Qualche giorno fa abbiamo letto le statistiche riguardanti la penetrazione degli smartphone nelle varie nazioni notando che l’Italia possiede il tasso più alto in assoluto. Oggi, invece, arrivano altri dati che confermano quella tendenza: nel nostro Paese si parla di più al cellulare che al telefono fisso.
Lo ha dichiarato il Garante per le Telecomunicazioni durante una relazione al Parlamento. Nel 2009 si sono registrati 113,8 miliardi di minuti spesi al cellulare e 103,8 miliardi di minuti al telefono fisso. Nel 2008 il dato era stato rispettivamente di 109 miliardi e 112 miliardi di minuti.
Tendenza che mostra la volontà di comunicare in mobilità. In fondo basta fare una breve passeggiata per strada per incontrare persone al telefono.
[via ansa]

Dove si vendono più smartphone nel mondo? Una domanda che richiede un calcolo per avere una risposta veritiera. Il calcolo deve tenere conto il numero di abitanti di un Paese e il numero di cellulari venduti. Così si scopre che alla luce di 60 milioni di abitanti, in Italia c’è un tasso di penetrazione del 28% per gli smartphone, il più alto del mondo.
Lo rivela l’analisi condotta da Nielsen per il 2009. L’Italia supera anche gli USA con il 17%, la Spagna con il 23% e la Svezia con il 13%. Gli altri Paesi, però, stanno crescendo velocemente. La media europea per l’acquisto di uno smartphone vede una crescita del 35% contro l’11% dell’Italia. E’ la Gran Bretagna, con il 70%, ad essere il paese dove aumentano di più i possessori di telefoni.
Il nostro Paese, già saturo di cellulari, è da considerare un caso speciale. A differenza delle altre nazioni, infatti, in Italia si è puntato subito sui piani ricaricabile. Scelta che ha portato a un boom di vendite nella telefonia. Gli italiani sono poco propensi alla stipulazione di un abbonamento. Oltre ad essere diffidenti su un piano che prevede spese per 24 mesi o oltre, si affidano molto anche al mercato dell’usato.
[via mashable]

Se ne discute in queste ore su tutti i media, telegiornali compresi, sui nuovi dati rilasciati dall’ISTAT circa i dettagli sul paniere degli italiani. Grazie allo studio, è possibile determinare quali siano i beni di consumo più importanti per le famiglie italiane, corrispondenti alle reali necessità di acquisto e consumo.
Negli ultimi dati rilasciati data odierna, distribuiti solo poche ore fa, entrano in elenco i voli low cost, le badanti e gli Smartphone. Quest’ultimo dato è molto interessante e, ancora una volta, dimostra l’importanza di uno tra i settori più tecnologici più proficui di sempre, il quale non conosce, come dimostra la sua continua crescita.
Noi di Mobileblog ci occupiamo quotidianamente degli Smartphone e delle applicazioni mobili, fenomeno in grande crescita e punto di riferimento per il futuro di tale mercato. Ci piacerebbe sapere il rapporto che lega i nostri lettori con i propri Smartphone, e vi proponiamo il seguente sondaggio.
[foto by jontintinjordan]
Essendo anche noi una fonte di informazione in rete, seguiamo con molto interesse gli sviluppi dell’informazione in mobilità. Come abbiamo avuto modo di analizzare in più di un’occasione, le grandi testate si stanno sempre più interessando alle nuove piattaforme mobili e, in particolar modo, al dispositivo che ha cambiato diverse carte sul mercato, una tra tutte: quella delle applicazioni.
Se da una parte i principali quotidiani internazionali, accessibili dal Web, stanno introducendo degli abbonamenti per essere consultabili dai propri lettori, sui dispositivi mobili sono sempre più presenti applicazioni dedicate all’accesso ai loro portali. Da noi in Italia la tendenza si sta in qualche modo ripetendo, ed ora è il turno de Il Messaggero.
Disponibile, gratuitamente, su App Store è compatibile con iPhone ed iPod touch: permette l’accesso rapido alle notizie principali del quotidiano, presenti anche sul sito Web e su quello mobile. Offre la possibilità di navigare tra le sezioni ed effettuare delle ricerche; naturalmente, tutti gli articoli sono adatti per la lettura sul piccolo schermo. Maggiori informazioni e download, sulla pagina dedicata.

Il mobile check-in, procedura che vede l’utilizzo dei cellulari per l’operazione di imbarco presso le stazioni aeroportuali, è già in voga da alcuni mesi tra le maggiori compagnie estere.
Se a noi la cosa potrebbe sembrare atipica, dovremmo presto ricrederci perchè proprio la compagnia di bandiera, Alitalia, sta per lanciare il servizio in via sperimentale. A partire dal prossimo 15 Novembre, limitatamente alla tratta Roma Fiumicino - Milano Linate, sarà possibile effettuare il check-in in mobilità ed ottenere così la carta di imbarco digitale.
La procedura è molto semplice, si inseriscono i dati dal browser (sul sito mobile della società) e si riceve un SMS con un link per scaricare, sul proprio dispositivo mobile, il codice bidimensionale riassumente tutti i dati sul viaggio e sull’intestatario del volo. Sebbene non sia una vera e propria rivoluzione, può certamente divenire una comodità sia per chi viaggia frequentemente per lavoro o per piacere e, non avendo voglia o mezzi (il sottoscritto, ad esempio, al momento ha la stampante rotta), può tranquillamente beneficiare di un servizio che permette di risparmiare sia l’ambiente (meno carta) che il tempo.
Naturalmente, una volta che il servizio prenderà piede anche negli altri scali e sulle altre tratte nazionali ed internazionali, occorrerà prendere alcune precauzioni. La più banale ma fondamentale, è quella di preservare la batteria del proprio cellulare, altrimenti si rischia di rimanere a terra. Voi cosa ne pensate di questo servizio, lo utilizzereste volentieri o avete dei dubbi circa la sua effettiva utilità?

Il produttore degli Smarphone Blackberry, la canadese RIM, ha recentemente lanciato il suo Store virtuale in esclusiva per alcuni paesi, non europei. App World, secondo le ultime ricerche di mercato, ha ora raggiunto le 2000 applicazioni in catalogo.
Lo riferisce il quotidiano economico Bloomberg in un suo articolo, dove si afferma anche l’apertura di App World nei seguenti paesi europei: Italia, Francia, Germania e Spagna. Ad affermarlo è Jeff McDowell, Vice Presidente della Global Alliances di Rim, che durante un’intervista ha espresso tutto il suo ottimismo per la qualità delle applicazioni offerte.
Gli sviluppatori che vorranno investire negli Smartphone “con la mora” (frutto rappresentativo del marchio Blackberry), potranno beneficiare del 70% degli introiti della vendita da App World. Inoltre, i terminali di Rim compatibili con tale sistema di distribuzione di applicazioni e contenuti a valore aggiuntivo, sono oltre 30 milioni. Non ci resta che aspettare, se tutto confermato, meno di due settimane.
Ricordate quando, qualche mese fa, abbiamo parlato di We Travel? Si tratta di un ambizioso progetto per la realizzazione di un navigatore GPS J2ME interamente gratuito, comprensivo di mappe create a partire da quelle fornite da OpenStreetMap, visuale 3D e indicazioni stradali vocali.
Quando lo avevamo segnalato, alcuni mesi or sono, non era ancora possibile utilizzare We Travel in Italia, dal momento che mancavano le mappe del nostro paese. E’ quindi con enorme piacere che alcuni giorni fa ho constatato il rilascio di una nuova versione del navigatore che non solo ora è in grado di funzionare anche da noi (ovviamente in maniera non ancora perfetta, visto che le mappe non sono ancora complete in molte località), ma addirittura è ora in grado anche di fornire un supporto di base all’utilizzo di POI.
Tra le varie funzionalità aggiunte nel corso di questi mesi:
Continua a leggere: Novità per We-Travel. Ora con mappe e POI per l'Italia!
Privi ancora di conferme ufficiali, non ci resta che attaccarci ai rumors sul Touch HD. L’ultimo di questi riguarda prezzi e disponibilità per il mercato tedesco e italiano.
Stando alle voci di corridoio, infatti, il Touch HD dovrebbe essere venduto in Italia sotto brand Tim alla cifra di 849€, cifra che va a affiancare il top di gamma di HTC (Touch Pro).
Per quanto riguarda la Germania, invece, l’HD dovrebbe uscire con O2 ad un prezzo di gran lunga inferiore: “solo” 659€.
Ovviamente tutti questi dati sono da prendere con le pinze ma, se fossero confermati, sarebbero l’ennesima dimostrazione che “italians” - a volte “do not do it better…”
[via wmexperts]

Nell’ottica della sua sfida all’iPhone di Apple, Google si è alleata con Amazon per offrire agli utenti del suo cellulare G1 (conosciuto anche come HTC Dream) la possibilità di acquistare e scaricare brani musicali dal negozio online AmazonMP3. L’iPhone include un’applicazione che consente di accedere direttamente all’iTunes Store il cui catalogo contiene canzoni in formato AAC protetti da DRM (la maggior parte) ed anche DRM free (iTunes Plus). Invece, le canzoni di AmazonMP3 sono in formato MP3 - quindi compatibili con qualsiasi lettore musicale - e tutti privi di DRM.
Il negozio virtuale AmazonMP3 è il primo e unico al mondo a vendere musica senza DRM - circa 6 milioni di brani - di tutte le 4 principali etichette musicali, ma al momento è disponibile solo per gli utenti americani. iTunes Store, invece, è presente in 64 Paesi, Italia inclusa.
[via RSSMac.info]

Gli appassionati dello spettacolare basket americano possono - è il caso di dirlo - fare i salti di gioia: la National Basketball Association (NBA) e Zed, leader mondiale nel digital entertainment, hanno annunciato una nuova partnership per offrire contenuti multimediali del campionato di basket 2008-09. Il servizio, denominato NBA Mobile Package, sarà disponibile per i telefoni cellulari degli utenti di America, Asia e Europa. E’ la prima volta che il pacchetto NBA Mobile viene messo a disposizione anche in Italia.
“Siamo entusiasti di lavorare con Zed per espandere ulteriormente le nostre offerte di contenuti per il cellulare e permettere ai fan dell’NBA di rimanere sempre connessi al loro sport preferito, ovunque essi siano. L’esperienza di Zed nel mercato mobile sia nei mercati globali sia locali ci aiuterà a raggiungere più fan, con ancora più contenuti rispetto a prima.”
ha dichiarato Attila Gazdag, senior vice president of global media distribution della NBA
Continua a leggere: Il basket americano NBA in arrivo anche sui cellulari italiani