
Il codice PIN della SIM Card è il primo dei sistemi di sicurezza attivabili dall’utente in un telefono. Serve come strumento di riconoscimento del titolare della scheda ed evita, in caso di furto del dispositivo, che qualcuno possa effettuare delle telefonate improprie.
Ma quale codice usare per proteggere al meglio quell’accesso? Il codice è formato da 4 cifre e la maggior parte delle persone continua, per comodità, ad usare la sequenza 1234. Lo ha scoperto lo sviluppatore dell’applicazione Big Brother Camera Security che ha raccolto, in maniera anonima, i codici PIN più usati.
Il primo è 1234, seguito da 0000 e 2580. Il primo è la sequenza della prima linea della tastiera alfanumerica, il secondo è il codice di base e il terzo è la sequenza della seconda colonna della tastiera. Se usate uno di questi codici forse fareste meglio a cambiarlo.
[via amitay]

La Cina è un paese noto per la propria burocrazia al limite dell’estenuante e della costante attenzione verso la censura. Dal punto di vista “mobile”, la Cina possiede uno degli operatori telefonici più potenti ed importanti al mondo, la China Mobile. Recentemente è passata una legge che richiede l’identificazione completa di chi acquista una SIM card e ciò vale anche per i turisti di passaggio nel Paese.
Mentre qualcuno già discute del sempre più pressante fenoeno del controllo, c’è in realtà da tener presente il panorama mondiale: anche qui in Italia dobbiamo fornire carta di identità e codice fiscale per attivare un numero, così come in Spagna e a breve anche negli Stati Uniti. Ciò non vale per tutte le nazioni, pare ad esempio che in Finlandia non sia richiesta una completa identificazione per l’acquisto di una SIM, così come in alcuni stati dell’Africa.
In Cina sono 785 milioni gli utenti mobile, ovvero il doppio della popolazione degli Stati Uniti. Secondo le statistiche diffuse, una persona media in Cina riceve 43 messaggi di testo alla settimana di cui 12 sono pubblicità o spam. L’identificazione richiesta per l’acquisto di una SIM card dovrebbe portare un maggior controllo sui messaggi non graditi, sui messaggi pornografici, le truffe e il terrorismo. Da ora i cittadini Cinesi potranno possedere “un massimo” di 18 SIM card a testa.
Foto | Flickr
Tante piccole gocce riempiono gli oceani. Così tanti piccoli gesti possono migliorare la convivenza tra l’uomo e la Natura. Sapevate che la confezione delle SIM Card sono tra le più voluminose in rapporto con il dispositivo interno? Questo genera dei rifiuti che, se applichiamo alle milioni di SIM vendute ogni anno, creano un problema da risolvere.
Alcuni operatori stanno già applicando delle soluzioni. In Svizzera Sunrise offrirà le SIM in una card di plastica grande la metà di quelle attuali, tanto il formato grande non è più usato dai cellulari. Questo permetterà di ridurre l’inquinamento di 8 tonnellate di CO2. TMN, in Portogallo, creerà delle SIM card in carta riciclata pressata. In questo modo se rilasciate nell’ambiente saranno biodegradabili.
Se tutti gli operatori al mondo adottassero soluzioni simili si potrebbe ridurre l’inquinamento.
[via Mondo3 - grazie Francesca per la segnalazione]

L’argomento furto/smarrimento del cellulare o Smartphone, lo trattiamo con periodicità in quanto riteniamo sia tra le priorità di ogni cauto proprietario di tali device.
Grazie alla cortesia della software house singaporiana Bak2U, abbiamo potuto testare un noto programma antifurto multi-piattaforma. Ce ne eravamo occupati diverso tempo fa, di PhoneBAK, uno dei pochi prodotti dedicati alla sicurezza di terminali mobili, come: cellulari J2ME, Symbian S60, Windows Mobile e Blackberry (ma anche computer portatili).
In questo articolo vi presenteremo la recensione del sopracitato software per dispositivi Blackberry, – terminali utilizzati quasi sempre in ambito lavorativo- sui quali uno strumento del genere non dovrebbe mai mancare. Munirsi di un software antifurto è essenziale qualora sui cellulari fossero presenti dati sensibili. Noi l’abbiamo provato su un Blackberry Pearl Flip 8220.
Continua a leggere: Antifurto per Smartphone: PhoneBAK per Blackberry, recensito per voi
La SIM card ha permesso sin dalla sua nascita di salvare numeri di telefono al suo interno. I dispositivi elettronici, però, non sono a prova di errore e le loro dimensioni ridotte aumentano la probabilità di smarrimenti, soprattutto se si utilizzano diverse SIM. Per tale motivo è sempre meglio appuntare sulla carta i propri numeri di telefono.
SIMbooks nasce proprio per questo. E’ una rubrica telefonica a forma di SIM card in cui appuntare numeri e impegni in caso di emergenza. E’ grande 135 x 85 mm e si può comprare nello store di spinninghat al prezzo di 3,49 £, pari a circa 4 €.
[via nerdapproved]

Abbiamo trattato più volte l’argomento, molto delicato, sulle possibili soluzioni per recuperare il proprio telefono dopo il suo smarrimento o furto. Soprattutto in caso di Smartphone, il danno sarebbe difficilmente quantificabile per via della grande quantità di dati personali in essi contenuti.
Per Blackberry, quest’oggi vi presentiamo un software a pagamento che consente di rintracciare chi ritrova il terminale ed inserisce la propria Sim card. Almeno, quest’ultimo punto è essenziale, affinché Sim Detective vigili sull’effettiva scheda Sim inserita nel terminale. Qualora questa non fosse la sola autorizzata per accedere al dispositivo, il programma invia un sms o una mail ad un destinatario preimpostato.
Davvero semplice ed abbastanza efficace. Peccato il costo, anche se di “soli” 4,24€, per un’applicazione che offre davvero poche funzioni e non permette l’autorizzazione a più Sim. Programmi di questo tipo, per dispositivi Symbian sono gratuiti come Guardian Mobile. Maggiori informazioni, sullo store di MobiHand.
[via BBRocks]
Tira aria nuova a Cuba dopo il passaggio dei poteri di governo da Fidel Castro a suo fratello Raul. Grazie ad un ciclo di liberalizzazioni, infatti, oltre a poter acquistare televisori e computer, ora i cubani saranno liberi di possedere anche un cellulare personale, facoltà concessa, fino a ieri, solo ai turisti ospiti dell’isola.
Ne ha dato notizia l’operatore nazionale ETECSA. I cubani potranno sottoscrivere una SIM Card prepagata proprio come noi italiani. Si prevede, però, che i prezzi saranno troppo alti per replicare il boom avuto nella nostra nazione.
[via Repubblica]
Questa storia inizia durante la festa di compleanno di Shira Barlow, una studentessa di Los Angeles, che riceve in regalo un telefono e una SIM Card. Fin qui tutto normale se non fosse che tutti i weekend, dalle 2 alle 4 di mattina, la ragazza riceve telefonate e SMS che chiedono di Paris Hilton.
Ironia della sorte vuole che uno dei vecchi numeri della ricca ereditiera siano stati riciclati e rimessi nel sistema, una pratica che purtroppo capita anche in Italia.
Shira ha raccontato la storia al Los Angeles Times aggiungendo che continuano ad arrivare richieste di presenza di Paris nei locali e nightclub. La studentessa, comunque, ha deciso di non cambiare numero perchè la cosa non le arreca fastidio, anzi la trova molto divertente e ottima fonte di intrattenimento.
[via Reuters]
Il produttore Samsung Electronics ha presentato la prima scheda SIM con capacità fino a 1 GB di memoria interna, battezzata S-SIM.
La nuova scheda S-SIM da 1 GB utilizza la tecnologia system-in-package (SiP), che consente di adattare delle memorie NAND di capacità superiori senza per questo aumentarne l’ingombro.
La nuova S-SIM Samsung è basata sull’interfaccia generica standard delle SIM, in modo da assicurarne la compatibilità con i sistemi convenzionali e accetta l’interrelazione con le schede di memoria MultiMediaCard (MMC) ad alta velocità e con l’interfaccia USB per la trasmissione più veloce dei dati.
Ecco finalmente un balzo in avanti serio per queste schede che usiamo tutti.
Per maggiori informazioni potete consultare il comunicato stampa ufficiale.