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Personal Shopper Natalizio? Il vostro smartphone!

pubblicato da Alessandra

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Se non avete idea di che regali fare per questo Natale o non sapete dove sia più conveniente acquistarli.. affidatevi al vostro smartphone!
Questo è il messaggio che arriva dai risultati di uno studio, condotto da Google in collaborazione con Ipsos OTX, sull’utilizzo degli smartphones negli USA e sul comportamento d’acquisto degli utenti mobile. Secondo questo studio, lo smartphone sta modificando il comportamento dei consumatori durante lo shopping. Infatti, il 79% degli utenti americani intervistati si affida allo smartphone, utilizzandolo come “Personal Shopper“.

Non esiste modo più immediato per trovare i punti vendita più vicini, leggere recensioni, comparare i prezzi, organizzare il proprio shopping tra i negozi servendosi del GPS o direttamente acquistare il prodotto online. I dispositivi mobili assumono quindi un ruolo sempre più rilevante nel comportamento del consumatore. Dal sondaggio effettuato risulta che lo smartphone è parte integrante del processo di vendita multi-canale.

Per quanto riguarda l’Italia il settore mobile è palesemente in crescita e mostra segnali significativi: nel 2011, gli utilizzatori di smartphone sono infatti saliti a quota 20 milioni, il 52% in più rispetto all’anno precedente (Nielsen, primo trimestre 2011). Di questi, il 23% ha già effettuato acquisti via mobile contro il 29% degli Stati Uniti (www.ourmobileplanet.com). Il potenziale è visibile a tutti ma, solo il 17% dei grandi investitori ha attivato campagne pubblicitarie, dedicate a smartphone e tablet, integrando nelle proprie strategie di marketing online il “mondo mobile”.

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Android supera gli altri smartphone nella visualizzazione di pubblicità

pubblicato da Kiro

Android pubblicita�

Molte persone odiano la pubblicità, ma amano avere contenuti gratis in internet. Purtroppo per i sistemi economici i due fenomeni non sono inversamente proporzionali, nel senso che se aumentano gli introiti pubblicitari aumentano anche i servizi gratuiti e viceversa.

Ma come sta andando la raccolta nella telefonia mobile? Millennial Media ha raccolto i dati relativi allo scorso mese rilevando che il 64% delle impressioni, vale a dire delle visualizzazioni dei banner, è stata effettuata su uno smartphone. Di questi il 48% utilizzano Android e il 31% iOS. Per quanto riguarda i rendimenti, invece, la musica cambia.

I banner su iOS rendono più di quelli su Android. Il 47% del fatturato è stato generato dal sistema operativo di Apple e il 36% da quello di Google. Entrambe le piattaforme crescono molto velocemente. Le impressioni su iPhone sono crescite del 29% mentre quelle su Android del 23%.

[via Fierce Mobile Content]

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Android e iOS pari nella gara alla pubblicità mobile

pubblicato da Kiro

iOS vs Android pubblicita� mobile

Come sta andando la pubblicità sugli smartphone e, soprattutto, quali sono i sistemi operativi che la gestiscono di più? Millennial Media risponde a questa domanda dopo aver monitorato l’utilizzo degli OS mobili nell’accesso ai banner ottimizzati per gli smartphone negli USA. Si scopre, così, che il primato di iOS, il sistema di Apple, non ha più il primo posto perchè la sua percentuale passa dal 56% al 37%.

La stessa fetta del mercato è detenuta da Android di Google, segno che il sistema si sta diffondendo. Attualmente il terminale con maggiore diffusione è il Droid di Motorola seguito dall’Evo di HTC. Al terzo posto c’è RIM con il suo BlackBerry con il 20% del mercato.

Dividendo la torta in base alle società produttrici di cellulari, e non più in base al sistema operativo, vediamo Apple al primo posto con il 25% del mercato, seguita da Samsung con il 17% e Motorola con il 15%.

[via Millennial Media]

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Motorola risponde per le rime ad Apple con un banner

pubblicato da Kiro

motorola vs apple

Ricordate la campagna di Apple per dimostrare che anche gli altri smartphone, come l’iPhone 4, hanno problemi di antenna? Essendo una pubblicità comparativa i concorrenti non possono ricorrere alle vie legali per bloccare la campagna, quindi come veri gentiluomini usano la stessa moneta: il marketing.

In un recente banner preparato per la stampa Motorola, in risposta al video contro il Droid X, ha usato lo slogan “No Jacket Required”, vale a dire “non è richiesta la giacca”. Il riferimento è al consiglio di Apple di usare una custodia con l’iPhone 4 per evitare la dispersione di segnale nelle mani.

L’antenna del telefono della Mela, infatti, è parte del case. Le mani a contatto con esso disperdono segnale più velocemente degli altri telefoni. Usando un isolante il fenomeno non avviene.

[via 9to5mac]

Maniaci della musica ecco Spotify, tutto sul vostro cellulare e streaming. Disponibile anche su Ovi Store

pubblicato da Luca Piras


Gli interessati non potranno gioire appieno della notizia, almeno quelli residenti in Italia. Il noto servizio di musica in streaming, Spotify, da qualche mese lanciato anche sui principali Smartphone, permette (in alcuni paesi europei) di scaricare e ascoltare milioni di brani in alta qualità sul proprio PC o sul proprio terminale.

Nell’attesa (che ormai dura da un po’) che arrivi anche in Italia, Spotify ha lanciato il proprio client mobile anche sulla piattaforma Ovi Store oltre che sul consueto sito mobile ufficiale. Il funzionamento del servizio è semplice: grazie alla pubblicità sarà possibile ascoltare e scaricare musica dal vasto catalogo disponibile e le riproduzioni future avverranno con il file salvato (e protetto) nell’applicazione.

Il servizio premium offre diverse soluzioni d’acquisto per i pacchetti dedicati, con un costo mensile che si aggira intorno ai 13€ offre svariate funzionalità aggiuntive riassunte nella tabella dedicata. Altre informazioni, sono disponibili alla pagina ufficiale.

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Google condivide gli introiti della pubblicità di Android?

pubblicato da Kiro

Android Google

Vendere cellulari con Android è più conveniente rispetto alla vendita degli altri smartphone? Per gli operatori sicuramente si. Un’indiscrezione degli ultimi giorni, infatti, dichiarava che gli operatori ricevono parte dei ricavi delle pubblicità generate dalle applicazioni e dal motore di ricerca di Google. Un portavoce di Big G, però, ha affermato che non è del tutto vero.

Google paga solo una piccola parte degli introiti generati dal motore di ricerca. Quelli derivanti dalle applicazioni, invece, non sono condivisi. Io mi chiedo il motivo per cui Google debba condividere qualcosa con gli operatori. Probabilmente alla fonte ci sono degli accordi di distribuzione molto particolari che riducono il rischio di Google e aumentano le possibilità degli operatori.

La società non ha diffuso informazioni analitiche su questo sistema.

[via androidcommunity]

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Analisi Internet in mobilità: Android sale (troppo), giù Symbian. Il successo di Google secondo AdMob

pubblicato da Luca Piras

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Le statistiche di AdMob per il mese di Febraio, non lasciano adito a molte altre interpretazioni: l’utilizzo di Internet in mobilita è in forte crescita e gli Smartphone si spartiscono la quota più consistente, il 48%

La percentuale sopra citata, se paragonata all’anno precedente mostra un incremento di oltre dieci punti percentuali. AdMob, ricordiamo, monitora il mobile Web grazie alle oltre 15.000 inserzioni pubblicitarie dislocate sui siti ed applicazioni. Gli OS mobili più diffusi in termini di richiesta ed ordine di classifica sono i seguenti: iPhone, Android, Symbian, RIM/BlackBerry, WinMo ed il purtroppo isolato WebOS

La fetta più grande, come ci si aspettava, tocca all’iPhone con ben il 50% di share (in aumento rispetto all’anno scorso), Android si prende ben il 24% contro l’appena 2% di un anno fa; una scalata clamorosa che, a quanto pare, causa la caduta di Symbian che passa dal 48% dello scorso anno all’appena 18% ultimo dato. È indiscusso dunque il successo per Android che si impone prepotentemente come l’avversario principale per Apple. 

Ma il successo di Android è così meritato da sbaragliare tutta la concorrenza? Almeno per quanto riguarda la pubblicità mobile, sì ma ci sono da fare alcune precisazioni obiettive e critiche riguardo agli ads presenti sui software. Infatti, AdMob è stata recentemente acquisita da Google che ha, a sua volta, calcato un po’a mano a favore del proprio OS mobile e per incentivare l’adozione del proprio servizio, vengono rilasciati periodicamente appositi SDK per inserire gli annunci sulle apps. Seppur indirettamente, Google favorisce il proprio sistema: l’SDK di AdMob è disponibile per iPhone, Android e WebOS… Non è invece presente per Symbian.

E mentre Apple, secondo alcuni rumors, starebbe lavorando ad un sistema di advertising tutto suo, Symbian viene di fatto penalizzato. E siccome la maggior parte del traffico viene generato dalle apps, appunto, è facile prevedere, in un futuro non troppo prossimo, l’aumento vertiginoso della quota Android a sfavore dei concorrenti. Come al solito, vi ricordiamo che l’intero report è disponibile gratuitamente al seguente indirizzo

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Le ricerche in mobilità sono in aumento su Google... e anche le pubblicità, possibile sorpasso di quelle via PC

pubblicato da Luca Piras

google ricerche mobilità inserzioni pubblicitarie

Come dichiarato dal Vice Presidente del team ingegneristico di Google, Vic Gundotra, le ricerche in mobilità stanno vivendo un periodo piuttosto fertile. Infatti, negli ultimi due anni sono quintuplicate tanto da permettere a Google ulteriori guadagni.

Le pubblicità presenti sulle pagine mobili, sono in continuo aumento in quanto notevolmente preferite da parte degli inserzionisti. Questo successo, afferma Gundotra, è talmente grande da giustificare una previsione molto interessante: il superamento delle pubblicità mobili rispetto a quelle visualizzate su PC.

Nell’advertisement mobile, ormai big G è pioniere anche grazie all’acquisizione di AdMob (principale leader nel circuito applicazioni mobili). Tuttavia, come sollevato anche da Constantinescu di IntoMobile, c’è da temere per l’invadenza sempre più indiscreta di tali inserzioni sui piccoli schermi, grazie anche alla geolocalizzazione sui terminali di ultima genereazione.

[foto by manfrys]

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Opera si butta nel advertising mobile ed acquista AdMarvel. Novità in vista?

pubblicato da Luca Piras

admarvel software opera mobile software

La software house norvegese Opera, celebre sia in ambiente Desktop che Mobile grazie ai suoi prodotti, ha appena acquisito un importante società operante nel settore dell’advertisement mobile. Si tratta di AdMarvel, azienda californiana che si occupa per l’appunto di pubblicità mobile.

Con questa mossa per niente banale, Opera si assicura la possibilità di monetizzare concretamente grazie ai propri servizi offerti sui cellulari tramite i loro browser mobili e non: infatti, oltre a poter sfruttare a proprio favore la compagnia, potranno interagire anche con gli sviluppatori interessati ad inserire la pubblicità nelle proprie applicazioni.

Ora c’è da interrogarsi sul reale utilizzo dei dati nelle proprie mani: infatti, con i suoi browser, Opera raccoglie informazioni sulla navigazione in mobilità da parte dei suoi utenti. Questo potrebbe offrire una ghiotta opportunità di business, grazie a pubblicità mirate sui nostri display.

[via Comunicato Stampa]

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Successo degli Application Store: previsti 5 miliardi di download entro il 2014

pubblicato da Luca Piras

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E’ appena terminato il 2009, anno determinante per un fenomeno importantissimo per l’ecosistema mobile: il successo reale ed indiscusso degli Store di Giochi ed Applicazioni mobili. Merito di questo, sicuramente l’innovazione da parte dei produttori (Apple in primis che ha saputo rilanciare e sfruttare con successo il tutto), ma anche la collaborazione (per flat dati e fatturazioni) dei gestori mobili.

Non è la prima volta che parliamo di statistiche, previsioni e stime sui download dei contenuti mobili che fanno sempre più da protagonisti nel mercato globale. Una delle aziende più attive su questo settore, è la newyorkese ABI Research che con i suoi studi ci fornisce interessanti proiezioni. Una delle ultime prevede che le applicazioni scaricate a livello globale, su tutti i cellulari e Smartphone, da ogni application store, superino i 5 miliardi di unità entro il 2014.

Le stime per l’anno appena trascorso erano di poco meno 2,3 miliardi, abbondantemente superati (ufficialmente negli scorsi giorni) dal solo App Store senza considerare i secondi: GetJar, Android Market, Ovi Store e App World. Secondo ABI, la crescita maggiore come protagonista l’avrà Android con un 23% di totale sulla stima. Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica (almeno per gli sviluppatori, i diretti interessati): entro il 2013 si prevede una saturazione del mercato.

Infatti, secondo lo studio vi sarà una forte corsa all’abbassamento dei prezzi. Alcuni tra i migliori software (applicativi e giochi) fra i più importanti e popolari, cosiddetti must-have, subiranno una forte concorrenza da parte delle controparti gratuite ed alternative, al più supportate da pubblicità. Ancora una volta, staremo a vedere.

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