
Tra le funzionalità in arrivo con Ice Cream Sandwich una delle più interessanti è Android Beam, un sistema per condividere contenuti e effettuare la sincronizzazione tra due dispositivi semplicemente appoggiandoli uno all’ altro. Andoid Beam funziona grazie ai chip NFC, ed il chip implementato nell’ imminente Galaxy Nexus è lo stesso che già troviamo in Nexus S.
Il fatto che il chip sia lo stesso (il PN65N di NXP) e che Nexus S sarà uno dei primi a ricevere l’ aggiornamento ad Android 4.0, apre a Nexus S la possibilità di usufruire di questa funzione. Google ha già messo a disposizione degli sviluppatori delle API affinché le loro app possano servirsi di Android Beam, arricchendo così l’ esperienza di utilizzo degli utenti Android. Già da subito diverse funzionalità di Andoid Beam saranno fornite da Google stessa, come la possibilità di condividere contatti, video youtube, mappe e altro.
Via | slashgear
Oltre alla promo sui canoni mensili, Tim rinnova anche le due opzioni che possono essere abbinate alle offerte Tutto Compreso. Grazie a Geppo possiamo possiamo anticiparvi queste novità: particolare attenzione merita la rimodulazione negativa dell’opzione destinata al traffico dati.
La vecchia Opzione Internet, infatti, metteva a disposizione 2 GB di dati a 10 € al mese. La nuova, invece, costa 9 € ma offre solamente 1 GB per la navigazione: il peggioramento è netto. Il bundle sarà utilizzabile per le connessioni con apn wap.tim.it, ibox.tim.it (sopo per iPhone), e blackberry.net. A differenza della precedente versione, infatti, l’Opzione Internet sostituirà la TimxSmartphone Blackberry per i clienti in abbonamento.
Le novità relative all’Opzione Telefono, invece, sono più che altro positive: vengono prorogate alcune offerte, vengono introdotti nuovi terminali e una nuova fascia con rata mensile di 10 €. Per tutti i clienti, vecchi e nuovi, sarà possibile sottoscrivere l’opzione con uno sconto del 50 % sulla rata mensile per l’intera durata del vincolo contrattuale: in precedenza erano esclusi i vecchi clienti con Tutto Compreso 500. La rata da 5 €/mese, invece, sarà completamente gratuita.
Continua a leggere: Tim: rinnovate le opzioni per Tutto Compreso, ma peggiora l'Opzione Internet

Da tempo si parlava della possibilità di acquistare un Samsung Nexus S nella sua versione bianca e oggi, dall’estero, ci arriva la prima conferma. È la stessa Vodafone a confermare i rumor: l’operatore telefonico avrà la versione bianca del telefono, almeno in UK per ora.
Non è certo quando sarà realmente disponibile, in quanto al momento si parla di un “coming soon” e non sappiamo neanche se l’operatore telefonico offrirà la stessa versione anche in altri Paesi dell’Europa. Qualcuno avrà già pensato “oddio no, un nuovo white-drama” pensando al famoso iPhone 4 bianco tanto atteso da quasi un anno… In realtà non dovremmo trovarci di fronte ad un “attacco globale di introvabili modelli bianchi”.
[Via Vodafone UK]

Xuxian Jiang, un ricercatore sulla sicurezza dei computer della North Carolina State University, ha identificato una falla di sicurezza nel sistema operativo mobile Android 2.3 Gingerbread. La vulnerabilità fornirebbe l’accesso alle memorie microSD e alle directory delle applicazioni installate sui terminali con l’OS in questione. Semplicemente cliccando su un link contenente codice maligno su un sito web è possibile dare l’accesso a tutti i dati salvati su microSD, comprese foto, messaggi vocali e video.
Una volta effettuato lo scan, questi file possono essere caricati su un server remoto. In modo simile, la stessa vulnerabilità permette di caricare di effettuare lo scan e l’upload su server remoto delle applicazioni integrate nel terminale. La falla è stata scovata utilizzando un Nexus S con Android 2.3 Gingerbread. Per evitare questo tipo di problema, è stato momentaneamente consigliato di rimuovere o disabilitare la memoria microSD o di disabilitare JavaScript dal browser integrato, oppure passare a Firefox.
Google intanto sta lavorando sul problema.
[Via Eweek]
Come già saprete se avete dato un occhio all’unboxing, Unwired si è fatta un giro con il Google Nexus S (o Samsung Nexus S se preferite) e ha tratto le proprie conclusioni in un mega articolo.
Vediamo per i non anglofoni i punti salienti di questa recensione. La redazione parte parlando della serie Nexus, unici smartphone “prodotti” da Google che fanno e probabilmente faranno anche in futuro da apripista a una nuova versione del sistema operativo di Google.
Niente fronzoli, solo l’ultima distribuzione di Android e le delle caratteristiche tecnologiche del momento. Il primo pensiero che salta alla mente è “si, ok ha Gingerbread…e poi?”.
Il design è apprezzabile ma non porta troppe novità mentre stranisce il posizionamento del jack per le cuffie in basso, posizione innaturale visto che si è abituati a averlo sulla parte alta e da fastidio se lo si tiene in mano con le cuffie inserite.
Continuando nella recensione l’autore sostiene ancora una volta che la più grande ragione per acquistare questo modello è Android 2.3 e per la sicurezza di godere per primi degli aggiornamenti firmware successivi.
Continua a leggere: Google Nexus S: la recensione di Unwired in breve

Buone notizie per gli italiani. Questa volta i produttori di telefonia hanno ricordato che il nostro Paese è primo a mondo per tasso di penetrazione di cellulari nella popolazione. Per l’esattezza Samsung ha spinto per iniziare le vendite del nuovo Neuxs S, il telefono costruito sotto indicazioni di Google, il prima possibile.
Tra un paio di settimane arriverà nei negozi al prezzo di 549 €. Vi ricordo le sue caratteristiche tecniche: sistema operativo Android 2.3, schermo Super Clear LCD da 4″, processore da 1 GHz, fotocamera da 5 Megapixel, 16 GB di memoria interna, GPS, tecnologia NFC, accelerometro e molto altro.
Chissà se si formeranno code ai negozi come avviene puntualmente con le vendite degli iPhone.
[via samsunghub]
Del Samsung Nexus S abbiamo avuto modo di parlare approfonditamente sin dalle sue prime apparizioni, passando per l’annuncio ufficiale e per la discussione delle prime problematiche che alcuni utenti sembrano aver riscontrato durante l’utilizzo. Nonostante diversi lettori tra di voi ci abbiano detto di essere già in possesso del terminale, voglio mostrarvi questo unboxing del Nexus S girato dai blogger di Unwired View, così da accontentare la curiosità di chi non ha ancora avuto modo di avvicinarsi allo smartphone.
Insieme alle immagini, vi riporto anche il commento degli autori alle prese con il primo impatto. L’impressione è quella che Samsung abbia voluto mantenersi non troppo lontana da quanto ottenuto con la serie di Galaxy S, mantenendone il design e le funzionalità principali, forse anche per distaccarsi volutamente dal primo popolare Google Nexus One. Il telefono segna una nuova era per Android, offrendo da subito Android 2.3 Gingerbread come primo in assoluto sul mercato, almeno per ora.
Samsung ha utilizzato la stessa icona con la S già usata nella serie Galaxy S, a cui il Nexus S si avvicina, ma con tante novità interessanti quali il display curvo, fotocamera frontale e tecnologia NFC.
[Via UnwiredView]

Arriva un’ammissione di colpe da parte di Google riguardo a un problema che affligge il Nexus S. Si tratta delle chiamate e del conseguente riavvio se si parla più di 3 minuti. Dopo varie lamentele degli utenti del web, infatti, su un forum è apparso l’intervento diretto di Google (nei panni di Ry Guy) che ha scritto più o meno:
Ciao a tutti, abbiamo riprodotto con successo il problema da voi segnalato e stiamo investigando sulle cause con Samsung. Vi aggiornerò non appena ci saranno novità.
Aspettiamo fiduciosi una soluzione, nell’attesa ci chiediamo: ma chi di voi ha in mente di prendersi il Nexus S?
Per un corretto funzionamento di un processore, anche per cellulari, i produttori impostano una frequenza di clock, vale a dire un numero di operazioni effettuabili ogni secondo. In teoria per ogni processore è possibile alterare questa frequenza per aumentarla e aumentare, automaticamente, la potenza del processore portandola all’estremo.
E’ ciò che è successo con il processore Hummingbird del nuovo Nexus S. Il team XDA ha agito sul firmware di Android 2.3 per portare la sua potenza da 1 Ghz a 1,2 GHz. Il team ha affermato, tra l’altro, che il processore può raggiungere anche 1,3 Ghz, come dimostra una loro prova.
Effettuare l’overclock dell’hardware è legale ma invalida la garanzia. Il team di XDA avverte anche che l’operazione potrebbe generare dei danni, quindi è consigliabile essere esperti delle procedure. Il loro Nexus S, infatti, ora non riconosce più il bluetooth, ma loro sono certi che il problema sia risolvibile.
[via geekword]
Gli smartphone si stanno diffondendo perchè permettono di avere moltissime funzioni nel palmo della propria mano. Se avete una mano considerevolmente grande allora recatevi nalla città di San Carlos, vicino San Francisco (USA), perchè lì è stato installato il Nexus S più grande del mondo.
Munito di schermo touchscreen ampio 42″, webcam e connessione ad internet, permette di utilizzare il sistema operativo Android. Quindi non si tratta di uno schermo demo su cui è visualizzato un filmato delle caratteristiche principali del telefono, ma è un telefono perfettamente funzionante.
L’unica limitazione, sembra strano, è che non telefona. Ma vi ci vedete avvicinare l’orecchio a quell’enorme schermo per gestire una conversazione?
[via techcrunch]