
Interessante la notizia, pubblicata da MobileCrunch e ripresa da un report pubblicato dalla società di ricerche di mercato GFK Japan, secondo cui per la prima volta da sempre, in Giappone il numero degli smartphone ha superato quello dei normali feature phone.
Il dato è interessante, come dicevamo, in quanto il Giappone, pur essendo noto per telefoni da sempre molto evoluti, per quanto riguarda le caratteristiche tecnologiche, era comunque un paese che, anche per privilegiare i prodotti autoctoni, non era particolarmente propenso all’acquisto di smartphone. Negli ultimi anni, tuttavia, complice la comparsa sul mercato di modelli quali iPhone ed i telefoni con Android, il trend si è decisamente invertito, come documenta appunto GFK, secondo cui, nella settimana tra il 28 marzo ed il 3 aprile scorsi, il 50,1% dei device venduti nel paese del Sol Levante era iOS, Android, Windows o BlackBerry.
La fine di un’epoca, per i keitai nipponici? O, semplicemente, la nascita di un nuovo ibrido di keitai, contaminato da sistemi operativi più ‘globali’? Staremo a vedere…
[Via MobileCrunch]
Puntuale come tutti gli anni, torna, in occasione delle festivite natalizie e del nuovo anno, l’annuncio da parte di NTT Docomo, il gigante della telefonia mobile nipponica, della propria linea di keitai per l’inverno e la primavera 2009/2010 (in Giappone i telefoni hanno delle vere e proprie linee, un po’ come per la moda).
Particolarmente interessanti alcuni modelli, quali il Fujitsu F-04B, che consente di separare tastiera e display l’uno dall’altro, per usarli poi attraverso una connessione bluetooth. Innegabile la bellezza estetica dei telefoni, a cui si unisce comunque una qualità tecnica che, a giudicare dalle specifiche rilasciate, appare ottima, visto che la maggior parte dei telefoni presentati dispone di fotocamera dagli 8 ai 12(!) Mpixel e molti consentono addirittura di registrare video in qualità Blu-Ray, in aggiunta a mille altre funzionalità.
Non male, eh?
[Via MobileCrunch]