Giornata ricca di aggiornamenti per la software house norvegese Opera che si occupa dello sviluppo di alcuni tra i migliori browser per la navigazione internet. Alcuni di questi, rispettivamente Opera Mini ed Opera Mobile, sono piuttosto amati dagli oltre 100 milioni di utenti che li utilizzano in mobilità.
Dopo aver rilasciato le ultime relase delle app in questione su Android, Opera quest’oggi ha segnalato la presenza dei nuovi aggiornamenti anche per le altre piattaforme mobili come BlackBerry, iOS, J2ME, Maemo, MeeGo e Symbian. Le versioni rilasciate sono rispettivamente Opera Mini 6.5 per i primi tre OS mobili citati, dei quali gli utenti iOS saranno molto felici, ed Opera Mobile 11.5 per le tre piattaforme usate principalmente da Nokia.
Le migliorie rispetto alle versioni precedenti sono parecchie, soprattuto per le versioni iOS e BlackBerry che, unitamente alle novità (contatori dati, gestione preferiti, ecc), implementano anche svariati bugfix. Opera Mobile 11.5 per Maemo e MeeGo sono distribuite dagli Opera Labs. Per maggiori informazioni e download vi rimandiamo al blog ufficiale.

Il mercato dell’industria mobile, si sa, non è fatto di soli smartphone ma anche di dispositivi di fascia bassa che in realtà hanno un grosso peso per i costruttori e soprattutto per gli operatori mobili. Si tratta dei cosiddetti feature phone, destinati a gran parte del target di mercato dei paesi evoluti e non, specie questi ultimi rientrano nella nuova strategia di Nokia.
E così il colosso norvegese Opera, attivo da oltre quindici anni nel supporto e nella definizione dei nuovi standard del Web, ha deciso di collaborare con i principali operatori mobili globali per offrire le proprie soluzioni di browsing in mobilità da qualunque dispositivo. Con il rilascio dei più aggiornati Opera Mobile ed Opera Mini per smartphone e cellulari Java Me abilitati, la società non ha certo dimenticato tutti i terminali di fascia bassa o più semplicemente i più “vecchi” che non sono in grado di far girare tali software.
Così da qualche giorno è stato rilasciato Opera Mini 4.4, un browser mobile estremamente leggero e veloce dal peso di “appena” 140KB. Rispetto alla versione 4.3 rilasciata pochi mesi fa, Opera Mini 4.4 non apporta grossi cambiamenti se non da parte del motore interno che si porta ai livelli dell’ultimissima versione offrendo vantaggi, principalmente, agli operatori mobili. Per maggiori info e download, vi rimandiamo alla pagina ufficiale.
Siete in vacanza ma non riuscite a staccare la spina e non volete rinunciare a stare in contatto con i vostri amici? La soluzione potrebbe essere un ottimo instant messaging come IM+ della società tedesca Shape Services.
La particolarità di questo programma, come abbiamo avuto modo di sottolineare in più occasioni, è quella di essere multipiattaforma e compatibile con la quasi totalità degli OS mobili sul mercato. Tra questi non mancano i terminali Windows Phone 7 e tanto meno i telefonini meno “intelligenti”, ovvero i feature phone. Per queste ultime due piattaforme, la Shape Services ha in serbo due importanti aggiornamenti, rispettivamente la versione 1.4 per il Windows Phone Marketplace e la 4.6.1 per i secondi.
Tante le novità per la versione dedicata agli smartphone di Microsoft nell’aggiornamento ancora in fase di approvazione. Tra queste segnaliamo: possibilità di inoltrare i nuovi messaggi ricevuti ad una casella email, funzione di risposta automatica, aggiunti nuovi servizi ed implementata la chat di gruppo dove supportata. Tuttavia, questa versione perde il supporto al servizio di MSN su richiesta di Microsoft. La versione per feature phone, invece, recentemente è stata scontata a soli $1,99 (circa 1,40€) e in questo aggiornamento aggiunge Skype ed altri due nuovi servizi di messaggistica. Per maggiori informazioni sul prodotto, vi rimandiamo al sito ufficiale.

Rilasciato dallo storico produttore Namco, PAC-MAN Kart Rally è il nuovo prodotto della fortunata serie che ha stregato diverse generazioni. La nuova puntata con protagonista la pallina gialla, questa volta sposa una tipologia di gioco che ha fatto la fortuna di altri classici come Mario Bros e tanti altri.
Il gioco, rilasciato per le piattaforme BlackBerry, Windows Mobile e i classici Java, offre 12 circuiti sui quali gareggiare con il proprio personaggio preferito con oltre cinque modalità di gioco. Dalla grafica bidimensionale con alcuni elementi in 3D, il titolo della Namco approderà anche su Android entro l’anno prossimo. Per maggiori informazioni, vi rimandiamo al sito internazionale del produttore.

Oracle ed IBM si sono associate per collaborare ad una versione di Java completamente open-source e questa mossa potrebbe avere un grande impatto sul sistema operativo mobile Android di Google. IBM ed Oracle svilupperanno quindi un OpenJDK e ci si aspetta che sia l’area di maggiore impiego di impegno delle due compagnie.
InfoWorld ha provato a valutare quanto questo possa impattare su Android, visto e considerato che tutte le applicazioni sono scritte in Java basato sull’Harmony Project. Questo progetto ha radici profonde anche con IBM ma è altamente probabile che le risorse impiegate fino ad ora per portare avanti il codice attuale potrebbero essere spostate sulla nuova collaborazione tra IBM e Oracle.
Google contribuisce al progetto OpenJDK, ma ha esposto anche le proprie paure riguardo il futuro di Android, sottolineando come, a parere loro, andrebbero dedicate maggiori risorse al progetto Harmony.
L’incrinamento dei rapporti però si è palesato nel momento in cui Oracle ha fatto causa a Google per i brevetti Java presenti in Android. Oracle aveva ottenuto tali brevetti quando aveva investito circa 5 miliardi di dollari per acquistare Sun ed alcuni avevano malignato che il prezzo di acquisto fosse volutamente alto poichè erano inclusi anche i dardi avvelenati (legalmente parlando) con cui colpire Google.
Google ha considerato le accuse “totalmente senza basi” e ha chiesto che la causa fosse archiviata. Essenzialmente, Google afferma di non aver violato i brevetti in questione e che, anche qualora lo avesse fatto, tali brevetti non fossero più validi.
Questi problemi nei rapporti non sono emersi quando Android è stato presentato, poichè agli inizi non sembrava una così evidente fonte di introiti. Ora che il piccolo androide è su un razzo verso la Luna ed ha già coperto i costi di investimento, molte compagnie guardano a Google con occhio esoso.
Questa non è l’unica battaglia legale che Android ha all’orizzonte, poichè anche Microsoft ed Apple stanno facendo causa alle compagnie che producono smartphone basati su Android. Di certo è troppo resto per dire come si evolveranno le cose, ma la via di conciliazione più probabile sarà quella di accordo di spartizione sulle licenze del sistema.
[Foto | Flickr]
La guerra dei brevetti continua senza sosta. Di solito, come in questo caso, la più colpita è la società con il maggior successo. Google, infatti, è stata tirata in ballo da una causa legale posta da Oracle. All’inizio dell’anno Oracle ha acquistato Sun Microsystems per 7,4 miliardi di dollari. Sun ha creato il linguaggio di programmazione Java.
Ed è proprio il Java al centro della questione. Secondo Oracle Google lo avrebbe usato nel suo Android senza le apposite licenze. Big G ha risposto ufficialmente di non aver mai infranto brevetti e, qualora fosse capitato, si traduce con l’invalidazione dei brevetti usati.
Google usa in Android un sottoinsieme di Apache Harmony Java. Tra il 2006 e il 2007 Sun ha coperto il Java Standard Edition da una licenza GPL. Apache, però, non ha una licenza JCK per l’uso di Java. Quindi, in teoria, Google usa una tecnologia che non ha i diritti su Java.
Google, in ogni modo, ha dichiarato che Oracle è ipocrita perchè lavora tanto per il software open source e poi all’occorrenza sventola diritti per i brevetti che ne fanno uso. La decisione aspetterà, come sempre, al giudice.
[via allthingsd]
Manco a farlo sicuramente a posta, Nokia e RIM hanno comunicato nelle stesse ore piccole novità per gli sviluppatori. A dire il vero la comunicazione di Nokia è volta solo a pubblicizzare l’utilizzo di un’ormai noto strumento.
Le nuove di RIM sono relative alla documentazione di nuove API per la geolocalizzazione via cellID, questo consentirà a chiunque di creare applicazioni che possono rilevare la posizione geografica degli utenti senza necessariamente sottostare ai tempi richiesti dal GPS.
La campagna di Nokia, invece, vuole sensibilizzare l’adozione del nuovo ambiente di sviluppo Qt SDK, un modo semplice per creare applicazioni complesse compatibili con diversi OS mobili in contemporanea. Dal confronto diretto RIM esce con le ossa rotte visto il suo supporto al linguaggio Java ME contro altri più completi di Nokia. Però programmare in Qt non è mica un’operazione semplicissima come si vuole dimostrare nel video, ma diverrà prassi obbligatoria a partire dal prossimo Symbian ^4.
[via DaliyMobile & CrackBerry]

Nuova versione per uno dei più importanti browser su piattaforma mobile, ovvero Bolt della Bitstream. Dopo le ultime due relase, l’applicazione mobile si aggiorna alla versione 2.1 con importanti novità.
Tra queste la compatibilità ai formati audio e video in HTML 5, sempre più diffusi sul Web e ora fruibili anche tramite questo browser (che, ricordiamo, effettua uno streaming dei contenuti multimediali); è implementata la navigazione a schede per tutti, in modo da poter aprire e visitare più siti contemporaneamente e, infine, è stata migliorata l’integrazione con il social network numero uno al mondo.
La compatibilità con i servizi desktop offerti su Facebook diventa sempre più spinta, tanto che in questa nuova versione di Bolt vi è il supporto alla chat e alla condivisione dei link a partire da qualsiasi sito visitato. Anche Youtube viene integrato nel programma che ora offre la ricerca diretta dei video. Ricordiamo che Bolt è gratuito e compatibile con tutti i terminali Java2Me, BlackBerry compresi. Per il download, qui.
[via BBreview]
Abbiamo già parlato in passato del software in oggetto, si chiama Palringo ed è un client per l’accesso ai servizi di messaggistica istantanea. L’utilità di questo come di altri prodotti analoghi, è quella di accedere contemporaneamente a più account nella stessa sessione.
Tra i protocolli vantati da questo prodotto, citiamo: Facebook, MSN, AOL, Yahoo! Messenger, ICQ, Google Talk, Jabber, iChat / MobileMe, Gadu-Gadu. L’ultima versione rilasciata di Palringo, è numerata 2.0 e specifica per i dispositivi BlackBerry dotati si sistema 5.0 o inferiore.
L’applicazione è disponibile gratuitamente anche per altre piattaforme, come Symbian, iPhone, Android e terminali Java2ME. Si può scaricare direttamente dal sito ufficiale oppure, per i dispositivi di RIM, tramite App World al link diretto.

Si avvicina la bella stagione e probabilmente molti di voi si preparano ad una vacanza all’estero, tra le mete più gettonate ci saranno sicuramente quelle europee con le principali capitali, ma non solo.
Se vi accingete a preparare la valigia e tutto il necessario, non dimenticate il vostro cellulare! Oltre ai già collaudati traduttori vari, quest’oggi vi parliamo di PhraseBook 18 in 1, un frasario a pagamento sviluppato dalla russa HeroCraft. Scritto in Java 2ME, è compatibile con una moltitudine di terminali dai feature phone agli Smartphone.
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