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Tutti gli articoli con tag internet

Nuova versione per il browser mobile Bolt 2.1 per i cellulare J2ME: compatibile con HTML 5

pubblicato da Luca Piras

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Nuova versione per uno dei più importanti browser su piattaforma mobile, ovvero Bolt della Bitstream. Dopo le ultime due relase, l’applicazione mobile si aggiorna alla versione 2.1 con importanti novità.

Tra queste la compatibilità ai formati audio e video in HTML 5, sempre più diffusi sul Web e ora fruibili anche tramite questo browser (che, ricordiamo, effettua uno streaming dei contenuti multimediali); è implementata la navigazione a schede per tutti, in modo da poter aprire e visitare più siti contemporaneamente e, infine, è stata migliorata l’integrazione con il social network numero uno al mondo.

La compatibilità con i servizi desktop offerti su Facebook diventa sempre più spinta, tanto che in questa nuova versione di Bolt vi è il supporto alla chat e alla condivisione dei link a partire da qualsiasi sito visitato. Anche Youtube viene integrato nel programma che ora offre la ricerca diretta dei video. Ricordiamo che Bolt è gratuito e compatibile con tutti i terminali Java2Me, BlackBerry compresi. Per il download, qui.

[via BBreview]

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Londra sarà coperta interamente da WiFi per il 2012

pubblicato da Kiro

LondraIn Italia ci sono tante piccole città coperte dal WiFi. Alcuni comuni, infatti, hanno compreso che fornire internet ai cittadini è un servizio primario, come offrire l’elettricità e l’acqua. Purtroppo siamo ancora lontani da un’Italia completamente sotto rete WiFi.

In Gran Bretagna, precisamente a Londra, il sindaco Boris Johnson ha dichiarato che la città sarà coperta interamente da WiFi entro il 2012, anno in cui ci saranno le Olimpiadi. L’obiettivo è permettere a tutti coloro faranno visita alla City di poter restare collegati con il resto del mondo. La connessione, tuttavia, non dovrebbe essere gratuita.

[via thisislondon]

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Analisi Internet in mobilità: Android sale (troppo), giù Symbian. Il successo di Google secondo AdMob

pubblicato da Luca Piras

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Le statistiche di AdMob per il mese di Febraio, non lasciano adito a molte altre interpretazioni: l’utilizzo di Internet in mobilita è in forte crescita e gli Smartphone si spartiscono la quota più consistente, il 48%

La percentuale sopra citata, se paragonata all’anno precedente mostra un incremento di oltre dieci punti percentuali. AdMob, ricordiamo, monitora il mobile Web grazie alle oltre 15.000 inserzioni pubblicitarie dislocate sui siti ed applicazioni. Gli OS mobili più diffusi in termini di richiesta ed ordine di classifica sono i seguenti: iPhone, Android, Symbian, RIM/BlackBerry, WinMo ed il purtroppo isolato WebOS

La fetta più grande, come ci si aspettava, tocca all’iPhone con ben il 50% di share (in aumento rispetto all’anno scorso), Android si prende ben il 24% contro l’appena 2% di un anno fa; una scalata clamorosa che, a quanto pare, causa la caduta di Symbian che passa dal 48% dello scorso anno all’appena 18% ultimo dato. È indiscusso dunque il successo per Android che si impone prepotentemente come l’avversario principale per Apple. 

Ma il successo di Android è così meritato da sbaragliare tutta la concorrenza? Almeno per quanto riguarda la pubblicità mobile, sì ma ci sono da fare alcune precisazioni obiettive e critiche riguardo agli ads presenti sui software. Infatti, AdMob è stata recentemente acquisita da Google che ha, a sua volta, calcato un po’a mano a favore del proprio OS mobile e per incentivare l’adozione del proprio servizio, vengono rilasciati periodicamente appositi SDK per inserire gli annunci sulle apps. Seppur indirettamente, Google favorisce il proprio sistema: l’SDK di AdMob è disponibile per iPhone, Android e WebOS… Non è invece presente per Symbian.

E mentre Apple, secondo alcuni rumors, starebbe lavorando ad un sistema di advertising tutto suo, Symbian viene di fatto penalizzato. E siccome la maggior parte del traffico viene generato dalle apps, appunto, è facile prevedere, in un futuro non troppo prossimo, l’aumento vertiginoso della quota Android a sfavore dei concorrenti. Come al solito, vi ricordiamo che l’intero report è disponibile gratuitamente al seguente indirizzo

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Come cambierà l’informazione mobile: Corriere Della Sera, definitivamente a pagamento (terza parte)

pubblicato da Luca Piras

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L’abbiamo affrontata a più capitoli, questa storia del cambiamento dell’informazione in mobilità. Eppure, è successo che con l’arrivo di iPhone (che a detta di Apple “si basa su tecnologie avanti anni luce“) tutte le più importanti e prestigiose testate giornalistiche si sono precipitate su di esso.

Non che fosse certo una novità: i principali quotidiani nazionali ed internazionali possedevano già da anni i siti mobili dedicati. Però con iPhone è scattata quella molla chiamata Application Store, una vera e propria mania che ha spinto gli utenti di ogni tipologia a scaricare centinaia di software di ogni genere, sul proprio cellulare. Dopo i timidi tentativi, Corrire della Sera ha, definitivamente, optato per un abbonamento premium che consente l’accesso ai propri contenuti.

Questa importante decisione, anticipata da un’interessante ricerca svolta da Nielsen (nella quale il 32% degli utenti europei sarebbero disposti a pagare per l’informazione online), ci colpisce per svariate novità. Ma prima di esternarvele, vogliamo tornare al punto: Corriere della Sera, edito dalla RCS, ha definitivamente reso a pagamento l’accesso in mobilità, da qualunque canale (sia esso sito mobile che applicazione per cellulare), dei propri contenuti.

Sia che vi accediate da applicazione (iPhone, BlackBerry, Symbian, eccetera) che dal sito mobile; Corriere della Sera necessita di un abbonamento settimanale di pochi euro per la consultazione. Questa tendenza sta per essere ripresa anche da un altro Big, edito dal Gruppo Editoriale L’Espresso, La Repubblica. Quest’ultimo tuttavia, permette ancora la lettura gratuita dal portale mobile che Corriere non offre, se non tramite (almeno per ora) il sito tradizionale.

Parlando dell’aspetto prettamente economico, i costi variano in base alla tipologia di utenza. Mi spiego meglio: se siete clienti Vodafone e Tim, è possibile acquistare per 2€ settimanali il ticket entry; mentre per le applicazioni BlackBerry e Vodafone 360 è previsto il pagamento di qualche euro per il software in se, più un abbonamento che verrà reso disponibile nei prossimi mesi. Discorso analogo per iPhone, iPod touch e prossimo iPad: applicazione gratuita con accesso per 2 settimane più 4,99€ per le successive, oppure 11,99€ trimestrali o 44,99€ annui.

Continua a leggere: Come cambierà l’informazione mobile: Corriere Della Sera, definitivamente a pagamento (terza parte)

Nuova versione Java per Skebby con stratagemma per azzerare costi con Tim e Vodafone

pubblicato da Luca Piras

skebby symbian ovi store nokia gratis sms basso costo risparmio pushSkebby è un programma per cellulari, nato nel 2007 dalla mente di Davide Marrone, che consente di risparmiare profondamente sui costi degli SMS inviati. Il funzionamento è molto semplice: si tratta di un servizio basato sul Web, tramite il quale il programmino si interfaccia grazie ad una connessione.

Spiegato questo, come risaputo il collegamento dati, a meno che non si tratti di una rete Wireless, si paga (e anche caro a volte). Tanto da spingere lo sviluppatore ad un lavoro estremo, visto il recente cambio generico attuato dall’operatore Vodafone sulle proprie tariffe internet, che poteva comportare all’utente una spesa fino ad un massimo di 5€. La nuova versione di Skebby per dispositivi Java, numerata 3.50, implementa una caratteristica totalmente inedita: la compatibilità con il punto d’accesso MMS per Vodafone e Tim.

Ciò consente agli utenti con questi due operatori di azzerare completamente la spesa per l’invio (o la ricezione) di SMS a basso costo o gratuiti tra utenti Skebby. È sufficiente, infatti, settare come punto d’accesso il proprio apn dedicato agli MMS per evitare di spendere un solo centesimo per la connessione. Di contro, però, c’è da dire che si riceveranno messaggi da parte dell’operatore ad avviso di presunte anomalie per la ricezione degli MMS. Per scaricare Skebby visitate il sito ufficiale oppure il link dedicato al download da cellulare. Complimenti al team di sviluppo per questo nuovo, affascinante e generoso traguardo!

[via Forum ufficiale di Skebby]

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BlackBerry Internet Service 3.0 innaugurato anche in Italia: compatibilità con i documenti OpenOffice

pubblicato da Luca Piras

blackberry internet service 3.0 bis openoffice office documenti wma aggiornamentoLo avevamo anticipato quasi due mesi fa, quando si diffusero in rete le prime indiscrezioni sul BlackBerry Internet Service, meglio conosciuto come BIS. Si tratta del servizio fondamentale per il funzionamento e la fruizione delle più importanti funzionalità sui dispositivi di RIM.

Nato come un servizio economico riservato ai privati, il BIS che risiede a lato server dell’operatore in uso, è giunto ufficialmente alla versione 3.0 che implementa nuove funzionalità per chi utilizza la messaggistica ed altri servizi per lavoro.

Infatti, proprio a queste persone è dedicata la compatibilità in sola lettura per i documenti scritti nel formato OpenOffice, sempre più diffuso tra privati aziende e pubblica amministrazione. Come segnala Stefano Forzoni di BBWorld, la piattaforma è già disponibile dalla scorsa notte per tutti i dispositivi BlackBerry. Oltre alla compatibilità con i documenti sopracitata, il nuovo BIS 3.0 dovrebbe portare anche il supporto alle tracce audio WMA. Naturalmente per usufruire delle novità non è necessaria alcuna azione da parte dell’utente.

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Opera Mini 5 beta sbarca su Android Market, per far navigare i terminali di Google

pubblicato da Luca Piras

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Dopo l’uscita nella versione nativa per terminali Windows Mobile, Opera ha appena rilasciato una versione specifica del suo browser mobile per i dispositivi Android. Si tratta di Opera Mini 5 (ancora in beta), che abbiamo già avuto modo di provare ed apprezzare.

Come specificato nel comunicato stampa, il prodotto dell’azienda norvegese risulta già disponibile per il download tramite Android Market. Per chi non lo conoscesse, Opera Mini è un browser dedicato ad una navigazione efficiente in mobilità sia in termini di tempo, grazie alla compressione e renderizzazione lato server, che in termini di costi e quindi di risparmio. Inoltre, in questa nuova versione è stata introdotta la navigazione a schede, un gestore password e molto altro.

Opera Mini 5 per Android, al momento è localizzato nella sola lingua inglese e si può scaricare direttamente dal proprio Smartphone, tramite il link ufficiale m.opera.com/next, oppure al link diretto sul Market.

[via Opera Press Relase]

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Risparmiare sulla ricarica telefonica si può, con Taritel per iPhone

pubblicato da Luca Piras

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Chi ci segue costantemente, probabilmente non ha bisogno di un’applicazione di riferimento per le tariffe telefoniche, dato che sono costantemente informati da Mobileblog. Chi, invece, di tempo e voglia di seguire ne ha poco, potrebbe trovare utile l’applicazione Taritel per iPhone ed iPod touch.

Come vuole la tendenza su App Store, è un software referenziale (paragonabile quasi ed un ebook con funzionalità avanzate) che fornisce una rapida panoramica su tutte le attuali tariffe dei gestori mobili presenti sul mercato italiano. Sviluppata dall’italianissimo Fabrizio Farenga, già autore di altre interessanti applicazioni per diverse piattaforme.

All’interno di Taritel, distribuito via App Store gratuitamente, è possibile visionare i costi per chiamate voce ed SMS per ogni operatore con tanto di dettagli e confronti in base alla durata della conversazione. Nella prossima versione saranno disponibili anche le opzioni internet ed altro ancora. Per scaricare Taritel, ecco il link diretto.

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Rilasciato Bolt Browser 1.7 al Mobile World Congress, supporto ai Widgets e molto altro

pubblicato da Luca Piras

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Era stato annunciato alcune settimane fa, perchè atteso durante questo Mobile World Congress 2010; parliamo di Bolt Browser, l’agguerrito concorrente dell’ormai celebre Opera Mini. E mentre quest’ultimo è in dimostrazione a “scatola chiusa” per il suo porting su iPhone OS, Bolt ha appena presentato e rilasciato la nuova versione del suo prodotto.

Numerata 1.7, la nuova build è compatibile con tutti i cellulari compatibili con la tecnologia Java (BlackBerry inclusi), offre una navigazione Web veloce e completa sotto il punto di vista dei contenuti presenti sui siti Internet più complessi. Il software è distribuito gratuitamente, in quest’ultima versione troviamo le seguenti novità:

- Supporto alle Web-Apps (Widgets) installabili direttamente dal programma
- Integrazione con Twitter
- Gestore Download Manager avanzato che permette il trasferimento multiplo con tanto di pausa e ripresa dei documenti scaricati
- Supporto al protocollo Socket automatico, dove disponibile, per un aumento della velocità (circa il 15% in più)
- Localizzazione in russo e spagnolo
- Supporto a YouTube sui siti di terze parti
- Supporto per i video-documentari della CNN ed ESPN
- Nuova scorciatoia dalla tastiera per lo zoom sulla pagina e per spostarsi all’inizio/fine della pagina
- Scorciatoie specifiche per i dispositivi BlackBerry
- Nuovo supporto alla ricerca Web tramite la selezione del testo all’interno del Browser

La nuova versione di Bolt è disponibile, previa registrazione gratuita, direttamente sul sito ufficiale. Fateci sapere le vostre impressioni d’uso di quest’ottimo browser mobile.

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Messaggistica istantanea tipo SMS gratuiti tra utenti iPhone e BlackBerry, con WhatsApp

pubblicato da Luca Piras

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Il mezzo di messaggistica istantanea più utilizzato in mobilità è senza dubbio l’SMS: rapido, molto affidabile e universalmente compatibile con ogni destinatario. Tuttavia è abbastanza caro, anche se ci sono tante soluzioni per risparmiare.

Con il miglioramento delle tariffe per il mobile internet sta lentamente prendendo piede anche l’utilizzo dei programmi per l’istant messaging, oltre alla e-mail in mobilità. Altri sistemi per rimanere in contatto, senza troppi vincoli ed impegni, sono quelli supportati da alcuni software appositi che sfruttano la tecnologia push oppure altri sistemi come quelli utilizzati da Skebby, tramite squilli.

Ad utilizzare la prima modalità, c’è anche WhatsApp, un’applicazione multipiattaforma che permette lo scambio istantaneo di messaggi tra gli utilizzatori iPhone e quelli BlackBerry. È sufficiente acquistare questo prodotto (0,79€ per iPhone e circa 2 per BB) per messaggiare gratuitamente con i propri amici dotati di tali devices: i migliori ad utilizzare la tecnologia push (in termini di efficienza).

Naturalmente occorre un abbonamento flat per l’utilizzo di quest’applicazione, la quale ci auguriamo possa giungere anche su altre piattaforme per estendere il potenziale bacino d’utenza. Per tutte le altre informazioni ed i link ai rispettivi application store, vi rimandiamo sul sito ufficiale.

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