La lotta all’iPhone da parte di Verizon è appena iniziata. Complice l’alleanza con la nemica At&T, ora Apple entra nel mirino dell’operatore americano mediante uno spot pubblicitario dove sono elencate le pecche del telefono della mela a favore del Motorola Droid.
Nel filmato si legge che l’iPhone non ha una tastiera fisica, non può usare più applicazioni contemporaneamente, non fa foto fino a 5 Megapixel, non è personalizzabile, non supporta i widget, non è open source, non fa foto con il flash e non ha la batteria intercambiabile. Tutte cose che il nuovo Motorola Droid sarà in grado di fare. Basterà per minare il grande successo dell’iPhone?
[via appleiphoneschool]
Interessante, e per certi versi anche molto utile, la nuova applicazione per iPhone rilasciata direttamente da Media World. Trattasi di un programma gratuito, utile per gli appassionati di tecnologia sempre attenti alle ultime offerte sul mercato.
E’ possibile, infatti, visionare e consultare l’ultimo volantino della nota catena informatica: oltre alle offerte, è possibile visionare i punti vendita più vicini e tracciare un percorso grazie al GPS integrato. La tipologia di applicazione per molti può sembrare banale, in quanto si tratta sempre di un’operazione pubblicitaria.
Sarebbe molto interessante, invece, assistere ad una proliferazione di programmi simili, magari anche su altre piattaforme, per la consultazione delle ultime offerte elettroniche: ci sarebbe un notevole risparmio di tempo per chi cerca un bene a buon prezzo, ed un’ottima pubblicità per le grandi catene. Per il download, come di consueto, visitate la pagina dedicata.

Avete presente il tono di attesa che si ascolta quando telefoniamo qualcuno? Ci permette di capire il numero di squilli effettuati, se l’utente è occupato, se è un utente estero e così via. Google sembra interessata proprio a quei toni, o meglio, vuole eliminarli e sostituirli con dei messaggi pubblicitari.
Lo rivela un brevetto depositato lo scorso 16 luglio. In realtà non tutti i toni di attesa sarebbero monetizzati, ma solo quelli del nuovo servizio Google Voice, al momento disponibile solo negli USA. A fronte della possibilità di effettuare chiamate gratuite, infatti, Google vuole monetizzare il servizio in qualche modo. Chissà se il brevetto sarà mai applicato.
[via unwiredview]
C’è un po’ di titubanza nel mondo della telefonia dopo la presentazione di uno dei video pubblicitari del Palm Pre. Nel filmato si vede una donna girata di spalle in un paesaggio neutro, quasi a rappresentare un quadro. La donna si gira e mostra alcune funzioni del nuovo gioiello di Palm.
Il messaggio che si vuole dare è sicuramente quello di Palm Pre = opera d’arte, ma probabilmente l’arte classica con il mondo della tecnologia sono due elementi difficili da sposare. Voi cosa ne pensate? Intanto se vi chiedete quale sia la musica di sottofondo è “Doot Doot” di Freur.

Stanca dei continui attacchi o forse danneggiata dal veder sorgere ogni giorno cloni dei suoi modelli, Nokia ha lanciato una campagna pubblicitaria per avvertire dei pericoli portati dai cellulari non originali.
Dietro al motto “quelli originali durano per sempre” (che poi non è così vero…) si elencano i pro di avere un cellulare originale, tra cui la presenza di un IMEI, utile per riconoscere e identificare il cellulare, permettendo di bloccarlo con procedura remota e di associarlo a chi lo acquista permettendo di garantire la sicurezza nazionale.
Che la campagna sia un po’ aggressiva bisogna ammetterlo ma di certo i cloni non si sono risparmiati e la guerra, si sa, si gioca a suon di colpi bassi…

Il famoso software israeliano Fring, che permette di beneficiare del mobile VoIP su svariati terminali mobili, è sempre stato gratuito. Questa caratteristica gli ha permesso di raggiungere ed abbracciare un numero considerevole di utenti, svariati milioni che lo utilizzano quotidianamente per restare connessi con i propri istant messenger preferiti.
Infatti, Fring è un programma multi protocollo capace di tenere connessi più account contemporaneamente. Ormai è presente su tutte le piattaforme maggiori, tra Smartphone Windows Mobile, Symbian, iPhone e terminali J2ME compatibili (questi ultimi per la sola funzionalità chat). Nella giornata di ieri, è stato pubblicato il piano business dell’azienda, che prevede l’introduzione di annunci pubblicitari all’interno del programma stesso.
Così, l’azienda ha intenzione di rifarsi dei costi per lo sviluppo ed il mantenimento del servizio. Attualmente, i primi avvisi pubblicitari verranno testati tra un cerchio ristretto di utenti, scelti casualmente. Questa nuova soluzione porterà certamente benefici all’azienda, ma gli utenti ne riesentiranno? La promessa è quella di non intaccare l’esperienza di utilizzo del software, l’unico quesito che è lecito porsi è il quantitativo di banda che questa soluzione potrebbe “rubare” per la connessione dati. Tuttavia, è certo che il lavoro degli sviluppatori deluderà nessuno.
[via Fring’s blog]
Dopo avervi presentato l’interfaccia del Sony Ericsson G700 e del Sony Ericcson G900, torniamo sull’argomento per presentarvi un paio di spot pubblicitari che mostrano i due cellulari all’opera.
Gli spot si focalizzano sulle funzionalità del touchscreen e sul design dei terminali, esaltandone la semplicità d’uso, l’eleganza e il modo in cui si rendono utili nella vita di ogni giorno.
Dopo il salto trovate il video del Sony Ericsson G900.
Continua a leggere: Sony Ericsson G700 e G900: video pubblicitari

Per Google, a quanto pare, i desideri espansionistici nel campo della telefonia non riguardano solo il mercato USA, ma la visione è ben più ampia, fino ad arrivare alle coste del Regno Unito. Dopo aver presentato la piattaforma per cellulari Android, le frequenze telefoniche sembrano le prossime pedine da mangiare sulla scacchiera del mercato pubblicitario mondiale. Vi abbiamo riportato l’interesse per quelle negli Stati Uniti, ma anche in Europa ci potrebbe essere uno spiraglio per Big G.
Nel 2009, infatti, in UK inizieranno le aste per le frequenze che saranno disponibili nel 2012, quando la Tv analogica passerà in digitale. Ofcom, l’ente che si occuperà di regolare la transazione, ha fatto sapere che Google sembra interessata a quelle frequenze per utilizzarle nel campo della telefonia e offrire servizi legati ad Internet sui cellulari. Più scettico sembra David MacQueen, analista senior nel settore telefonia mobile di Screen Digest, che spiega che il gigante di Mountain View in realtà potrebbe incontrare alcune difficoltà, poichè negli USA ha già un’infrastruttura mentre in Gran Bretagna dovrebbe investire molto capitale per rendere operativo il progetto.
Fatto sta che i progetti di lungo periodo di Google prevedono grandi investimenti e noi, nel bene o nel male, ne saremo influenzati.
[via Guardian]

Che Apple avesse portato una ventata di novità nel campo della telefonia mobile è ormai appurato, ma che la presenza dell’iPhone scolpisca anche le menti degli altri produttori è un evento interessante.
Nello scorso week-end, infatti, Nokia ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria attraverso dei cartelloni. La campagna riguarda la famosa serie N e gioca sulle debolezze dell’iPhone.
Attraverso gli slogan “I telefoni dovrebbero essere aperti a tutto” e “I migliori dispositivi non hanno limiti“, la casa finlandese fa il verso alla Mela evidenziando come l’iPhone sia limitato e non aperto alle applicazioni di terzi, mentre la serie N è aperta agli sviluppatori e, quindi, possiede maggiori potenzialità.
Dite che Steve Jobs risponderà alla provocazione?
[via Mela|Blog]
Nei giorni antecedenti alla messa in onda dello spot che incoronava Luciana Littizzetto come testimonial di 3 Italia, era scappato su YouTube lo spot della campagna promozionale. In quel messaggio compariva un bel “Per Sempre”, poi svanito nella versione ufficiale.
Questo però non è bastato a placare le ire delle associazioni dei consumatori che hanno richiesto e ottenuto dal Giurì una immediata sospensione della messa in onda dello spot e conseguente condanna del gestore.
A riportare la notizia è CellularItalia: spiega che è ingannevole parlare di “una tariffa a 5€cent al minuto”, quando poi -anche per pochi secondi- ne vengano tariffati 15€cent. “Tale fondamentale avvertenza, idonea a snaturare la convenienza dell’offerta evidenziata, è affidata ad un impercettibile super scorrimento dell’immagine, del tutto insufficiente a consentire un’agevole ed immediata percezione dei costi effettivi”.
Stessa sorte tocca ai minuti massimi mensili e al canone. Per questi aspetti si è motivato un movimento di urgenza che, comunque, arriva a quasi due mesi di distanza dalla messa in onda sulle reti nazionali.
Un piccolo dettaglio (continua la nota) che ha comunque pesato nel computo finale della decisione è l’aspetto del telefonino con 100€ di sconto: per quanto pubblicizzato, era indisponibile nei punti vendita e quindi impossibile da comprare.
[via mondo3]