Il mercato della musica, totalmente in crisi a causa dei peer2peer (almeno secondo alcuni analisti), ha trovato nuova linfa vitale nel settore delle suonerie: tramite la ASCAP, l’associazione dei Compositori, Autori, e Produttori, i musicisti sono riusciti ad ottenere già tempo fa il pagamento delle royalties ogni qual volta viene scaricata una loro suoneria.
La ASCAP non si è però fermata qui, arrivando a chiedere negli Stati Uniti una royalty per ogni esecuzione dei brani, ovvero ogni volta che suona un telefono sul quale sia stato scaricato e messo in utilizzo un brano di un musicista appartenente alla categoria di cui sopra. Secondo quanto affermato, infatti, il solo fatto che suoni il telefono può essere comparato ad una pubblica esecuzione musicale.
Un giudice federale ha però posto uno stop alle pretese della SIAE d’oltre oceano: il giudice Denise Cote si è infatti pronunciata contro la società Autori, stabilendo che
“quando una suoneria viene eseguita su un telefono cellulare, anche se questo accade in pubblico, l’utente è esente dall’essere sottoposto alle spese di copyright e nemmeno l’operatore telefonico deve farsi carico del pagamento di queste somme”.
Cosa succederebbe in Italia se la SIAE pretendesse le stesse condizioni?
[Via ArsTechica | Foto Flickr]

Grazie alla collaborazione di Samsung e Disney Pixar, arriva un cellulare dedicato ai più giovani e in grado di sfruttare il fenome Wall-E, da poco abbattutosi anche nel nostro territorio.
Si chiama Samsung S3030 (l’abbiamo già visto qui) ed è caratterizzato da tutta una serie di contenuti e personalizzazioni dedicate a Wall-E, tra cui alcune decalcomanie esterne (oltre a quelle di Wall-E si può personalizzare con foto e immagini).
Precaricate sul cellulare, infatti, ci saranno anche suonerie, giochi e wallpaper del mondo di Wall-E, aggiornabili anche tramite internet a questo indirizzo
Continua a leggere: Samsung S3030: cellulare di Wall-E by Disney Pixar e Samsung
All’inizio fu la Rana Pazza, poi si è arrivati al Gattino Virgola. Tutti personaggi che ti chiedono con occhi da cerbiatto di essere scaricati nel tuo cellulare perchè ti vogliono bene. Peccato che dietro quegli occhioni si nasconda una sorta di racket delle suonerie con tanto di tangente settimanale per ricevere, a volte senza saperlo, la suoneria del momento.
La pubblicità, in onda su tutti i canali televisivi nazionali, ripete a gran voce “ricevi gratis la suoneria di…”, ma furbamente non alzano altrettanto la voce quando appare in fondo allo schermo la clausola che obbliga chi si registra a pagare circa 4 euro settimanali. Così per punire questa mossa poco trasparente, l’Antitrust ha multato con 1 milione di euro i quattro gestori nazionali e la società Neomobile, che si occupa di fornire le suonerie.
L’ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) ha ricevuto con piacere la notizia, anche se ritiene che la multa sia troppo bassa e ha proposto di elevarla a 10 milioni di €. Il Gattino Virgola dovrà trovarsi una nuova casa?
[via ADUC]

La suoneria più lunga del mondo? Secondo i giapponesi di Dwango, è quella che l’azienda nipponica ha realizzato e reso disponibile da alcuni giorni a tutti i propri utenti, nel paese del Sol Levante.
Perchè? Be’, i musicisti di Dwango hanno sviluppato una composizione della durata di ben 61 minuti e 40 secondi, talmente lunga che, con un pizzico di furbizia da marketing, ne hanno richiesto l’iscrizione nel Guinness dei Primati. Dwango era già passata all’onore delle cronache, qualche tempo fa, per aver realizzato una suoneria udibile solamente ai cani.
Io però il Guinness quasi quasi lo darei a chi ha voglia di restare 61 minuti e 40 secondi in attesa… ;)
[Via Asiajin]

Gli appassionati dello spettacolare basket americano possono - è il caso di dirlo - fare i salti di gioia: la National Basketball Association (NBA) e Zed, leader mondiale nel digital entertainment, hanno annunciato una nuova partnership per offrire contenuti multimediali del campionato di basket 2008-09. Il servizio, denominato NBA Mobile Package, sarà disponibile per i telefoni cellulari degli utenti di America, Asia e Europa. E’ la prima volta che il pacchetto NBA Mobile viene messo a disposizione anche in Italia.
“Siamo entusiasti di lavorare con Zed per espandere ulteriormente le nostre offerte di contenuti per il cellulare e permettere ai fan dell’NBA di rimanere sempre connessi al loro sport preferito, ovunque essi siano. L’esperienza di Zed nel mercato mobile sia nei mercati globali sia locali ci aiuterà a raggiungere più fan, con ancora più contenuti rispetto a prima.”
ha dichiarato Attila Gazdag, senior vice president of global media distribution della NBA
Continua a leggere: Il basket americano NBA in arrivo anche sui cellulari italiani
L’amico Andrea mi segnala la “stangata” inflitta ad un operatore di loghi e suonerie dall’AGCM per pratica commerciale scorretta, in cui però sono stati tirati in causa anche i quattro gestori mobili, considerati altrettanto colpevoli.
L’azienda in questione è zero9 ed è stata condannata per 155.000€ per aver diffuso un messaggio che prospettava la possibilità di inviare un certo numero di sms gratuitamente, ma in realtà riguardava una proposta di abbonamento a un servizio di suonerie e di altri contenuti per cellulare. Il trucco è quello che ha portato spesso alla condanna di aziende in questo settore: la visibilità e le dimensioni delle condizioni generali erano estremamente ridotti.
Ad aprire la strada ad una “responsabilizzazione” maggiore dei gestori ci pensa sempre questa sentenza: TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia si sono rese corresponsabili della diffusione di questa pratica commerciale contestata e sono quindi state multate rispettivamente di 315.000€, 285.000€, 265.000€ e 185.000€.
Bruscolini per multinazionali simili, ma a furia di solleticarli prima o poi capiranno. Io intanto sarei favorevole a gestire la sanzione in percentuale rispetto all’ultimo fatturato: in quel caso l’attenzione a non prendere in giro i clienti aumenterebbe.
Suoneria a toni, multi tono, polifonica, musicale, mp3, AAC e così via, oppure semplicemente una vibrazione? Onestamente ad oggi mi meraviglio che esista un mercato delle suonerie, non installo neanche quelle che mi regalano figuriamoci se spendessi soldi per acquistarne una. Ultimamente si assiste al proliferare di remake di brani famosi storpiati per far cantare personaggi animati: la bella topolona, la rana pazza, il cucciolo tramortito e così via. Preferisco soprassedere utilizzando una semplice vibrazione o al massimo un singolo bip se non ho il telefono in tasca. Ma questo è quello che preferisco io e siccome questo non è un blog di monologhi a voi la parola. Suoneria o vibrazione? Rispondete al sondaggio e largo ai commenti.
Si chiama Yardstick, ed è un report periodico della società di Handango che analizza le vendite nel settore delle applicazioni mobili. La classifica si estende per ogni piattaforma e vede come terminali più utilizzati per il download e l’acquisto dei singoli prodotti, i dispositivi Palm, BlackBerry e Windows Mobile.
Il dato più interessante, è senza dubbio quello relativo alle categorie più vendute: i prodotti di intrattenimento che primeggiano con un 17%, a fronte di una spesa media di $17 (circa 10€). I prezzi medi delle applicazioni, suddivisi per genere, vedono il picco più alto sulle applicazioni mediche (ben oltre $62 – circa 40€) e quello più basso, ovviamente, sui giochi (sui $13 – circa 8€).
Per ogni piattaforma è stata pubblicata una top ten dei 10 software più acquistati, per semplicità vi riportiamo sol
o il primo di ognuna, dopo il salto la classifica completa:
- BlackBerry: Ringtone Megaplex (un archivio con oltre 1000 suonerie) - $19.95 (circa 12€)
- Palm OS: PocketMirror Std. (sincronizzazione con Outlook) - $29.95 (circa 20€)
- Symbian OS: SBSH Papyrus (agenda completa) - $19.95 (circa 12€)
- Windows Mobile (Pocket PC): Spb Pocket Plus (plug-in personalizzabile) - $29.95 (circa 20€)
- Windows Mobile (Smartphone): Ringtone Megaplex (vedi su) - $19.95 (circa 12€)
Continua a leggere: Handango e il software più venduto nel 2007: la classifica completa
La prima volta che associammo Vodafone alla musica era la fine del 2004.
Ora, praticamente la stessa notizia torna in auge: i tempi sono mutati e parlare di musica digitale è come affidarsi ad una new economy all’apice del successo.
Intomobile riporta di un alacre lavoro del gestore inglese intorno ad un servizio che prevede di lanciare intorno a novembre.
La teoria di base sarà un “servizio di download di brani musicali illimitato”, costruito insieme al proprio partner Omnifone: MusicStation -questo il nome che avrà lo store- permetterà di scaricare ed ascoltare tutta la musica che vorrete ad un costo settimanale di 4.02$ (2.88€ - immagino che quei 0.02$ fossero proprio necessari).
Al momento del lancio -previsto solo per l’Inghilterra- il catalogo prevederà tutta la musica appartenente a quattro grosse major, più altre quattro etichette indipendenti; il servizio sarà inizialmente attivo solo sul Nokia N95 8GB.
Riuscirà a spodestare il mercato europeo largamente posseduto da Apple? Cosa più importante: cosa farà Vodafone per agevolare il proprio servizio e disincentivare quello che offrirà la stessa Nokia (e che tanto ha fatto storcere il naso a molti carrier europei)?
A molti sta arrivando questo SMS da TIM che dice:
i.dea Musica: stai x ricevere il link x scaricare gratis la poli di Pavarotti&Zucchero-Miserere! Scarica GRATIS e attivi abbonamento I Love Music(4E sett)
Eludendo il fatto che per un breve lasco di tempo questi SMS sono diventati da pubblicità a quasi-spam, visto che ne arrivavano anche cinque o sei al giorno (il 119 conferma che fosse un problema, ora infatti si sono drasticamente ridotti), è da bollare come una caduta di stile sfruttare la morte di quello che può essere definito senza mezzi termini il tenore più famoso al mondo (e di cui Wikipedia pubblica una bella scheda).
A poco più di 24 ore dalla morte di Big Luciano, come degli avvoltoi queste compagnie che vivono sulle suonerie (ricordate sempre in lire quanti sono 4€ a settimana, 16€ al mese) hanno sfruttato il momento per lucrarci. Sarà anche l’anima del commercio, ma lascia il tempo che trova.