
Grazie a Geohot è oggi disponibile una nuova release del software blackra1n, nato per jailbreakare l’ultimo update del firmware dell’iPhone. La versione RC 2 del software apporta alcune interessanti novità, tra le quali:
Non c’è bisogno di riutilizzare blackra1n se siete già riusciti ad effettuare il jailbreak con la RC1; in caso contrario invece la versione RC2 dovrebbe risolvere i problemi di jailbreak.
Continua a leggere: Disponibile Blackra1n RC 2 per il jailbreak dell'iPhone

In questi giorni Apple sta consegnando nuovi terminali iPhone 3GS con una nuova Boorom che risulta non essere vulnerabile all’exploit 24kpwn, ovvero l’eccellente patch al pacchetto “redsn0w” sviluppata per per riuscire ad effettuare il jailbreak degli iPod 2G.
L’iBoot-359.3.2 ha iniziato a circolare settimana scorsa, come testimoniato da uno screenshot pubblicato su Twitter da un addicted. MuscleNerd dell’iPhone Dev-Team ha oggi confermato che l’impossibilità di sfruttare l’exploit 24kpwn li costringerà a valutare nuove tecniche per ottenere efficacemente un jailbreak dei nuovi dispositivi: si attendono ulteriori notizie e i primi sviluppi, sebbene le speranze del Dev-Team stesso sembrino buone.
[Via Melablog]
Continua a leggere: Nuovi iPhone3GS resistenti al jailbreak in consegna

La pirateria, si sa, è un problema per tutti. In questi ultimi anni, sebbene si sia un po’ attenuata nei maggiori settori (vedi download illegale di musica), non ha di certo risparmiato i nuovi contenuti digitali come giochi ed applicazioni.
Non è da meno il caso di Apple con i suoi dispositivi mobili iPhone ed iPod touch e, nello specifico App Store. Gli sviluppatori, infatti, rivendicano ad Apple di tenere la guardia piuttosto bassa, in quanto è molto facile crackare un contenuto per questa piattaforma. Il problema della pirateria, potrebbe compromettere la buona condotta degli sviluppatori nell’offrire i propri prodotti a prezzi molto contenuti.
E’ il caso di Bram Stolk, sviluppatore di the little tank that could, nome e tipologia di gioco un po’ insoliti. Dai log del produttore (non si sa come i programmi utilizzino la connessione del dispositivo per questi scopi), risulta che oltre il 96% dei giocatori, non ha in realtà acquistato il prodotto stesso, venduto peraltro alla “modica cifra” di 1,59€. Casi come questo sono successi per altre centinaia o migliaia di altri prodotti: è probabile che sempre più sviluppatori adottino varie metodologie (al limite della legalità, peraltro) per difendersi da questo fenomeno in forte crescita.
[via MobileGamesBlog]
[foto by bareform via flickr]
Continua a leggere: La pirateria che non risparmia iPhone: gli sviluppatori sono in allarme

Una notizia che è destinata a fare il giro della rete, è l’apertura del primo store di applicazioni non ufficiale per iPhone ed iPod touch. Attraverso canali non autorizzati da Apple, infatti, tramite Jailbreak sarà possibile acquistare applicazioni non presenti su App Store.
Alla base di tutto, però, c’è da dire che il processo per arrivare alla modifica del dispositivo, ne invalida la garanzia ed è mal visto da Apple. Ovviamente, per coloro che già hanno a che vedere con Cydia - il raccoglitore di applicazioni varie (e gratuite) per iPhone ed iPod touch- saranno ben lieti di sapere che è ufficialmente disponibile il canale Cydia Store.
E’ il primo negozio virtuale (non ufficiale) di software per i dispositivi della Mela morsicata, che non verrà soggetto dalle dure regole e limitazioni dello stesso App Store. I vantaggi? Nessuno, almeno per ora, ma di certo vi finiranno tutte quelle applicazioni a pagamento che non vengono ammesse nel negozio ufficiale di Cupertino. Tra queste, possiamo segnalarne una, nonchè la prima e l’unica: Cyntact, che permette di visualizzare le foto accanto ad ogni contatto presente in rubrica, al costo di 1$ (circa 0,8€).
[via The Wall Street Journal]
Continua a leggere: Un App Store concorrenziale per iPhone: Cydia Store.

Interessante, quanto (decisamente) inatteso aggiornamento firmware per il telefono della Mela. È dunque ufficialmente disponibile il firmware 2.2.1, scaricabile da iTunes per l’installazione sull’iPhone e iPod touch.
L’aggiornamento minore, prevede la correzione di alcuni bug più o meno importanti che affliggevano il device. Tra questi, il ben noto e sgradito (perchè introdotto in uno degli ultimi aggiornamenti) salvataggio delle immagini ricevute via mail, che risultavano a bassa risoluzione e quindi sgranate. Inoltre è stata migliorata la stabilità di dell’ottimo (in ambito mobile possiamo dire il miglior broswer) Safari. Infine, per la parte dedicata alla musica, è stato corretto un problema sulla gestione dei files musicali ALAC.
Per l’aggiornamento, è sufficiente procedere tramite iTunes da Mac o PC. Suggeriamo, a tutti coloro che hanno effettuato il jailbreak di non aggiornare ancora. Sulle indiscrezioni dello scorso novembre, circa un possibile firmware 2.3, ancora nessuna notizia: anche se, ormai è solo questione di tempo.
[via Melablog]
Continua a leggere: Apple rilascia il firmware 2.2.1 per iPhone: risolti alcuni problemi
Se anche voi, a suo tempo, aveste dovuto fare gli occhi dolci a una commessa americana nell’Apple Store sulla 5a Avenue di New York per avere un iPhone e, ad ogni nuova release di firmware, correste il rischio di restare “bloccati”, potete benissimo immaginare quanto mi renda felice sapere che sono appena state rilasciate le versioni di PwnageTool e QuickPwn necessarie ad effettuare il jailbreak del nuovo firmware 2.2.
Come sempre, i più sentiti ringraziamenti all’iPhone Dev Team
[Via iPhone Dev Team Blog]
Continua a leggere: iPhone. Disponibile il jailbreak 'ufficiale' per il firmware 2.2

Come un fulmine a ciel sereno giunge la notizia che il gruppo di sviluppatori che ruota attorno a xda developers ha reso disponibile per tutti un metodo in grado di effettuare il jailbreak del T-Mobile G1, consentendo in tal modo tutta una serie di customizzazioni e modifiche ad Android che da qui a breve tempo inizieranno sicuramente ad apparire un po’ sulla rete.
L’operazione non è complessa e consiste, sostanzialmente nell’ottenere i privilegi di root attraverso l’installazione di un client telnet (ricordiamo che Android è basato sul kernel di Linux). A questo punto, basta rimontare il filesystem del terminale con i permessi di scrittura abilitati e voilà, il gioco è fatto.
Ad ogni modo, per quando i primi cellulari con Android arriveranno in Italia (potrebbe non volerci molto se sono vere le voci su OpenMoko), probabilmente qualcuno avrà già realizzato un sistema più comodo per il jailbreak. Attendiamo curiosi… ;)
[Via AndroidGuys]