
Un nuovo OS potrebbe arrivare entro i prossimi due anni e giocare una partita interessante sul mercato delle tecnologie mobili. Si tratta niente meno di Ubuntu, il progetto di Canonical che in pochi anni è riuscita a farsi apprezzare in tutto il mondo per il suo ottimo sistema operativo basato su Linux.
Come segnalato dai cugini di Ossblog, è lo stesso Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical, a parlare della possibilità per Ubuntu di approdare sul Mobile con non poche critiche da parte del grande pubblico. Ubuntu non sarebbe il primo progetto mobile basato su Linux ad arrivare sul campo della telefonia mobile ma, a detta di Shuttleworth, non si limiterebbe certamente a questo. Smartphone, tablet, TV e qualunque altro apparecchio in grado di avere accesso alla rete.
Un progetto molto interessante ed ambizioso che potrebbe vedere l’inizio non prima del 2014. Linux Mobile non ha avuto vita facile in passato, sebbene sia ad oggi parzialmente presente in altre realtà e possano esserci i presupposti affinché riesca a ritagliarsi uno spazio più ampio.
[foto via Engadget]
Una volta considerato un possibile concorrente di Android, la LiMo Foundation ha presentato LiMO versione 4. La LiMo Foundation è un consorzio dedicato di leader dell’industria mobile che lavorano insieme con un modello di gestione aperta e trasparente, con leadership condivisa e decisioni prese in comune accordo per fornire una piattaforma software per cellulari basata su Linux, aperta e utilizzabile globalmente. Nel consorzio troviamo grandi compagnie quali ACCESS, Panasonic, NEC, NTT DOCOMO, Samsung, SKT Telecom, Telefonica e Vodafone.
In realtà, attualmente, gli utenti finali sembrano non essere poi molto colpiti dall’iniziativa. La versione 4 della piattaforma è stata mostrata già al MWC di Barcellona, ma alcune specifiche non risultavano pronte e non potevano essere mostrate, quindi le novità riguardo a LiMo emergono soltanto adesso. Il codice della piattaforma non sarà disponibile fino a Luglio e l’hardware da commercializzare non sarà pronto prima della seconda metà di quest’anno. Non esistono specifiche tecniche certe al momento, ma la fondazione sottolinea come
operatori e produttori di terminali possono ora attrarre gli utenti tramite proposte più interesanti e con valore sicuro sostenibile a lungo termine.
LiMo si basa sulla personalizzazione estrema dell’interfaccia utente, quindi non ne verrà mostrata una standardizzata in versione demo, e offrirà effetti 3D, supporto per il multitouch, capacità multimediali avanzate, risoluzioni dello schermo particolari e via dicendo. A questo punto del panorama mobile, credete ci sia posto per LiMo sul mercato? Come potrebbe posizionarsi?
[Via Engadget]
Il sistema operativo MeeGo, basato su Linux, fu annunciato nel febbraio di quest’anno durante il Mobile World Congress. E’ un OS nato dall’unione del sistema di Nokia chiamato Maemo con quello di Intel chiamato Moblin.
Al momento la società finlandese non l’ha mai utilizzato. Il primo smartphone con MeeGo è previsto per Natale di quest’anno. Peccato che il vice presidente che si occupava del suo sviluppo, Ari Jaaksi, abbia lasciato il comando e dato le dimissioni da Nokia.
Il tutto è frutto dell’epurazione messa in atto dal nuovo CEO per cambiare il top management e costruire una nuova squadra con cui affrontare i concorrenti. Nokia, però, ha assicurato che la perdita di Ari Jaaksi non influirà sui tempi di rilascio dei prodotti che fanno uso di MeeGo.
[via slashgear]

Tra i vantaggi riconoscibili alle piattaforme Open, vi è quella di poter contare su una comunità di sviluppatori capaci e motivati che creano migliaia di software mobili di gran valore. È il caso della piattaforma Maemo 5.0, basata su Linux, onboard sul Nokia N900.
Tra gli ultimi validissimi prodotti usciti per questo OS mobile, di recente abbiamo visto JoikuSpot: un’applicazione che permette di condividere la propria connessione dati (tethering) in modalità Wi-Fi, creando una connessione senza fili ad hoc. Se quest’app vi stuzzica ma non volete spendere neanche un centesimo, quest’oggi verrete accontentati.
Infatti, è disponibile Mobile HotSpot, un freeware sviluppato in Python per questa piattaforma. Le funzionalità sono praticamente le medesime, compresa la possibilità di applicare un codice WEP per la connessione del proprio Smartphone, in modo da poterla condividere in modo sicuro. Le istruzioni per il download, sono disponibili alla pagina ufficiale.
[via NokiaHdblog]

A differenza di quanto accaduto per l’offerta Internet Pack, prorogata fino a fine anno ed estesa a nuovi modelli di chiavette, la Promo Chiavetta a pochi giorni dalla scadenza non è stata ancora rinnovata, nonostante sia valida anche per l’ultimo dispositivo inserito da Tim nel proprio listino.
A partire dallo scorso 25 gennaio il gestore propone la chiavetta Onda MT825UP predisposta per la navigazione a 14,4 Mbps in download e 5,76 Mbps in upload e compatibile anche con Windows 7, Snow Leopard e Linux. La vera novità, però, è rappresentata non tanto dal nuovo dispositivo quanto dal potenziamento della rete Tim che offre la possibilità di sfruttare al massimo le potenzialità del nuovo prodotto e quindi di navigare realmente a velocità doppia rispetto a quella attuale.
I nuovi valori sono disponibili per le aree metropolitane e quelle più densamente popolate ma verranno estesi al resto del territorio nazionale nel giro di breve tempo. Ricordiamo che si tratta comunque di valori di velocità massimi: le prestazioni reali sono poi influenzate da fattori (numero di utenti connessi, distanza dalle antenne, ostacoli e disturbi al segnale…)
Il nuovo device è disponibile nelle formule Data Kit 10 Flexi e Data Kit 20 Flexi in abbonamento e associata ad una ricaricabile con l’offerta Promo Chiavetta al costo di 89 €. Questa promo, in scadenza al 31 gennaio, prevede la possibilità di acquistare una chiavetta e ricevere per 6 mesi uno sconto del 50 % sul canone dell’opzione Maxxi Alice 100, normalmente pari a 20 €. Gli altri modelli a disposizione hanno in genere un costo di 59 € ma consentono la navigazione fino a 7,2 Mbps.

Chi si attendeva un forte sviluppo del sistema operativo Maemo basato su Linux forse dovrà ridimensionare la propria speranza. A quanto pare Nokia non ha intenzione di vanificare i grandi investimenti fatti nel sistema operativo Symbian, tanto da decidere di produrre pochi smartphone basati su Maemo nel 2010, probabilmente vedremo solo un nuovo modello.
La notizia arriva da un portavoce della casa finlandese che riporta la decisione di Nokia di utilizzare quasi e sempre Symbian per la costruzione dei suoi cellulari. Sarà il mercato a decidere se sarà il titanico Symbian o il veloce sottomarino Maemo a portare la società verso la sponda del successo.
[via engadget]

Il programma che vi presentiamo quest’oggi non è riservato solo agli Smartphone ma, anzi, è compatibile con ogni cellulare dotato di tecnologia Java 2ME.
Si chiama JtextLite ed è un - fin troppo- semplice editor testuale creato dallo sviluppatore di JabpLite, il programma per la gestione delle proprie finanze. Questo editor all’apparenza non offre nessuna funzionalità particolare ma è pronto, invece, a sfoggiare un’interessante opzione per la sicurezza dei propri appunti digitali.
Grazie alla criptazione, è possibile creare file protetti sia da telefono che da Computer (Windows, Mac o Linux in quanto anche questo scritto in Java), con il programma Jtext Desktop dedicato. Al momento l’applicazione è un po’ ostica ma è gratuita e sicuramente verrà migliorata con il tempo. Naturalmente, applicazione mobile e Desktop interagiscono tra di loro e i file creati da l’una, o dall’altra, vengono aperti su ambedue. Maggiori informazioni e download sono disponibili sulla pagina ufficiale.

Le specifiche tecniche del nuovo Nokia N900 le avevamo lette a maggio, ma ora la società ufficializza uno dei terminali di maggior rilievo per la lotta nel settore degli smartphone touchscreen puntando su Maemo 5, un sistema operativo basato su Linux. Ricordiamo le sue caratteristiche tecniche principali:
Il prezzo previsto per la vendita è di 500 € (tasse escluse). Seguono due video dopo il salto.
Aggiornamento di uno tra i più famosi software per il mobileVoIP: Fring. La nuova versione, numerata 3.4, porta con sè diverse migliorie a favore della facilità d’uso. Il software, che ricordiamo in breve permette di chattare ed effettuare chiamate voip verso i propri contatti Skype, MSN, GTalk, eccetera; è disponibile anche per iPhone, Windows Mobile, J2ME e terminali Linux.
Tuttavia, questo aggiornamento è disponibile solamente per la piattaforma Symbian. La caratteristica principale di questa nuova versione è la possibilità di raggruppare sotto un unico nominativo, lo stesso contatto qualora fosse presente più volte nelle liste dei diversi sevizi (ad esempio se è presente online sia su Skype che su GTalk, ecc).
Inoltre, il programma interagirà con la propria rubrica ed i vari servizi sottoscritti in modo da scoprire quando un proprio contatto si registra a Fring, così da facilitare l’aggiunta dello stesso. Infine, caratteristica importante, sarà possibile gestire il proprio profilo e le proprie informazioni personali come: nickname, foto e frase di stato. Definito l’aggiornamento più “sociale” di Fring, è scaricabile direttamente dal sito ufficiale.
[via fring’s blog]

Senza sosta il lavoro svolto dal team di Fring, che dopo i svariati plug-in rilasciati (da Last.fm a Facebook, ecc), annuncia oggi la nuova versione compatibile con gli ultimissimi terminali in arrivo sul mercato.
E’ infatti, compatibile con i nuovissimi Nokia N86, 5630, 5730, 6710 e 6720, e E75; la maggior parte dei quali annunciati durante lo scorso Mobile World Congress 2009. Il celebre programma di mobileVoIP, è divenuto ormai leader del settore, anche grazie all’integrazione con le più diffuse piattaforme.
Compatibile con terminali Java (per la sola funzionalità di chat), Symabian S60 e UIQ, Windows Mobile, iPhone OS e terminali Linux; è un programma gratuito che offre funzionalità di chat e voce per svariati servizi. Tra questi, ne citiamo alcuni: Skype, Google Talk, MSN, ICQ, Twitter,Yahoo! Messenger, AOL’s AIM. Per il download, vi rimandiamo al sito ufficiale.
[via Fring’s blog]