
La frammentazione su Windows Phone? Un’informazione piuttosto determinante non solo per gli utenti finali ma soprattutto per gli sviluppatori che intendo investire su tale piattaforma per realizzare i loro software.
A distanza di una sola settimana dal rilascio del terzo update per il sistema operativo di Microsoft, Windows Phone 7.5, conosciuto anche cone il nome in codice Mango, risulta essere installato su un dispositivo su due. Il tasso di penetrazione dell’ultima versione del’OS mobile made in Redmond, si aggira al 50% su una copertura “random” come definita dalla stessa Microsoft.
Un dato molto interessante se confrontato con quello dei googlefonini e le ultime versioni di Android. Ginderbread, rilasciato diversi mesi fa, è ora installato su appena il 40% dei terminali Android. I vostri smartphone sono aggiornati all’ultima versione del sistema operativo?
Non si danno pace in Microsoft nonostante i numeri dell’application store siano più che positivi. Ogni occasione è buona per ricordare ai developers di tutto il mondo che “sviluppare per Windows Phone è facile”.
Sembra essere questo il messaggio del non proprio recente servizio di Microsoft per la mappatura delle API che faciliterebbe il porting delle apps native Android ed iOS su Windows Phone. Oltre alle due piattaforme citate che da sole hanno prodotto un numero incredibile di software, il team di sviluppo di Windows Phone ha lanciato nuove risorse per tutti gli sviluppatori Qt per permetter loro di effettuare un porting delle applicazioni sviluppate per Symbian, Maemo e Meego.
Molte le risorse a disposizione per gli sviluppatori: video, tutorial ed ebook gratuiti. L’ultimo servizio lanciato permette di mappare direttamente le API di Qt nell’SDK di Windows Phone e prevede una guida PDF di oltre 100 pagine. Questa mossa serve a dare il contentino a tutti gli sviluppatori Nokia delusi della mancata adozione di Qt da parte del nuovo sistema operativo scelto dal costruttore finlandese per i suoi terminali di fascia alta. Maggiori informazioni sono disponibili presso il sito ufficiale.

Developer Economics 2011, il report sul mondo degli sviluppatori per sistemi operativi mobili, tira fuori alcuni dati interessanti. Sembra infatti che tra gli sviluppatori sia più diffuso Android rispetto a iOS.
Il 67% degli sviluppatori, infatti, utilizza Android, 8 punti percentuali in più rispetto a chi utilizza iOS. Parlando delle applicazioni, il 55% scrive in HTML o JavaScript. E voi? Chi tra di voi sviluppa applicazioni? E come smartphone principale utilizzate quello del sistema operativo per cui sviluppate o un altro?
Buone notizie per gli sviluppatori pigri che vorrebbero portare le proprie applicazioni iOS sul Windows Phone 7 Marketplace. Da qualche ora, infatti, Microsoft ha rilasciato uno strumento di riferimento per tutti i developers che vorranno cimentarsi nel porting e nella parziale riscrittura delle proprie applicazioni iOS.
Si tratta di un sito che raccoglie le principali macro categorie di API (su iOS 4.2) e le rispettive e corrispondenti API risultanti sulla piattaforma Windows Phone 7, con tanto di codici d’esempio. Inutile dire che non sono presenti un gran numero di funzioni, ma è comunque un buon inizio ed un altrettanto ottimo strumento per chi si avvicina all’SDK Microsoft dopo un’esperienza con Xcode di Apple.
Tramite il sito è anche possibile scaricare varie guide digitali, per un totale di 90 pagine su 8 capitoli, per la programmazione ed il passaggio da iOS a WP7. Il sito dedicato è windowsphone.interoperabilitybridges.com, mentre quello con la mappatura delle principali API è raggiungibile su wp7mapping.interoperabilitybridges.com.

Dimmi quale smartphone usi e ti dirò chi sei. Potrebbe suonare così un modo di dire per scoprire la personalità di una persona in base al tipo di telefono utilizzato. Non è un segreto che i più geek scelgano Android e i più cool scelgano un iPhone. Ma c’è una cosa che divide le due personalità: la tendenza a spendere. Così non destano sorpresa i dati raccolti da Distimo sullo sviluppo di applicazioni.
Raccogliendo i dati per il mese di marzo negli USA, infatti, Distimo si è accorta che gli sviluppatori per Android tendono a creare applicazioni gratuite mentre quelli per iOS a pagamento. Sono esattamente 134.342 le applicazioni gratuite nell’Android Market mentre nell’App Store ce ne sono 121.845.
Il primo cresce del 16%, mentre il secondo del 6% con un 12% per le applicazioni per iPad. Windows Phone guadagna terreno con 11.731 applicazioni e una crescita del 53%, mentre l’OVI store con 29.920 applicazioni cresce del 10%.
[via techcrunch]

Se c’è una certezza nel mondo degli smartphone degli ultimi anni è quella che senza applicazioni non si va da nessuna parte. Il successo di un sistema operativo, infatti, è sempre più determinato dalle apps disponibili e più un sistema ha successo più gli sviluppatori ci si buttano. La conferma è il grafico in apertura che, come se non lo sapessimo già, mostra l’interesse al top per sviluppare su iOS e Android, in misura simile per gli smartphone e per i tablet.
Sotto a Android e iOS, però, è interessante notare gli altri due sistemi operativi in lotta fra loro: BlackBerry OS e Windows Phone 7. Secondo il sondaggio (che è da prendere con le pinze perché non analizza un campione vasto), WP7 attira maggiormente gli sviluppatori di quanto riesca a fare BlackBerry. Nonostante questo, però, RIM esce vincente dal confronto grazie al PlayBook, terzo tablet in classifica.
Infine la percentuale di quelli “fortemente interessati a sviluppare per” WebOS è del 17% per il tablet e del 12% per gli smartphone mentre Symbian e MeeGo si attestano rispettivamente al 7 e 5%. Dopo il salto trovate i dati dell’analogo sondaggio del 2010 in confronto con quello del 2011.
Continua a leggere: Sviluppatori e piattaforme: quali le più gettonate?
C’è una questione aperta abbastanza spinosa nel mondo dello sviluppo. La questione che riguarda lo sviluppo di software non autorizzato dai rispettivi negozi di applicazioni. Da un lato abbiamo Apple con un controllo totale e repentino delle applicazioni per iPhone, con tanto di fuoco e fiamme verso chi osa offrire applicazioni non approvate.
Al centro abbiamo Google che attua una politica neutra permettendo, a chi vuole, di usare applicazioni non distribuite attraverso l’Android Marketplace. Microsoft, invece, addirittura invita gli smanettoni nel suo campus per invogliarli a sviluppare applicazioni non ufficiali, con l’obiettivo di attingere idee per le future versioni di Windows Phone 7.
E cosa avviene in ambito WebOS? HP ha adottato una politica simile a quella di Microsoft. La società ha anche donato agli sviluppatori di homebrew un server HP Proliant DL385 con 32 GB di RAM e 8 TB di HD. Così gli sviluppatori potranno caricare applicazioni e condividere documentazione.
[via precentral]

Millenial Media controlla costantemente il traffico su alcuni circuiti pubblicitari per calcolare il numero di impressioni generate dai dispositivi mobili. Incrociando alcuni dati e collegandoli all’utilizzo di pubblicità da parte degli sviluppatori di applicazioni è riscita a creare una proiezioni per il 2011.
L’analisi fa riferimento alla propensione degli sviluppatori nel presentare le proprie applicazioni sulle varie piattaforme. Per il prossimo anno la tendenza vede le preferenze verso Android per il 29%, seguito dallo sviluppo per iPad (20%) a pari merito con Windows Phone 7 (20%), per poi arrivare a RIM (12%), iPhone (6%) e Symbian (8%).
A quanto pare Android avrà molte preferenze perchè i terminali che ne fanno uso aumentano costantemente ogni giorno. L’App Store sembra rallentare anche a causa delle ormai 300.000 applicazioni già presenti in catalogo. L’iPad, in ogni modo, sembra interessare molto.
[via tuaw]

Abbiamo visto ieri come iniziasse a serpeggiare il malcontento tra gli sviluppatori per Windows Phone 7, non solo per quanto riguarda le condizioni di controllo a cui vengono sottoposte le applicazioni, ma anche a riguardo dei pagamenti per le applicazioni acquistate che ancora non arrivano.
Uno dei nostri commentatori ha sottolineato come Microsoft paghi a 90 giorni, ma oggi giunge notizia che Microsoft abbia sottolineato ufficialmente come gli sviluppatori che stanno vendendo applicazioni tramite il Windows Phone 7 Marketplace riceveranno il pagamento a Febbraio 2011, ovvero a distanza di 5 mesi dal lancio iniziale di Windows Phone 7.
Mancano ancora gli strumenti che consentano di tener tracccia del numero di applicazioni acquistate e gli sviluppatori devono arrangiarsi autonomamente per tenere i conti con un sistema proprio di tracking. Alcuni utilizzano i log dei propri server per stimare il numero di download. Il primo strumento ufficiale di analisi dei download arriverà a partire da Gennaio 2011, ma questo ritardo crea inevitabile malcontento.
La compagnia ha puntato tutto sull’attirare gli sviluppatori per garantire una crescita della piattaforma, promettendo un ritorno economico consistente. Se gli strumenti messi a disposizione degli sviluppatori sono in realtà così caotici e poco chiari, inevitabilmente Microsoft otterrà l’effetto contrario.

Ieri abbiamo visto che il numero di download, di pari passo con il numero di smartphone venduti, sia cresciuto per l’OVI Store, il negozio di applicazioni di Nokia, arrivando a 3 milioni di download giornalieri e un bacino di 165 milioni di persone.
Ma basta questo mercato per soddisfare gli sviluppatori? Il 64% di questi, dichiara un’analisi di Open First, assicura di essere soddisfatto della scelta di sviluppare per gli smartphone di Nokia. Il restante 36%, però, si dichiara pentito. Anche se la passione per lo sviluppo può essere molto alta, gli sviluppatori guardano ai guadagni.
L’84% degli intervistati ha ammesso che con le applicazioni di Apple si guadagna di più perchè la società sa pubblicizzare meglio le apps e, soprattutto, gli utenti degli iPhone hanno una propensione maggiore a scaricare applicazioni a pagamento. Quindi dove andrà la tendenza nei prossimi mesi, verso un pubblico più vasto o verso la valle di Eldorado?
[via venturebeat]