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Tutti gli articoli con tag open source

Google: Android 4.0 sarà Open Source; acquisizione Motorola sempre più vicina

pubblicato da Alessandra

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Google pianifica di rendere disponibile la nuova generazione Android 4.0 alla comunità di sviluppatori Open Source nelle prossime settimane. Questo è quanto detto da Randall Sarafa, uno dei portavoce della compagnia, martedì 1 Novembre.

Android 4.0 - nome in codice “Ice Cream Sandwich” - avrà l’onore e l’onere di riunificare e fornire un’unica release per tablets e smartphones. Infatti, Android 3.0 - Honeycomb - era ottimizzato solo per tablets e, tra l’altro, è stato oggetto di critiche anche per il fatto che non fosse disponibile su piattaforma Open Source per sviluppatori.

Ad Hong Kong, il nuovo Samsung Galaxy Nexus é stato utilizzato per dimostrare le capacità di Android 4.0.
Sicuramente il nuovo OS di Google farà contenti un po’ tutti. Voi cosa ne pensate?

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Samsung Bada diventerà Open Source il prossimo anno

pubblicato da Claudia

bada

Secondo una rivelazione del Wall Street Journal, Samsung sta pianificando di trasformare Bada in una piattaforma per smartphone Open Source, il tutto entro il prossimo hanno. Le società che generalmente hanno le proprie piattaforme, con un discreto successo poi, non sono molto inclini ad aprirle a tutti e ad offrire agli sviluppatori la possibilità di migliorarle. Se invece queste piattaforme sembrano avere qualche problema o non decollare come previsto, tentare la strada della community Open Source può aiutare molto.

A volte gli sforzi vengono ripagati con un successo, come nel caso di Firefox, in altri meno come l’esperimento Symbian di Nokia. Tentare, però, non nuoce. Per alcuni, la possibilità che Samsung trasformi Bada in un sistema aperto è un segno di debolezza, quasi un segno che l’OS non ha avuto il successo sperato sul mercato. I pareri positivi degli utenti, invece, ci sono da sempre, ma forse Samsung ha pensato di voler arrivare ancora più lontano: non ci vedo nulla di male.

Bada non è un vero e proprio sistema operativo, ma un middleware: un framework per le applicazioni e strati di interfaccia utente che girano su kernel Nucleus. Il kernel non potrà essere aperto, perchè appartiene ad altri e non a Samsung, ma Bada è stato comunque pensato per essere indipendente. È possibile che l’attuale kernel RTOS venga rimpiazzato con un OS basato su Linux e i rumor portavano proprio a MeeGo. È possibile che Samsung utilizzi kernel MeeGo in Bada?

Intel non sembra aver cancellato o sospeso i progetti riguardo a MeeGo, come invece si rumoreggiava nelle scorse settimane, quindi qualcosa bolle in pentola. Se Samsung vuole gettarsi a capofitto nella concorrenza con Android, iOS e Windows Phone, la decisione di aprirsi all’Open Source potrebbe costituire la mossa vincente, conquistando anche la fetta di mercato che desiderava utilizzare MeeGo prima dell’abbandono di Nokia. Non resta che attendere il prossimo anno e verificare cosa accadrà.

Via | WallStreetJournal

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Un nuovo client Open Source per Dropbox su Symbian ^1 e ^3: Droper, scritto in Qt

pubblicato da Luca Piras

dropbox client nokia n8 droper open sourceTra i servizi di ultima generazione compatibili anche con gli smartphone, Dropbox è sicuramente uno dei più interessanti e seguiti dal pubblico. Si tratta di uno spazio privato per la memorizzazione online dei propri documenti in modo da tenerli sempre sincronizzati con i propri desktop in casa o lavoro.

Dopo aver visto una soluzione di terze parti per i terminali Symbian, quest’oggi vogliamo parlarvi di Droper, un altro client gratuito scritto con l’ausilio delle librerie Qt di Nokia e compatibile sia con i dispositivi Symbian ^3 che con i meno recenti S60 5th edition. Tra le caratteristiche più interessanti di quest’applicazione, prima di tutto, il fatto di essere Open Source la rende particolarmente interessante per tutti coloro i quali desidereranno migliorarla.

Le funzionalità offerte sono quelle basilari per l’accesso e la gestione dei propri documenti archiviati su Dropbox, come lo spostamento degli stessi in altre cartelle, il downlaod e così via. Droper è ancora in fase di sviluppo ed attualmente la versione 0.2.1, presente anche su Ovi Store, non consente l’upload dei propri files: funzione che dovrebbe arrivare entro poche settimane con la prossima versione 0.3 sulla quale lo sviluppatore è già al lavoro. Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale.

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Google pronta a controllare e "chiudere" Android

pubblicato da Claudia

Android

Secondo un report pubblicato da Business Week, che avrebbe parlato con “circa una dozzina di esecutivi che lavorano in compagnie chiave per l’ecosistema Android“, Google sta cercando di “chiudere” il proprio OS nello stesso modo in cui Microsoft controlla Windows Phone.

Con il lancio di Windows Phone, Microsoft ha imposto ai produttori di telefoni i chip e le componenti interne da utilizzare e ha tolto la possibilità di personalizzazione del software. Apparentemente Google sta cercando di ottenere lo stesso risultato. Ciò che è nato come sistema operativo Open Source che accettava contributi in termini di personalizzazione dalle compagnie che lo adottavano potrebbe diventare rigido e immodificabile.

Sempre secondo i rumor, questa decisione di Google avrebbe spinto alcune compagnie a rivolgersi al Dipartimento di Giustizia. In quest’ottica alcuni hanno cercato di sviscerare i lati positivi di questo cambio di tendenza: aggiornamenti più veloci e puntuali dell’OS in contemporanea e nessuna frammentazione dell’interfaccia utente (come HTC Sense, MotoBlur, TouchWIZ e via dicendo).

I paladini dell’Open Source, però, insorgono alle possibili limitazioni delle libertà. Si attendono chiarimenti da Google, oppure si tratta di un bel pesce d’Aprile anticipato?

[Via BusinessWeek]

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Trend Micro: Android meno sicuro di iOS

pubblicato da Claudia

Android

Se la guerra tra piattaforme mobile normalmente riguarda il volume di vendite dell’una o dell’altra, Trend Micro porta la discussione sul piano della sicurezza: secondo un’analisi, iOS è molto più sicuro del suo concorrente open source Android. Ciò deriverebbe proprio dalla natura open source di Android, che lo rende più vulnerabile ad attacchi di vario genere rispetto ad iOS.

Steve Chang di Trend Micro ha dichiarato a Bloomberg:

Android è open source e ciò comporta che un hacker capisca l’architettura interna e il codice sorgente

Seppure Android sia davvero un sistema così aperto, Google ha sempre cercato di rendere sicuro l’OS. Detto ciò, il problema sicurezza si ripropone continuamente ed attira l’attenzione degli utenti, che con i propri smartphone gestiscono ogni giorno di più i propri dati. Naturalmente iOS è più sicuro nei dispositivi sul quale non è stato effettuato il jailbreak.

[Via CNet]

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Google risponde alla causa di Oracle contro i brevetti usati in Android

pubblicato da Kiro

oracle googleLa guerra dei brevetti continua senza sosta. Di solito, come in questo caso, la più colpita è la società con il maggior successo. Google, infatti, è stata tirata in ballo da una causa legale posta da Oracle. All’inizio dell’anno Oracle ha acquistato Sun Microsystems per 7,4 miliardi di dollari. Sun ha creato il linguaggio di programmazione Java.

Ed è proprio il Java al centro della questione. Secondo Oracle Google lo avrebbe usato nel suo Android senza le apposite licenze. Big G ha risposto ufficialmente di non aver mai infranto brevetti e, qualora fosse capitato, si traduce con l’invalidazione dei brevetti usati.

Google usa in Android un sottoinsieme di Apache Harmony Java. Tra il 2006 e il 2007 Sun ha coperto il Java Standard Edition da una licenza GPL. Apache, però, non ha una licenza JCK per l’uso di Java. Quindi, in teoria, Google usa una tecnologia che non ha i diritti su Java.

Google, in ogni modo, ha dichiarato che Oracle è ipocrita perchè lavora tanto per il software open source e poi all’occorrenza sventola diritti per i brevetti che ne fanno uso. La decisione aspetterà, come sempre, al giudice.

[via allthingsd]

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Traduzioni automatiche tramite Google e Bing: su Windows Mobile c'è dV2t Translator

pubblicato da Luca Piras

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La possibilità di tradurre da una lingua ad un’altra permette di superare diversi ostacoli, ancor più quando questo è offerto anche in mobilità grazie ai moderni Smartphone. Di applicazioni per le lingue ne abbiamo già viste parecchie e quest’oggi aggiungiamo all’elenco dV2t Translator.

Si tratta di un’ottima applicazione nativa per dispositivi Windows Mobile che permette di tradurre intere frasi da una lingua ad un’altra tra le tante disponibili. Il programma, accedendo alla rete, si appoggia ai celebri servizi online di Google e Bing, offrendo così la possibilità di confrontare i risultati provenienti dai due celebri siti.

Oltre all’ottima interfaccia utente, basata sulla famosa Sense di HTC, il software offre una comodissima funzionalità di sintesi vocale per la lettura/pronuncia delle traduzioni. Ultimo ma non meno importante: è completamente gratuito ed OpenSource. Per funzionare richiede le librerie .NETcf 3.5; si scarica dal sito ufficiale, dal quale è possibile supportare l’autore con una piccola donazione.

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Symbian ha i numeri per competere contro Android e iOS... e li ha sempre avuti

pubblicato da Luca Piras

symbian foundation dati 2010 vendite

Breve news per segnalare un’importante (e rassicurante per utenti e sviluppatori) risultato annunciato dalla Symbian Foundation, l’organo che sta dietro lo sviluppo e la nuova vita del sistema Open Source più diffuso al mondo.

Ed è proprio quest’ultimo dato di fatto a venir sottolineato dal direttore esecutivo di Symbian, Lee M. Williams, l’OS mobile più diffuso al mondo che può contare su 27 milioni di terminali venduti in un solo trimestre (il secondo del 2010). In un momento più che mai proficuo per tutti i produttori, la fondazione non starà certo a crogiolarsi sugli allori.

Infatti, proprio a Symbian ^3 spetterebbe il compito di conquistare le preferenze dei consumatori (e degli sviluppatori) rispetto ai concorrenti. Riuscirà a non deludere le aspettative? Intanto l’evento più importante dell’anno per la fondazione è fissato: 9 e 10 Novembre ad Amsterdam. Voi cosa ne pensate del nuovo sistema e delle sua qualità generali rispetto agli altri?

Le librerie Qt di Nokia portate sui Samsung Omnia HD e altri Symbian

pubblicato da Luca Piras


Le librerie Qt sono parte integrante dei nuovi sistemi operativi Open Source di Symbian e offrono agli sviluppatori la possibilità di creare i propri software con poca fatica grazie a potenti strumenti.

La particolarità cruciale delle Qt di Nokia, consiste nel fatto che i programmi scritti con tale supporto sono compatibili con un ampio numero di terminali con caratteristiche e sistemi operativi mobili differenti. Proprio per questo motivo, segnaliamo il porting delle librerie sui terminali di Samsung da parte dei due programmatori italiani madhacker e faenil.

Come ci hanno gentilmente segnalato i due coder, è disponibile l’installer per il Samsung Omnia HD equipaggiato con il sistema Symbian ^1. Con le librerie Qt anche sui Samsung, sarà possibile installare programmi specificamente scritti con tali strumenti, tra tutti citiamo l’applicazione ufficiale di Wordpress. Per il download vi rimandiamo a questa pagina.

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Nokia Design by Community: il progetto è finito. Ecco cosa vogliono i fan Nokia

pubblicato da Claudia

Nokia Concept Annunciato da Nokia nei mesi scorsi, il progetto “Design by Community” è ufficialmente finito. Questo progetto permetteva agli utenti Nokia di votare le caratteristiche preferite che avrebbero voluto nello smartphone Nokia dei loro sogni. I voti si sono conclusi e un team di designer di Nokia creerà disegni che verranno trasformati in concept nel corso del prossimo mese.

Secondo ciò che è stato votato dal pubblico, il terminale finale dovrebbe essere un monoblocco spesso 10mm con scocca in alluminio, un display touch capacitivo da 4 pollici, sistema operativo Open Source, multitasking senza limiti, Wi-Fi 802.11 n/b/g, USB 3.0, HDMI, suoni Dolby surround e fotocamera da 8MP con zoom ottico 4X optical, flash LED e Xenon e possibilità di video recording in HD.

Il terminale dovrebbe inoltre essere dotato di “sensori DbC OS 1 per temperatura e posizione”. Finchè i designer non completeranno i concept, gli autori di UnwiredView hanno creato il mockup di come sarebbe il telefono, potete vederlo in apertura.

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