Tra i tanti telefoni che vengono trasformati in frankenphone con modifiche e sistemi operativi alternativi, oggi vediamo anche un Palm Pre configurato per il dual boot con Android. Dopo aver copiato i file necessari di Android sul Pre e dopo aver fatto girare lo script di installazione, il Palm Pre sembra funzionare con l’OS di Google. L’hack è ancora estremamente sperimentale, quindi non stabile, ma in ogni caso interessante.
Il video è purtroppo in qualità pessima, ma sufficiente per capire cosa accada al Pre.
[Via ForumPreCentral]

Torniamo a parlare di Palm, accantonando per un attimo il clamore suscitato dal lancio di Windows Phone 7. I rumor su uno smartphone Palm si sono fatti sempre più consistenti col passare delle settimane e giusto nei giorni scorsi abbiamo parlato di alcuni rumor. HP, che ha acquistato Palm, ha confermato l’esistenza di terminali Palm, ma previsti più in là nel tempo. Scopriamo oggi che sul sito dell’operatore telefonico francese SFR è apparso quello che sembra essere il Palm Pre 2.
Ecco le caratteristiche tecniche che SFR rivela:
Il sistema operativo pare essere proprio l’atteso webOS 2.0 con la funzionalità push integrata per Facebook (messaggi in bacheca, posta, eventi e chat). Miglioramenti anche a livello di batteria, a quanto pare. Attendiamo ulteriori dettagli. Dopo il salto trovate una seconda piccola immagine del terminale.

Nuovi rumor per i fan di Palm che non vedono l’ora del ritorno di webOS. Sembra sia stato avvistato in anteprima tramite l’FCC un dispositivo Palm il cui numero di serie sarebbe “P102UEU”. Possiamo riconoscere nell’immagine del modello P102 il design comunemente utilizzato da Palm e un riferimento interno al rumoreggiato Pre 2. Il telefono sembra essere destinato ad un mercato Europeo, in quanto testato solamente per le reti con frequenza GSM 850/1900.
I rumor su una nuova generazione di Pre sono in realtà attivi da settimane: nei giorni scorsi si era parlato di un set di telefoni Palm simili con numero di serie P102UNA e P102EWW, scovati nel database di TÜV Rheinland. I dettagli sui due terminali sono pochi e vaghi, ma sembra si tratti di due varianti CDMA e GSM della seconda generazione di Palm Pre. Aggiungiamo a ciò anche la notizia di un presunto Palm Mansion mostrato nei giorni scorsi, un terminale con display full touch e risoluzione 800×480; che sia questo l’atteso Pre 2?
Come sempre in questi casi, solo il passare dei giorni rivelerà ulteriori dettagli, conferme o smentite.
[Via FCC]

Tanti cambiamenti per il futuro di Nokia: dopo l’assunzione di Stephen Elop, è il turno di Peter Skillman, ovvero colui che ha inventato l’interfaccia utente del Palm Pre (con la ricerca istantanea, il sistema di notifiche e tanti altri particolari che anche Google ha riutilizzato per Android e Apple per iOS).
Skillman ha ottenuto la qualifica di “VP Meego Ux and Services at Nokia“, ovvero si occuperà di MeeGo. In un anno vedremo i primi interessanti apporti di Skillman, che avrà le risorse e i fondi per creare ciò che non era riuscito a fare in Palm. Come preannunciato durante i live del Nokia World 2010 (tenutisi ieri e questa mattina a Londra), l’intenzione di Nokia è proprio quella di tornare in prima posizione nel mercato mobile, offrendo soluzioni dall’utilizzo semplice, ma sempre più innovative e sempre più “connecting people”.
Palm ha recentemente tenuto un webinar, ovvero una sorta di seminario online, con argomento lo sviluppo di applicazioni su piattaforma webOS. Una delle questioni sollevate riguarda Flash 10.1 e la situazione del suo porting su piattaforma webOS.
I possessori di Palm Pre ricorderanno che con lo sviluppo di webOS 1.4 in Febbraio era incluso il supporto per Flash 10: per attivare Flash sul Pre era richiesto solamente un plug-in che andava fornito da Adobe.
Naturalmente il plug-in è in costante ritardo, al momento senza spiegazione. Nemmeno Palm riesce a fornire una spiegazione esauriente. Gli utenti Palm, quindi, non possono far altro che attendere.
[Via Boy Genius Report]
Continua la fuga di cervelli da Palm verso altri lidi. Dopo essere stata acquistata da HP, che ha già dichiarato di non voler usare Palm per concorrere nel mercato degli smartphone, sono molti i manager che stanno cercando di fluire in altre società per salvare la propria carriera e crescere professionalmente.
La volta scorsa abbiamo visto il passaggio di Matias Duarte, esperto di interfaccia utente, verso Google. Questa volta, però, è Apple ad acquistare un elemento chiave: Rich Dellinger, lo sviluppatore del sistema di notifica di WebOs. Rich sarà occupato nello sviluppo dell’interfaccia grafica dell’iOS.
[via Pre Central]
L’Europa salverà Palm? Probabilmente la dirigenza della società americana lo spera molto e intanto arrivano buone notizie per chi attende il Palm Pre Plus o il Pixi Plus. La GFC (Global Certification Forum), infatti, ha certificato l’uso dei due dispositivi per le reti europee.
Con la sigla P101UEU e P121UEU, dove U per UMTS e EU per Europa, indicano di due terminali di Palm. Quindi la società può organizzarne il lancio, potenzialmente, anche in Italia. Li vedremo presto?
[via theunwired]
Palm non naviga in buone acque. La società continua a perdere denaro nonostante la presentazione di uno dei modelli più promettenti dell’anno: il Palm Pre. Le difficoltà di distribuzione portano a un rallentamento delle vendite con la conseguente obsolescenza del prodotto. Per ravvivare il fatturato, però, la società potrebbe passare momentaneamente ad Android.
Lo rivelerebbe una nota interna scritta da Jon Rubinstein, CEO della società. In pratica si potrebbe sfruttare l’OS di Google, facilmente integrabile con l’hardware del Pre, mentre si sviluppano miglioramenti di WebOS. Al momento la società ha smentito la strategia.
[via Engadget]
Dopo i video ufficiali di Adobe riguardanti il plug-in di Flash 10.1 per Palm Pre, arriva un video su una prova su strada. Confronto doveroso considerando che i video preconfezionati sono quasi sempre privi di errori o intoppi.
Ma come si comporta il plug-in nella realtà? Un giornalista ha effettuato una prova durante il Game Developer Conference e si nota la necessità di migliorie. Molti passi avanti devono essere svolti per rendere questo componente più fluido e conforme alle dimensioni del display dei dispositivi mobili.
[via precentral]

Palm ha difficoltà ad ingranare la marcia. Dopo le molte promesse di WebOS, la società non vende quanto dovrebbe, tanto da riconsiderare le stime dell’ultimo trimestre. Secondo una prima analisi, infatti, la società doveva generare 425 milioni di $, ma in realtà non ne potrebbe produrre più di 320 milioni con ripercussioni anche sul bilancio finale.
Jon Rubinstein, CEO di Palm, afferma che l’adozione del nuovo sistema operativo è più lenta del previsto. Colpa della concorrenza agguerrita dicono i più, ma considerando le acque molto agitate ce la farà a rinascere? Una prima risposta prova a darla la Borsa con un secco no: il titolo nell’istante in cui scrivo perde oltre il 19%.
[via Yahoo Finance]