
Disponibile da pochi minuti, il nuovissimo aggiornamento iOS 4 è sbarcato su iTunes ed è ora realtà. Da sottolineare che è compatibile con gli ultimi (in ordine cronologico) dispositivi di Apple: iPhone 3G, iPod touch 2G e 3G, iPhone 3GS.
Niente iPad che vedrà una seconda puntata, niente iPhone 2G e iPod touch 1G dichiarati da Cupertino obsoleti. L’aggiornamento al firmware 4.0 per iPhone OS, rivoluziona diverse cose, prima fra tutte il nome del sistema chiamandolo ora iOS. Sono oltre 100 le nuove funzionalità, 98 se avete la sfortuna di possedere un iPhone 3G o iPod touch di seconda generazione.
Infatti, in casa Jobs non vi è pietà alcuna per i (poveri) possessori di questi due terminali, dichiarati sottodimensionati a livello hardware per due funzioni principe di questo aggiornamento: il multitasking e la personalizzazione della schermata Home. Una crudeltà che costa cara, quanto il prezzo di un nuovo device. La sbalorditiva funzionalità del multitasking, presente da ormai 10 anni su ogni Smartphone sarà quindi negata ai due (comunque) potenti oggetti un po’ attempati.
Per scaricare l’aggiornamento è sufficiente procedere tramite iTunes; per avere una panoramica delle nuove funzionalità ecco il link al sito Apple. Cosa vi colpisce di più di questo aggiornamento? Fatecelo sapere nei commenti.
[via Melamorsicata]

Prescindendo dalla guerra di vendite tra terminali Android e iPhone, presi insieme i due stanno letteralmente conquistando il mercato mobile. Combinando i dati di vendita degli iPhone con i terminali Android a livello mondiale ottengono il 25% dello share nel primo trimestre del 2010, un 12% in più rispetto all’anno precedente.
Secondo Gartner, l’iPhone è quello che ha ancora lo share maggiore, un 15.4%, ma Android gli sta alle spalle con il 9.6%. Tutti gli altri smartphone, a contrario di questi, hanno perso qualche punto di share nel primo trimestre del 2010, anche se RIM continua a crescere.
Android è il quarto sistema operativo più utilizzato, spodestando Windows Mobile che si trova ora al quinto posto. L’iPhone OS è al terzo posto, RIM BlackBerry al secondo e Symbian rimane al numero uno.
[Via TechCrunch]
Se utilizzate il vostro Smartphone per inviare una grossa mole di messaggi ed effettuare chiamate pressapoco ai soliti contatti, il programma che vi presentiamo oggi farà al caso vostro.
Sviluppato in Italia da Ottorino Bruni, già noto per altri ottimi programmi, Contacts Manager è un app per iPhone che permette di inviare rapidamente un SMS o chiamare i propri contatti preferiti con pochi tocchi. Basato su un’interfaccia pulita ed in pieno stile iPhone OS, consente di aggiungere fino a 3 pagine di schede presenti nella nostra rubrica con tanto di foto.
Con la capienza di 36 contatti, è possibile toccare le caselle una sola volta per avviare la chiamata, due volte per comporre un SMS e tre volte per eliminarlo. Con un evidente risparmio di tempo, sarà possibile comporre rapidamente un messaggio o avviare una chiamata verso i propri amici ad un piccolo prezzo: costa 0,79€ ed è disponibile presso App Store (link diretto).
A distanza di qualche mese, torniamo a parlarvi dell’ottimo Tvider: un client per Twitter multipiattaforma capace di gestire a 360 gradi il proprio account di microblogging tramite testo, foto, video e audio.
La sua particolarità è quella di avere un’interfaccia utente semplice ma accattivante. Fino alla versione precedente, Tvider era gratuito su tutte le piattaforme mobili supportate e lo è ancora ad eccezione di quella BlackBerry. Infatti, con l’aggiornamento alla versione 2.1 rilasciata esclusivamente sul App World ad un prezzo di $2,99 (circa 2€). Tra le novità, oltre ad una grafica aggiornata, vi è il totale supporto ai dispositivi touchscreen come i modelli Storm.
Basato sull’omonimo servizio gratuito, Tvider è compatibile inoltre con i seguenti Smartphone le seguenti piattaforme: Java 2ME, Symbian, iPhone e prossimamente anche Windows Phone ed Android. Le versioni citate possono essere scaricate dal sito ufficiale, nel quale sono disponibili anche ulteriori informazioni.

Quello che potete vedere nell’immagine è un clone cinese del Nexus One, con in funzione una “speranzosa” imitazione del sistema operativo di iPhone, o quanto meno con una buona imitazione della schermata principale dell’OS di iPhone.
Il prezzo di questo clone è di 550 yuan, corrispondenti a circa 80 dollari, un prezzo che non assicura di certo un processore Snapdragon. Le immagini disponibili sono troppo sfuocate per intuire altro, ma probabilmente presto se ne saprà qualcosa di più.
[Foto | M8cool]
Gli occhi del mondo hanno appena finito di scrutare le schermate e gli esempi di Steve Jobs ed ecco il primo video della principale innovazione dell’iPhone OS: il multitasking.
Il suo funzionamento, sviluppato grazie a 7 diverse API fornite agli sviluppatori con il nuovo SDK, permette di gestire, tramite una barra di stato, le applicazioni in background.
Nel video è brevemente mostrato l’utilizzo della barra di stato ed il semplicissimo switch tra applicazioni, senza più la necessità di “killare” l’applicazione in uso per aprirne un’altra.
La caratteristica sarà resa disponibile all’interno del nuovo OS per ciò che riguarda gli iPhone 3GS e gli iPad, mentre per i 3G il multitasking non sarà applicabile.

Quale sistema operativo utilizzano i ragazzi di età inferiore ai 17 anni? e ancora, l’iPhone è utilizzato più dagli uomini o dalle donne? In risposta a queste domande arriva un sondaggio AdMob che analizza alcune situazioni d’uso e ci offre degli interessanti risultati.
Ad esempio l’uso di iPhone, iPod e WebOS è ripartito quasi 50/50 tra uomini e donne mentre diverso è il caso Android, utilizzato da donne solo per il 30%.
Andando a vedere i dati a seconda dell’età di chi utilizza le varie piattaforme, invece, si scopre una buona diffusione di iPod Touch tra i minori di 17 anni (65%) mentre per gli altri 3 sistemi abbiamo una ripartizione quasi uniforma delle età eccetto l’iPhone che ha una quota di utilizzatori over55 più alta.
Se si va a parlare di Applicazioni, invece, l’utilizzo di iPhone e Android si uniforma (9 applicazioni scaricate al mese in media) mentre l’iPod Touch raggiunge quota 12 a discapito di WebOS che si ferma a 6.
Continua a leggere: WebOS, Android, iPhone e iPod: chi utilizza principalmente questi sistemi?
Dopo aver constatato la grandissima crescita del fenomeno social network in mobilità, quale miglior occasione per parlarvi di un’ennesima applicazione gratuita per l’accesso al noto servizio di microblogging Twitter?
Vogliamo presentarvi il primo software mobile multipiattaforma che consente di interagire con il noto portale ed inviare rapidamente contenuti multimediali, quali: foto, video e audio. Si chiama Tvider e si presenta con un’ottima interfaccia utente dai colori vivaci e l’immediata facilità d’uso; nasce per soddisfare una specifica esigenza, ovvero quella di poter condividere facilmente i propri contenuti multimediali anche in mobilità.
Tvider, oltre ad essere accessibile da qualunque computer, può vantarsi di esser compatibile pressoché con la quasi totalità delle piattaforme mobili: Java 2ME, Symbian, BlackBerry, iPhone OS e prossimamente anche Windows Phone ed Android. Tra le funzionalità principali del prodotto, citiamo:
Per scaricare ed utilizzare Tvider sul proprio cellulare o Smartphone, è necessario aver eseguito il login sul sito ufficiale e, successivamente, scegliere il proprio dispositivo dall’elenco dei terminali compatibili al seguente link. Nota bene: l’applicativo, al momento, non supporta i dispositivi dotati di touchscreen.

Stando agli ultimi rumors, partiti dall’accreditato The Boy Genius Report, durante l’evento che Apple terrà a San Francisco il 27 Gennaio prossimo, potrebbe esser presentato il prossimo firmware iPhone OS. Il sospetto era circolato in rete anche nei giorni scorsi ma la fonte ha pensato bene di argomentare meglio i contenuti di questo importante aggiornamento.
Passando dall’attuale 3.1.2, sarà numerato 4.0 e porterà con se le seguenti novità:
L’aggiornamento implementerà corpose novità, tra cui il tanto denigrato multitasking: funzionalità essenziale e presente sulla totalità degli Smartphone concorrenti. Data la natura di tale aggiornamento e gli inflessibili requisiti di sistema, è probabile che non vi sia supporto per il “vecchio” iPhone 2G e l’iPod touch di prima generazione.
Naturalmente tale notizia è da prendere con le pinze, dato che fino a mercoledì prossimo non si avranno certezze. Oltre ad un possibile nuovo modello iPhone, ed il tanto atteso Tablet, è molto probabile che arrivi tale aggiornamento. Voi cosa vi attendete dall’evento Apple?

L’argomento è sempre molto attuale: l’informazione classica in campo mobile si sta trasformando, e si apre a nuove possibilità. Ci siamo occupati di tali tendenze in più occasioni, ed oggi torniamo a parlarvi dell’importanza che sta assumendo il noto App Store del colosso californiano Apple.
La modalità adottata, quella in principio lanciata da La Stampa Edicola, è quella di sfogliare in modo virtuale le pagine del quotidiano, sfruttando tutte le potenzialità offerte dai dispositivi multitouch con iPhone OS. Sviluppate dalla PaperLit, sbarcano su App Store (insieme ad altre testate) L’Unione Sarda, il principale giornale regionale (uno dei primi a sbarcare online nel lontano 1994), ed il più recente Il Giornale di Sardegna della testata E Polis.
Oltre a questi due quotidiani diffusissimi in Sardegna, sono presenti sullo store di giochi ed applicazioni anche altri importanti giornali, sviluppati sempre dalla stessa software house e tra questi segnaliamo: Internazionale, Il Tempo; ed altri sempre editi da E Polis come E Polis Roma e E Polis Milano.
Per il momento la modalità di fruizione del servizio è gratuito, dopo il download dell’intero numero desiderato (la grandezza del file varia dai 3 ai 10MB). Tuttavia, viste le possibilità offerte dal negozio virtuale, in futuro saranno stabilite delle tariffe per l’accesso e l’abbonamento ai contenuti desiderati. Tutte le informazioni ed i download singoli, sono disponibili sulla pagina dello sviluppatore. Ci auguriamo che soluzioni come queste, senza ombra di dubbio più che brillanti, arrivino anche sulle altre piattaforme.