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Tutti gli articoli con tag liberalizzazioni

La Cuba di Raul si apre ai cellulari

pubblicato da Kiro

cuba phoneTira aria nuova a Cuba dopo il passaggio dei poteri di governo da Fidel Castro a suo fratello Raul. Grazie ad un ciclo di liberalizzazioni, infatti, oltre a poter acquistare televisori e computer, ora i cubani saranno liberi di possedere anche un cellulare personale, facoltà concessa, fino a ieri, solo ai turisti ospiti dell’isola.

Ne ha dato notizia l’operatore nazionale ETECSA. I cubani potranno sottoscrivere una SIM Card prepagata proprio come noi italiani. Si prevede, però, che i prezzi saranno troppo alti per replicare il boom avuto nella nostra nazione.

[via Repubblica]

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Wind chiede equilibrio, l'Agcom farà slittare il taglio dei costi di terminazione

pubblicato da Giusva Iannitelli

WindCellularItalia pubblica un’interessante intervista raccolta dal Sole 24Ore, nel quale Paolo Dal Pino, AD dell’azienda, torna -ancora una volta- sull’azione di governo.

Wind persegue un’attenta politica industriale in un settore strategico per il Paese. La concorrenza è a rischio se le liberalizzazioni non sono accompagnate da misure dell’Authority che riequilibrino gli effetti distorsivi del decreto Bersani.[…] A noi interessa la competitività del mercato delle tlc sul lungo periodo. Prima del taglio dei costi di ricarica, l’Italia era già il secondo paese in Europa coi costi telefonici più bassi. Oggi, dopo la legge, siamo arrivati al paradosso che l’ex monopolista, in alcuni segmenti di mercato, ha offerte competitive come le nostre. E’ in corso una concentrazione del settore nelle mani dei più forti. L’intervento simmetrico, giustificato come a favore della concorrenza, ha per ora creato solo una distorsione.

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Adeguamento dei contratti TIM al decreto Bersani - testo definitivo

pubblicato da Giusva Iannitelli

Telecom Italia Mobile - TIMVi riporto una nota interna, grazie a Geppo, che fa luce sulla definitiva decisione di TIM in termini di contratti, di cui vi avevo già anticipato qualcosa.

Il 4/04/2007, giorno in cui entrerà in vigore la nuova disciplina del Decreto Bersani relativamente ai contratti per adesione con corrispettivo per il recesso, la Telecom comunicherà su stampa nazionale quotidiana (su Corriere della Sera, Repubblica e Messaggero) a tutta la sua clientela che i propri contratti sono tutti già adeguati e corretti rispetto al decreto Bersani relativamente al comma tre che recita:
“I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferirlo presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi dell’operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facoltà degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente articolo i rapporti contrattuali già stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni”.

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Adeguamento dei contratti TIM al decreto Bersani

pubblicato da Giusva Iannitelli

Telecom Italia Mobile - TIMTim accetta in pieno il Decreto Bersani e da oggi il contratto business per i clienti che fanno la portabilità riporta:

Recesso anticipato dall’offerta
Il contratto relativo all’offerta prevede una permanenza di 24 mesi; il cliente potrà recedere prima dei 24 mesi dandone comunicazione scritta a TIM, tramite RACCOMANDATA A/R ANTICIPATA via fax al Numero Verde 800.42.31.31, con un preavviso di 30 giorni.

Nessuna menzione è fatta riguarda il pagamento di penali o simili, che quindi si considerano annullate. Chiaramente dovrà essere presente una integrazione per tutte quelle offerte che danno in comodato un telefono, altrimenti sarebbe tutto troppo facile…

[Grazie Geppo!]

Wind ricorre contro l'abolizione del costo di ricarica

pubblicato da Giusva Iannitelli

WindRiporto una news stampa che penso parli da sola.

MILANO, 3 aprile (Reuters) - Il patron di Wind, Naguib Sawiris, pensa di ricorrere contro la legge sulle ricariche telefoniche, che oltre ad avere “effetti distorsivi” sul mercato e a danneggiare gli operatori minori lo induce ad accantonare il ventilato progetto di IPO del carrier mobile italiano.

Lo si legge in una intervista all’industriale egiziano pubblicata oggi su il Sole 24 Ore: la IPO Wind è un “progetto archiviato almeno per ora” spiega Sawiris “l’impatto sui conti provocato dalla legge Bersani è troppo elevato…la stabilità finanziaria della compagnia è stata intaccata”.

Contro il decreto Bersani Wind si rivolgerà all’Autorità per le telecomunicazioni e “punta ad avere forme di compensazione per ristabilire l’equilibrio competitivo”, ad esempio l’eliminazione del costo per la terminazione delle chiamate sulla rete Telecom o l’uso delle frequenze a 900 Mhz per l’Umts.

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Il decreto sulle liberalizzazioni 7/07 Bersani è diventato legge

pubblicato da Giusva Iannitelli

ministro pierluigi bersaniSi è conclusa da qualche istante la chiamata dei senatori per la fiducia posta sul decreto sulle liberalizzazioni, conosciuto anche come “Decreto Bersani”.
Come già detto in precedenza alla Camera il voto di fiducia è stato già incassato quindi, con quello ottenuto ora in Senato il decreto 7/07 diventa legge dello stato.

Per quanto riguarda il nostro ambito, niente più costi di ricarica per i telefonini e le carte prepagate come ADSL ricaricabile e tv digitale. Niente più contratti dalla durata di 24 o 30 mesi con vincoli vergognosi (es. 210€ di mora): con un preavviso di 30 giorni si potrà chiedere la rescissione del contratto, pagando semplicemente le competenze che spettano alla società (bolli, ecc.).

Questo decreto, tanto discusso anche dagli amanti della telefonia, che vede lo spettro delle lobbi che vogliono aiutare i gruppi maggiori rispetto a quelli nascenti, ha quindi superato l’ultimo scoglio. Sarà interessante notare quindi a partire dal 2 aprile le modifiche che i gestori nostrani dovranno applicare ulteriormente alle proprie offerte, per renderle trasparenti a questa legge.
Vi ricordo che, tra le altre cose, il governo si è impegnato a cancellare (presumibilmente con la prossima legge finanziaria) anche la tassa di concessione governativa, vero balzello imposto dallo Stato Italiano senza motivo. A questa modifica chiaramente sono pienamente a favore anche tutti i gestori di telefonia che spesso rimborsano di tasca propria questo costo.

Decreto Bersani: il governo pone la fiducia

pubblicato da Giusva Iannitelli

ministero sviluppo economico

Domani il governo porrà la fiducia sul decreto sulle liberalizzazioni entrato in vigore lo scorso 4 marzo, chiamato “Decreto Bersani”.
Questo dovrebbe porre fine al dubbio sull’effettiva conversione o meno del regolamento che tanto ha stravolto il mercato della telefonia.

Fonti di governo fanno sapere che la fiducia è un atto dovuto per evitare l’ostruzionismo dell’opposizione che -spiegano- non fa altro che rallentare il processo di approvazione. Bersani dice “abbiamo provato a discutere, abbiamo accettato anche qualche emendamento. Ma si è visto chiaramente che c’era un ostruzionismo in corso e noi non lo possiamo certo consentire. Noi useremo tutti i modi per dare agli italiani delle norme che gli italiani aspettano”. Contraria la replica di Forza Italia che, per voce di Maurizio Lupi, dice: “il governo ha paura e, ponendo la fiducia sulle liberalizzazioni, fugge ad una discussione seria in Parlamento su temi importanti per il futuro del Paese”.

Vi ricordo che con il voto di domani diventerà definitiva l’abrogazione del costo di ricarica per le carte prepagate, l’abolizione della durata minima di un contratto (TV, mobile, internet, ecc.) e l’abolizione dei costi aggiuntivi su carte per digitale terrestre e internet.
Io -che penso male- mi chiedo se l’ostruzionismo rientri con la logica dei due emendamenti presentati (e bocciati) da Mario Valducci di Forza Italia che non solo chiedeva di posticipare di altri 60 giorni (totale 90) l’abolizione dei costi di ricarica, ma anche di inserire quelli bancari e di escludere quelli applicati al Digitale Terrestre.

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La vergogna di Wind: rimodulate TUTTE le offerte

pubblicato da Giusva Iannitelli

WindQuesta notizia mi era arrivata all’orecchio da circa una settimana, ma credevo fosse talmente stupida che non potesse avere seguito. Questo è comunque il motivo per cui ho preannunciato (per chi segue con regolarità) i cambiamenti dei vari gestori, tranne proprio per quello arancione. Oggi gli amici di windworld me ne danno triste conferma e quindi vi spiego in sostanza cosa accadrà dal prossimo 5 marzo.

Innanzitutto partiamo dalla cosa più assurda (come dire, neanche TIM e Vodafone sono arrivate a tanto pur essendo normalmente più attente agli introiti): il costo di ricarica sarà rimosso esclusivamente sui piani attivati a partire dal 5 marzo, resterà in vigore per tutti gli altri. Sempre da tale data tutte le tariffe e le opzioni andranno in pensione e saranno sostituite da altre, contraddistinte unicamente da un sostanziale aumento del 20%.
Il taglio di ricarica da 4€ sarà ritirato e resteranno quelli da 10€, 25€ e 50€ (solo per quest’ultimo il costo di ricarica è tolto per entrambi i casi).

Ecco le nuove tariffe:

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TIM azzera i costi di ricarica dal 5 marzo

pubblicato da Giusva Iannitelli

Grazie a Geppo78 riesco a fornirvi la comunicazione inviata da TIM alla propria rete di vendita.

Gentile Partner,

con riferimento al Decreto Legge numero 7 del 31 gennaio 2007 (decreto “Bersani” sulle liberalizzazioni), che prevede l’abolizione del costo della ricarica per le carte prepagate, Vi comunichiamo che a partire dalle ore 00.00.01 del giorno 5 marzo 2007 tutte le operazioni di ricarica effettuate tramite qualunque strumento (sia fisico sia elettronico) non prevederanno più il costo della ricarica, che si trasformerà interamente in traffico.
Telecom Italia si riserva successivamente di comunicare per le vie formali eventuali variazioni alla propria offerta in termini di tagli di ricarica, sia elettronica sia fisica.

Di seguito maggiori dettagli:

1. Ricariche tramite ConTIM Commercializzazione

Dalla data sopra indicata l’offerta manterrà l’attuale struttura di tagli di ricarica, con la differenza che al cliente finale verrà accreditato l’intero importo della ricarica come traffico utilizzabile.
Di seguito per comodità riportiamo la tabella riepilogativa:

STATUS ATTUALE IN VIGORE DAL 5 MARZO Taglio di ricarica (€ IVA inclusa)

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Azzeramento dei costi di ricarica per Vodafone

pubblicato da Giusva Iannitelli

Vodafone ItaliaLa Vodafone, dopo l’ufficiale entrata in vigore del decreto Bersani sulle liberalizzazioni (che nessuno è riuscito ad emendare in modo negativo), sta iniziando a spiegare alla sua rete di vendita cosa accadrà tra non più di 10 giorni.
Dallo scoccare della mezzanotte del 4 marzo prossimo tutte le operazioni (senza distinzione tra fisiche e virtuali) effettuate accrediteranno per intero la somma pagata. Nell’attesa poi che ci sia un ricambio delle scratch card attualmente in circolazione, da tale momento tutte le operazioni di ricarica saranno seguite da un SMS che confermerà l’accredito dell’intera somma versata.

Niente è stato accennato sull’eventuale sparizione di tagli più piccoli e ancora nessuna comunicazione sta arrivando dagli altri gestori che, almeno in teoria, adotteranno medesima soluzione. Un po’ di curiosità rimane per l’offerta di Tre e per le ricariche power che, secondo legge, non potranno più esistere (il credito non deve scadere).

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