
Viviane Reding sembra essere diventata la battagliera delle cause pro-riduzione del roaming. Dopo la tuonata contro la telefonia voce, dalla quale ha ottenuto (grazie ad una legge europa, non certo per concessione spontanea) un tetto massimo oltre il quale il costo per un minuto di conversazione non potrà andare, e l’intervento che chiede un abbassamento dei costi di terminazione di 3 Italia, torna ora ai fasti della cronaca, ma per una battaglia complementare: il costo degli SMS in roaming.
Se del cartello italiano non vuole accorgersi nessuno, quello europeo lo hanno visto in molti, tanto che il commissario Ue alle Comunicazioni ha già aperto la strada verso un altro intervento ad-hoc, ma con la dovuta calma. Infatti, le dichiarazioni della Reding parlano di un controllo che verrà attuato da ora e per i prossimi 18 mesi: se le compagnie non interverranno autonomamente (e la cosa direi che avrebbe dell’incredibile) verrà loro imposto un altro tetto massimo.
Quindi -per il momento- non ci resta che dire arrivederci a fra due anni a quello che sarà il prossimo passo verso l’abbattimento dei costi elevatissimi di roaming internazionale.
[via Andrea]
Wind, oltre alla nuova Super Senza Scatto, ha lanciato anche la Messaggi Free e la Noi Wind Roaming.
La Messaggi Free è un’offerta tutta estiva che permette di mandare SMS realmente verso tutti (ve l’avevo detto che qualcuno avrebbe abusato della frase “gratis verso tutti per un mese”): al costo di 7€ sarà possibile avere un basket di 500 SMS ed MMS mensili da utilizzare verso ogni gestore. La promozione scadrà il 7 ottobre 2007, tuttavia da oggi fino ad allora sarà attivabile solo due volte.
La Noi Wind Roaming è un’offerta già preannunciata (quando venne reso noto l’obbligo a tagliare le tariffe in roaming) e prevede, per tutti coloro che abbiano attivo il Noi Wind di avere la possibilità di utilizzare i minuti gratuiti anche all’estero.
Il concetto di “gratis” e “in linea” non appartiene unicamente a 3 Italia; Vodafone ha rilasciato il seguente comunicato nel quale parla del risparmio del 40% che i propri clienti hanno:
[…]il Gruppo Vodafone annuncia che i propri clienti hanno già visto scendere i costi medi del traffico voce effettuato in roaming in Europa di oltre il 40% rispetto all’estate 2005.
[…]Dal lancio, avvenuto nel maggio 2005, Vodafone Passport, ha superato i 12 milioni di clienti iscritti nei diversi Paesi.
Vodafone Passport e’ l’ultima innovazione creata dal Gruppo Vodafone per semplificare e favorire l’utilizzo della telefonia mobile all’estero e consente a tutti i clienti che sottoscrivono gratuitamente l’offerta di portare i propri piani tariffari anche all’estero.
Secondo il lessico italiano, nell’ultima frase c’è scritto in sostanza che io ho l’incredibile possibilità di utilizzare il mio piano tariffario anche all’estero. Bello.
Ora andiamo a vedere cosa dice l’offerta sul sito ufficiale (uso la versione “accessibile” perché almeno non ha le sessioni che scadono):
Continua a leggere: Vodafone passport: -40% in un anno grazie alla "stessa" tariffa (forse)

Il tanto sospirato taglio delle tariffe in roaming sembra ormai alle porte. Il Consiglio, la Commissione e il Parlamento UE hanno infatti raggiunto un accordo preliminare che impone un taglio deciso alle tariffe applicate all’estero.
Quest’intesa, che si apre già al futuro delineando un progressivo abbassamento del prezzo nominale e imponendosi una revisione tra tre anni, detta quindi i seguenti tetti:
- costo massimo per le chiamate effettuate di 49€cent/min per il primo anno, 46€cent/min per il secondo e 43€cent/min per il terzo
- costo massimo per le chiamate ricevute di 24€cent/min per il primo anno, 22€cent/min per il secondo e 19€cent/min per il terzo
- le tariffe all’ingrosso per il primo anno potranno essere di massimo 30€cent/min, che scenderanno a 28€cent/min per il secondo anno e 26€cent/min per il terzo.
Seguendo l’iter europeo questo regolamento dovrebbe entrare in vigore entro la fine del mese di giugno 2007.

A volte l’inefficienza dei call center può portare all’esaurimento nervoso. E’ la situazione in cui si è trovato Kim, un cittadino di Seoul (Sud Corea) di 47 anni.
L’uomo non riusciva a telefonare all’estero in roaming, così si è rivolto al centro assistenza Samsung che lo ha invitato a chiamare il suo operatore, SK Telecom, per risolvere il problema. Kim ha effettuato 16 telefonate al call center ma senza trovare una soluzione. L’ultimo operatore gli ha suggerito di comprare un telefono nuovo perchè quello che aveva non riusciva a gestire la scheda USIM adatta al tipo di chiamate.
Frustrato dall’iter percorso, Kim si è fatto prestare una Mercedes S500 da un amico, ha scritto sui vetri “Delinquent SK” e si è appostato fuori l’ingresso della sede dell’operatore. Alla richiesta delle guardie giurate di spostare l’auto, l’uomo ha accelerato a tutta velocità e si è schiantato nell’ingresso sfasciando la porta girevole.
La polizia che lo ha arrestato ha dichiarato che l’uomo non era ubriaco.
[via Digg]

Riprendo direttamente da Massimo una notizia buona sul fronte delle tariffe internazionali.
Proprio ieri la Commissione Industria del Parlamento europeo ha approvato ciò che Viviane Reding ha richiesto: una riduzione fino al 70% sulle attuali tariffe di roaming.
Ora abbiamo tariffe che tra scatti enormi, costi al minuto da panico, e SMS proibitivi, raggiungono livelli vergognosi; la proposta prevede un tetto massimo di 40€cent per una chiamata effettuata tra due paesi dell’unione (solo 10€cent in più rispetto alle telefonate nazionali di You&Vodafone - scusate l’ironia) e di un massimale di 15€cent/minuto come costo in ricezione.
In ogni caso c’è ancora da lavorare molto: tentativi di abbassamenti fasulli ci sono stati, sfruttando le “reti amiche”, ma tra scatti nascosti e reti inesistenti il risultato si è vanificato.
Parafrasando vari interventi politici e di proprietari d’azienda, è interessante notare comunque come il Decreto Bersani sia un supruso perché colpisce “l’orticello di tutti”, mentre gli interventi europei sono manna dal cielo, per combattere i cartelli.
Nimbuzz è un nuovo progetto che parte dalla città di Rotterdam e permette di usufruire di alcuni servizi dal web, dal cellulare o dal computer. Il sistema si basa su tre pilastri portanti: telefonare, chattare e messaggiare, il tutto sfruttando la connessione ad internet. Focalizzeremo l’attenzione sull’accessibilità dal telefono.
Innanzitutto bisogna installare una piccola applicazione Java nel proprio cellulare. Successivamente sarà necessario impostarla e da questo momento si potranno utilizzare i servizi Nimbuzz tramite l’elenco di contatti registrati.
Vediamo i particolari dopo il salto.
Continua a leggere: Nimbuzz: telefoni, chatti e messaggi quasi gratis
Di One Nation, ovvero il nuovo piano tariffario per l’estero di Vodafone ha già parlato abbondantemente Giusva, quando si rincorrevano le voci sulle probabili condizioni contrattuali.
Vediamo nel dettaglio l’offerta, ora che è stata pubblicata a livello ufficiale.
I clienti che sottoscriveranno il piano Vodafone One Nation potranno chiamare ad un’unica tariffa tutti i numeri nazionali e i paesi compresi nell’offerta a 19 centesimi di euro al minuto (fino ad un massimo di 550 minuti al mese per le chiamate verso l’estero).
In aggiunta, per ogni minuto di conversazione verso i paesi Vodafone One Nation, i clienti riceveranno un minuto gratis per effettuare chiamate verso numeri Vodafone Italia, fino ad una soglia di 100 euro di traffico da utilizzare nel mese successivo.
Per ogni chiamata viene applicato uno scatto alla risposta di 19 centesimi di euro. La tariffa non è compatibile con l’opzione You&Me.
Fino al 28 febbraio 2007, inoltre, con almeno una chiamata al mese, di almeno 10 minuti, verso un paese Vodafone One Nation, il gestore promette la possibilità di accumulare un bonus di traffico del valore di 100 euro, da utilizzare per le chiamate nazionali verso i numeri Vodafone Italia.