
I dati sulle vendite per i produttori di telefoni permettono di comprendere la salute del mercato, conoscere la crescita o la riduzione delle quote, effettuare analisi e stime sugli andamenti futuri del settore.
Samsung, però, a tutto non vuole più partecipare. La società ha fatto sapere, dietro consiglio dei suoi legali, che non offrirà più i dati sul numero di telefoni venduti per sottrarsi a possibili manipolazioni dei suoi concorrenti. Secondo gli analisti la società ha preso questa decisione per proteggersi soprattutto verso Apple con cui ci sono una serie di accuse reciproche sui brevetti.
Sapere quanti Galaxy sono stati venduti, quindi, resterà un mistero. Si potrà solo ipotizzare il numero di telefoni venduti dividendo il fatturato con il costo medio dei terminali. Ma può il dato sul numero di telefoni venduti compromettere seriamente una società?
[via wsj]

I cellulari, come tutte le cornette telefoniche, possono diventare i dispositivi più sporchi di utilizzo quotidiano. Li usiamo spesso con le mani sporche e a volte li lasciamo su tavoli, in borse o ripiani pieni di polvere. Per tale motivo potrebbero diventare portatori di batteri e germi.
Per eliminarli tutti, qualora foste dei nemici dello sporco, c’è un dispositivo. Si chiama CellBlaster e promette di uccidere il 99,9% dei batteri e virus, come E.coli, Salmonella e Listeria. L’operazione avviene tramite l’utilizzo di raggi UV.
Dalla forma universale, quindi utilizzabile con tutti i modelli, è facile da usare: si inserisce il telefono, si chiude il coperchio, si attiva il raggio e in 30 secondi il telefono è privo di agenti nocivi. Sarà in vendita tra qualche settimana a un prezzo non comunicato.
[via cellblaster]
Tutti si chiedono come mai un colosso della telefonia mobile sia rallentato così tanto da dover chiedere aiuto a Microsoft? Cerca di dare una risposta Adam Greenfield, ex capo del settore design di Nokia, che è andato via dalla società quando ha iniziato ad intravedere un futuro piuttosto incerto.
Secondo Greenfield il problema è stato l’ossessione per le economie di scala. Cioè di produrre il maggior numero di cellulari possibili per ridurre il costo di produzione di ogni singola unità e guadagnare, così, più denaro possibile dalla vendita di ogni telefono. Una scelta che ha frenato l’innovazione e l’analisi delle nuove tendenze, come l’adozione degli schermi touchscreen.
Per esempio, dichiara Greenfield, Nokia conosceva da tempo la tecnologia NFC. Anzichè implementarla prima egli altri la sua pesante burocrazia ne ha frenato lo sviluppo perchè secondo un manager bisognava implementare la conferma via SMS per ogni transazione. Una scelta inutile considerando che con i micropagamenti l’utente, anche se perde il telefono, può perdere solo pochi euro.
Per Greenfield la società dovrebbe alleggerire la sua struttura e la sua burocrazia.
[via electronista]

Negli ultimi giorni abbiamo visto i dati fiscali dei maggiori produttori di cellulari. Il mercato totale del 2010 è cresciuto del 18,5% rispetto il 2009 vedendo una vendita complessiva di 1,39 miliardi di telefoni di ogni fascia e tipologia. Se prendiamo i dati di ogni singolo produttore abbiamo esattamente la divisione del mercato, questa volta non più su base trimestrale ma annuale.
Al primo posto c’è ancora Nokia con 453 milioni di telefoni e una quota di mercato del 32,6%, nel 2009 era del 36,9%. Samsung al secondo posto con 280 milioni di telefoni e una quota di mercato che passa dal 19,4% al 20,2%. Segue LG con 116,7 milioni di telefoni e una quota che si abbassa dal 10,1% a 8,4%.
Al quarto posto c’è ZTE con 51,8 milioni di telefoni passando dal 2,3% al 3,7% e al quinto posto Apple con 47,5 milioni di iPhone conquistando il 3,4% del mercato contro il 2,1% del 2009.
[via idc]
Dopo tutte le altre società, Samsung presenta i conti fiscali e registra una crescita a doppia cifra. Il colosso coreano si occupa di telefonia, schermi, memorie, chip, condizionatori, stampanti, servizi e molto altro. In totale la società ha registrato un fatturato di 41,87 triliardi di WON (27,50 miliardi di €) con una crescita del 7% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Gli utili sono stati di 3,42 trialiardi di WON (2,24 MLD €) con +13%.
Su base annua, invece, abbiamo un fatturato di 154,63 triliardi di WON (101,37 MLD €) con +13% e utili per 16,15 TRL WON (10,59 MLD €) con +65%. Ma veniamo al settore telefonico. La società ha fatturato 12,11 TRL WON (7,94 MLD €) con una crescita del 16%, mentre gli utili sono stati di 1,44 TRL WON (944 MLN €) con un aumento del 38% rispetto allo stesso trimestre del 2009.
Negli ultimi tre mesi la società ha venduto 80,7 milioni di telefoni con un aumento del 17% su base annua. In tutto il 2010, invece, i dispositivi venduti sono stati 280 milioni con una crescita del 23%.
[via samsung]

Negli ultimi tempi si parla molto di componenti pieghevoli utilizzabili nel settore della telefonia mobile. Gli schermi, soprattutto, stanno raggiungendo la piena flessibilità, anche se al momento si tratta di prototipi non ancora maturi per entrare nell’industria.
Il designer Paz Brouk, però, pensa che si possa utilizzare uno di questi schermi flessibili per la costruzione di un telefono completamente curvo. Il suo concept si chiama Folded Cellphone e può essere utilizzato appeso alla borsa, alla tasca o altro.
Munito di tastiera numerica, il Folded Cellphone al momento è solo un progetto. Di certo bisognerà mettere a punto un sistema di sicurezza, perchè così curvo è molto facile sfilarlo dalla borsa.
Guarda le immagini del concept del Folded Cellphone




[via yankodesign]
Spesso si preferisce parlare di persona perchè il telefono rendere le conversazioni molto impersonali. I due interlocutori possono scambiare sensazioni solo attraverso il tono di voce e nient’altro. Fabian Hemmert, un ricercatore tedesco, sta cercando una soluzione per rendere sempre più “emozionale” la conversazione telefonica, utile a quelle persone costrette a stare lontane.
Il suo prototipo è stato presentato durante il TEDxBerlin e consta di 3 sensori. Il primo è una sorta di ventilatore incorporato che permette di simulare il respiro dell’altra persona e avere, il cosiddetto, fiato sul collo. Il secondo è un sensore da posizionare sulla mano. Una serie di elettrodi premono sulla mano simulando una stretta. Il terzo, ed ultimo sensore, è una spugna per simulare i baci e l’umidità delle labbra.
In azione sembrano solo un guazzabuglio di sensori privi di una reale utilità. Restano, comunque, il primo passo verso dei modelli più sofisticati che giungeranno solo se il settore inizierà a credere a questo tipo di soluzioni.
[via fabianhemmert]

Vi siete mai chiesti che fine fanno i cellulari che non usate più? Finiscono in discarica? E’ molto probabile. L’artista romeno Cluj Napoca, per sensibilizzare al riciclaggio dei componenti dei cellulari, si è recato presso una discarica e ha raccolto centinaia di cellulari buttati via.
Assemblandoli insieme ha costruito un mega cellulare esposto durante il Planet Report Environmental & Film Festival. Speriamo che anche le società che producono telefoni si attivino per ottimizzare i sistemi di ritiro dell’usato e il conseguente recupero dei materiali.
[via 11even]

Nuova versione per uno dei più importanti browser su piattaforma mobile, ovvero Bolt della Bitstream. Dopo le ultime due relase, l’applicazione mobile si aggiorna alla versione 2.1 con importanti novità.
Tra queste la compatibilità ai formati audio e video in HTML 5, sempre più diffusi sul Web e ora fruibili anche tramite questo browser (che, ricordiamo, effettua uno streaming dei contenuti multimediali); è implementata la navigazione a schede per tutti, in modo da poter aprire e visitare più siti contemporaneamente e, infine, è stata migliorata l’integrazione con il social network numero uno al mondo.
La compatibilità con i servizi desktop offerti su Facebook diventa sempre più spinta, tanto che in questa nuova versione di Bolt vi è il supporto alla chat e alla condivisione dei link a partire da qualsiasi sito visitato. Anche Youtube viene integrato nel programma che ora offre la ricerca diretta dei video. Ricordiamo che Bolt è gratuito e compatibile con tutti i terminali Java2Me, BlackBerry compresi. Per il download, qui.
[via BBreview]

Se amate viaggiare ed organizzare quanto prima la vostra vacanza, potreste trovare utile un motore di ricerca per i voli di svariate compagnie aeree su tutte le principali tratte internazionali. Si chiama Liligo ed è presente con la sua applicazione nell’immenso App Store.
Basato sull’omonimo portale online, con quest’applicazione per iPhone ed iPod touch, sarà facilissimo trovare le tariffe più convenienti per i nostri prossimi voli o, come spesso capita, per fare un regalo a qualcun altro. Le tariffe sono le più basse e fedeli a quanto offerto dalle stesse compagnie aeree specifiche.
Al momento non permette l’acquisto diretto dal telefono, se non tramite prenotazione telefonica. Tra le altre cose, permette di condividere facilmente le informazioni desiderate via mail. Si può provare gratuitamente e scaricare dalla pagina dedicata.