
Vooma Peel PG92 è una cover unica nel suo genere che da la possibilità di aggiungere una seconda sim all’iPhone 4 e al 4S. I dispositivi, per permettere alla cover di fare il suo lavoro, devono avere il jailbreak.
Dopo aver effettuato il jailbreak dell’iPhone e dopo aver scaricato Vooma app, si può decidere quale SIM utilizzare per chiamare. L’interfaccia grafica utilizzata dall’app per le chiamate è molto simile a quella nativa Apple. Oltre ad una “doppia sim”, la cover ha integrata una batteria che permette di ricaricare il telefono.
Il prodotto dev’esser ancora commercializzato e non siamo ancora a conoscenza del prezzo, si possono comunque avere più informazioni inserendo l’indirizzo e-mail nel sito Vooma.
Via | tipb.com
Si tratta di una notizia che non ci riguarda da vicino in quanto mercato italiano, ma che può interessare i fan del jailbreak per le possibili evoluzioni future: l’HTC G2, in vendita legato all’operatore telefonico staniero T-Mobile da oggi, integra dell’hardware in grado di bloccare i software che un utente potrebbe voler installare sullo smartphone.
Nello specifico, uno dei microchip incorporato nel G2 impedisce agli utenti di fare modifiche permanenti al sistema operativo Android, reinstallando l’originale ad ogni tentativo di jailbreak o di manomissione. James Losey della New America Foundation ha così commentato la vicenda:
Inserendo un modem wireless USB in un laptop per i servizi a banda larga della T-mobile non comporta che questo sia in grado di identificare un presunto Ubuntu Linux come sistema operativo non approvato, o che Skype non sia un voice service concesso. Tuttavia quando i consumatori ignari hanno acquistato il G2 con Android in uno store T-Mobile non stavano acquistando un computer mobile persoaizzbile o un telefono, ma stavano acquistando un terminale il cui hardware stesso limita drammaticamente i diritti dell’utente di applicare cambiamenti e installare il sistema operativo di propria scelta.
Naturalmente, questa è una grande nuova iniziativa per controllare i diritti dell’utente di utilizzare i propri terminali come meglio credono. Inoltre, il nuovo hardware rootkit di Android agisce come un virus passando sopra le preferenze dell’utente per applicare cambiamenti ai settaggi e al software, così da conformarlo ai desideri delle terze parti. E, proprio come un virus, questo tipo di comportamento dovrebbe essere illegale. Gli utenti del nuovo Google Android G2 dovrebbero essere avvisati che il loro terminale contiene un rootkit che sovrascrive le modifiche al software. Stiamo cercando di ottenere ulteriori chiarimenti sulla legalità di un software di questo tipo.
Una denuncia su cui riflettere.
[Via NewAmerica | Foto Flickr]

C’è da restare stupiti che la classica e non proprio semplice procedura di Jailbreak sia ora alla portata di tutti, anche dei bambini. È successo grazie al nuovo iOS 4, o meglio ad una falla si Safari Mobile uno dei migliori brower mobili che il mercato possa offrire.
Basta visitate il sito http://www.jailbreakme.com tramite il brower dei dispositivi mobili Apple per avere in pochi secondi Cydia e tutti i vantaggi/svantaggi del Jailbreak. Tra i benefici di tale procedura ci sono diversi strumenti per il controllo del sistema e la personalizzazione estrema, specie sui dispositivi più datati (tra tutte: multitasking su iPhone 3G o FaceTime in UMTS su iPhone 4).
Come sottolineano i cugini di Melablog, l’exploit è permesso da una falla che si troverebbe nel codice utilizzato da Apple per l’anteprima di visualizzazione dei PDF. In ogni caso, ricordiamo che l’operazione (che non necessità dell’ausilio di alcun PC/Mac) potrebbe invalidare la vostra garanzia. Che ne pensate di questa falla, vi sentirete meno sicuri?
Secondo alcune stime sono circa 10 milioni i dispositivi di Apple assoggettati al jailbreak, una pratica che permette di modificare il firmware per installare applicazioni non accettate dalla società nell’App Store. Il jailbreak, inoltre, permette di aggiungere componenti al sistema operativo, ad esempio il contatore dei caratteri degli SMS disponibile prima del rilascio di iOS 4.
Ma tutto questo è legale? Per anni Apple ha sventolato il DMCA (Digital Millennium Copyright Act) per dichiarare che il suo firmware è protetto dai diritti d’autore digitale. Ieri, però, dopo una campagna promossa dall’EFF (Electronic Frontier Foundation), la Biblioteca del Congresso americana ha dichiarato che il jailbreak non è illegale a patto che non venga usato per ledere i diritti d’autore, quindi per installare software pirata.
Apple ha già risposto alla precisazione della Biblioteca del Congresso dichiarando che i dispositivi assoggettati dal jailbreak sono da considerare alterati e, quindi, la garanzia non può essere applicata. Sarà l’utente a decidere se vale la pena rischiare il malfunzionamento del dispositivo.
[via arstechnica]

Torniamo a parlare di iPhone 4, questa volta non per discutere di problemi, ma di jailbreak: GeoHot è riuscito a creare il jailbreak per iPhone 4 ma, come ha prontamente commentato, non fornirà alcuno strumento o istruzione per farlo.
Ciò avviene perchè potrebbe essere semplice utilizzare il software homebrew sul telefono, ma niente assicura che si riesca a sbloccarlo per ora e lo sviluppatore lascia intendere di essere stanco delle richieste degli utenti, che non accoglierebbe più.
Qualcuno, su MobileCrunch, ritiene che l’immagine del jailbreak sia un fake. Ve ne cito uno in particolare:
It is totally fake, make pic about jailbreaked iPhone 4:
1. need jailbreaked 3G/3GS
2. install Veency from Cydia for 3G(s)
3. open a VNC on iphone4 and connect to 3G(s)
4. make a photo, and say that sorry: I can’t jailbreak your phone too
Fake o non fake, un jailbreak per iPhone 4 non si farà attendere molto.
All’interno della release GM dell‘iOS 4 non sono state riscontrate particolari vulnerabilità che rendano il telefono facilmente attaccabile dai jailbreak, almeno all’apparenza.
Msftguy, un soggetto noto nella jailbreaking scene per le sue qualità di “riparatore” delle problematiche software, ha messo in distribuzione un bundle custom per PwnageTool che permette a chiunque di effettuare il jailbreak di un iPhone 3Gs con la candidate dell’iOS 4.
Questo jailbreak tra l’altro preserva la baseband, rendendo quindi possibile l’unlock dell’iPhone, dopo averlo liberato dei vincoli di Apple. Se avete un iPhone 3GS e avete i mezzi per procurarvi la GM candidate — non stiamo a specificare ulteriormente come — provate a visitare questa pagina.
Se non avete invece modo di cimentarvi, godetevi il video del jailbreak in azione.
Che i dispositivi iPhone di Apple siano davvero rivoluzionari, non vi sono dubbi. Dal punto di vista tecnico sono tante le qualità hardware, ma altrettante le pecche software. Tra queste, la più discutibile e poco sensata è quella del supporto alla registrazione video su iPhone 3G e il più vecchio iPhone 2G.
Tuttavia, oltre alle soluzioni presenti da anni tramite JailBreak, su App Store sono disponibili diversi programmi a pagamento che permettono, in modo diretto, di registrare video con audio sui device in questione. Tra questi, uno dei migliori e più apprezzati è Video Genius, un software compatibile sia con iPhone 2G che 3G.
Tra le caratteristiche più interessanti di quest’app, oltre al framerate (12 al secondo per i video brevi o 8 per quelli più lunghi), vi è la possibilità di rivedere i video direttamente dal rullino fotografico di default. Video Genius è offerto gratuitamente per un periodo limitato di tempo, vi consigliamo di provarlo (link diretto).

MuscleNerd ha appena rilasciato il primo jailbreak per iPhone OS 4, ma al momento è stato pensato solo per gli sviluppatori.
Con redsn0w 0.9.5, nome del jailbreak, gli sviluppatori di applicazioni jailbreakate possono lavorare per renderle compatibili e pronte per iPhone OS 4.0.
Al momento, il jailbreak sembra supportare solo iPhone 3G. Si attendono aggiornamenti.

Grazie a Geohot è oggi disponibile una nuova release del software blackra1n, nato per jailbreakare l’ultimo update del firmware dell’iPhone. La versione RC 2 del software apporta alcune interessanti novità, tra le quali:
Non c’è bisogno di riutilizzare blackra1n se siete già riusciti ad effettuare il jailbreak con la RC1; in caso contrario invece la versione RC2 dovrebbe risolvere i problemi di jailbreak.

In questi giorni Apple sta consegnando nuovi terminali iPhone 3GS con una nuova Boorom che risulta non essere vulnerabile all’exploit 24kpwn, ovvero l’eccellente patch al pacchetto “redsn0w” sviluppata per per riuscire ad effettuare il jailbreak degli iPod 2G.
L’iBoot-359.3.2 ha iniziato a circolare settimana scorsa, come testimoniato da uno screenshot pubblicato su Twitter da un addicted. MuscleNerd dell’iPhone Dev-Team ha oggi confermato che l’impossibilità di sfruttare l’exploit 24kpwn li costringerà a valutare nuove tecniche per ottenere efficacemente un jailbreak dei nuovi dispositivi: si attendono ulteriori notizie e i primi sviluppi, sebbene le speranze del Dev-Team stesso sembrino buone.
[Via Melablog]