatore.
Il ragazzo consiglia di non farlo a casa se non si vuole perdere la garanzia e se non si è esperti con la programmazione. Lui stesso ha fulminato un telefono prima di riuscire a sbloccarlo. Nel caso abbiate acquistato un iPhone in un vostro recente viaggio negli States e morite dalla voglia di utilizzarlo anche per chiamare, trovate la guida in 10 passi nell’apposita pagina web.
[via iPhonejtag]