
Come dichiarato dal Vice Presidente del team ingegneristico di Google, Vic Gundotra, le ricerche in mobilità stanno vivendo un periodo piuttosto fertile. Infatti, negli ultimi due anni sono quintuplicate tanto da permettere a Google ulteriori guadagni.
Le pubblicità presenti sulle pagine mobili, sono in continuo aumento in quanto notevolmente preferite da parte degli inserzionisti. Questo successo, afferma Gundotra, è talmente grande da giustificare una previsione molto interessante: il superamento delle pubblicità mobili rispetto a quelle visualizzate su PC.
Nell’advertisement mobile, ormai big G è pioniere anche grazie all’acquisizione di AdMob (principale leader nel circuito applicazioni mobili). Tuttavia, come sollevato anche da Constantinescu di IntoMobile, c’è da temere per l’invadenza sempre più indiscreta di tali inserzioni sui piccoli schermi, grazie anche alla geolocalizzazione sui terminali di ultima genereazione.
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Interessante mossa da parte del colosso Google che, nei giorni scorsi, ha acquisito una grossa società operante nel settore delle pubblicità mobili. Con un investimento di 750 milioni di dollari, Big G è entrata ufficialmente in uno dei settori fondamentali e sempre più importanti dell’ecosistema mobile.
L’interesse è caduto sulla società AdMob, operante dal 2006, che gestisce gli annunci su un numero altissimo di risorse mobili: 15 mila tra siti Web mobili ed applicazioni. Non è casuale che la scelta sia caduta proprio su questa società dopo che quest’ultima, a sua volta, qualche settimana fa ne abbia acquisita un’altra: AdWhirl.
La strategia di Google non è singolare, sebbene abbia affermato di non essere interessata alla produzione di un proprio Smartphone (hardware incluso), avrebbe comunque ampia voce in capitolo su tutto il resto: software (per via del suo OS mobile), e una piattaforma di mobile advertising che andrà ad affiancare la sua, più collaudata, piattaforma di pubblicità per il Web.