
Finalmente una bella mossa da parte di Rim, l’azienda canadese che produce i terminali Blackberry. Il suo neonato store di giochi ed applicazioni per Smartphone, aperto recentemente anche in Italia, è ora disponibile online per lessere consultato da chiunque.
Proprio come Nokia con il suo Ovi Store, anche l’App World di RIM sarà interamente consultabile tramite qualunque computer e permetterà di navigare all’interno del catalogo dei software disponibili. Le possibilità offerte sono molteplici: prima di tutto App World è ora visualizzabile da chiunque, cosa che non è ad esempio per lo store di Apple.
Per visualizzare il catalogo completo di App World, con tutti i contenuti per i dispositivi Blackberry, è sufficiente visitare lo stesso tramite il portale Web dedicato.

Come anticipato nei mesi scorsi, è finalmente online e disponibile per (quasi) tutti gli utenti italiani, il negozio virtuale della canadese Research In Motion per l’accesso ai contenuti a valore aggiuntivo per i terminali Blackberry.
Voglio sottolineare che, il “quasi” è riferito all’incoerente politica di RIM: i suoi Smartphone sono tra i migliori per uso lavorativo, ma lentamente stanno conquistando anche un pubblico consumer. Questo è voluto fortemente dalla stessa casa produttrice, ma nel caso di App World sono tagliati fuori tutti coloro che non possiedono piano dati dedicato (BIS o BES) e quindi non è possibile l’accesso dal Wi-Fi o da promozioni Wap: tipicamente l’utente consumer ha a disposizione solo queste modalità.
App World è ufficialmente aperto ad un mondo di possibilità per utenti e sviluppatori. I primi potranno accedere al vasto catalogo di giochi ed applicazioni per il proprio terminale, mentre i secondi avranno la possibilità di offrire i loro prodotti a circa 30 milioni di dispositivi in tutto il mondo. Per scaricare App World è sufficiente visitare la pagina ufficiale.
[via Research In Motion]

La pirateria, si sa, è un problema per tutti. In questi ultimi anni, sebbene si sia un po’ attenuata nei maggiori settori (vedi download illegale di musica), non ha di certo risparmiato i nuovi contenuti digitali come giochi ed applicazioni.
Non è da meno il caso di Apple con i suoi dispositivi mobili iPhone ed iPod touch e, nello specifico App Store. Gli sviluppatori, infatti, rivendicano ad Apple di tenere la guardia piuttosto bassa, in quanto è molto facile crackare un contenuto per questa piattaforma. Il problema della pirateria, potrebbe compromettere la buona condotta degli sviluppatori nell’offrire i propri prodotti a prezzi molto contenuti.
E’ il caso di Bram Stolk, sviluppatore di the little tank that could, nome e tipologia di gioco un po’ insoliti. Dai log del produttore (non si sa come i programmi utilizzino la connessione del dispositivo per questi scopi), risulta che oltre il 96% dei giocatori, non ha in realtà acquistato il prodotto stesso, venduto peraltro alla “modica cifra” di 1,59€. Casi come questo sono successi per altre centinaia o migliaia di altri prodotti: è probabile che sempre più sviluppatori adottino varie metodologie (al limite della legalità, peraltro) per difendersi da questo fenomeno in forte crescita.
[via MobileGamesBlog]
[foto by bareform via flickr]
MTV Mobile da oggi non è più legata all’acquisto di un telefonino: con un comunicato stampa e con l’aggiornamento del sito web online viene informata tutta la (potenziale) clientela che sarà possibile acquistare una SIM del gestore virtuale anche in assenza di altri vincoli.
Il costo di 5€ viene completamente convertito in credito puro e potrà essere attivata un’offerta standard come la MTV Mobile GO che, pur prevedendo uno scatto alla risposta di 15€cent, permette di chiamare tutti a 15€cent/minuto e di scrivere SMS a 8€cent.
Chi invece decidesse di entrare in MTV Mobile tramite regolare portabilità, potrà sfruttare l’offerta Mobile GO6 per 12 mesi, che permette di parlare con tutti a 16€cent/min senza scatto alla risposta e di inviare SMS a 6€cent, oltre che di avere uno sconto di 100€ per l’acquisto di un terminale.
La SIM è in vendita, come detto all’inizio, a partire da oggi, 6 aprile 2009; trovate qui tutti i dettagli per configurare il vostro telefonino.
Continua il lavoro di ristrutturazione del proprio Business che Nokia sta portando avanti da qualche tempo.
Dopo il recente licenziamento di parte del proprio personale, giunge ora questa notizia secondo la quale il gigante delle telefonia finlandese sta pensando di sbarcare sul mercato nipponico come operatore telefonico virtuale, utilizzando le linee di NTT Docomo, probabilmente già dalla prossima primavera.
Se la voce rispondesse a verità, sarebbe la prima volta che un costruttore di telefoni in Giappone diventa un vero e proprio fornitore di servizi telefonici. La mossa è salutata con favore dagli utenti giapponesi che, pur ritrovandosi ad avere per le mani alcuni tra i cellulari più evoluti del mondo, soffrono comunque una particolare mancanza di concorrenza nel loro mercato domestico, che sta vivendo un periodo di stasi.
Nonostante Nokia detenga il 39 percento del mercato mondiale della telefonia cellulare, la sua presenza in Giappone, un paese in cui i telefoni venduti sono 107 millioni, quasi uno per persona, al momento è poco più che marginale. Che questa sia la volta buona?
[Via Daily Yomiuri Online]
Può esistere qualcosa che sostituisca l’ormai mitico T9? Forse i più conservativi di voi scetticamente diranno di no, ma dopo aver visto il video che vi proponiamo oggi rimarrete impressionati.
Swipe, questo il nome del nuovo sistema di scrittura per schermi touchscreen, ha tutte le carte in regola per diventare uno standard del futuro, sempre che il mercato riesca a digerirne le dinamiche.
Creato da Cliff Kushier dal padre del T9, Swipe permette di scrivere parole complete semplicemente tracciando una linea sullo schermo, seguendo l’ordine delle lettere in una QWERTY virtuale.
Si vocifera infine che questo sistema possa equipaggiare il Nokia Tube, ritardato nella commercializzazione per aspettare lo sviluppo completo di Swipe, anche se nel video si vede già un Touch Diamond con Swipe operativo.
Dato che il video spiega molto meglio il concetto, saltate a piè pari e godetevelo!
Continua a leggere: Il futuro del T9? Swipe, sistema di scrittura touchscreen ultra-rapido
La notizia è balzata agli onori della cronaca qualche giorno fa ed è stata riportata in un documento congiunto in inglese: in sostanza la notizia -neanche troppo stupefacente- è che Tiscali diventerà operatore mobile virtuali in Italia, grazie alla rete mobile di Telecom Italia.
Questo diventerebbe di fatto il quarto operatore virtuale nel nostro paese, portando così ad avere: TIM, Vodafone, Wind, 3 Italia, Coop Voce, UNOmobile, Poste Mobile, Tiscali. Eludendo l’argomento, degno di un approfondimento a parte, del connubio “numero di operatori e guerra dei prezzi”, che attualmente non sembra sortire alcun effetto, Tiscali si presenta con l’idea -giusta per la politica di un “virtuale”- di creare una convergenza con il proprio business: i dati e i servizi mobili.
Due società che in un campo si fanno una guerra spietata e si muovono a colpi di lotte (anche davanti ai tribunali) diventano amorevolmente partner in versione mobile, tra l’altro con la fretta di pubblicare tutto nella calura di un fine luglio. Chissà, non sia mai perché entro la settimana è attesa la sentenza sull’accusa di posizione dominante rivolta a TIM, Vodafone e Wind? Vodafone è stata già preventivamente assolta, perché ha dimostrato di voler aiutare l’ingresso di operatori (UNOmobile e Poste Mobile), ora casualmente anche TIM è in pari. Questo fa presagire che la multa arriverà solo al gestore arancione.
Un’intervista a Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste Italiane, spiega quali saranno le strategie del gruppo in fatto di telefonia: ne viene fuori qualcosa di particolare (ma preannunciato).
Il telefono invierà e riceverà telefonate, SMS e MMS, ma questo non farà parte del core-business: “il suo valore aggiunto è che sarà anche un mezzo di pagamento. Veloce, sicuro, semplice: così lo vorremmo. […] Vorrei che il nostro cellulare permettesse di mandare un telegramma su carta azzurra all’amico che ha avuto un bambino, e la carta sarà rosa se gli è arrivata una bambina. […] Supponiamo che il nostro portalettere consegni un pacco e debba incassare un importo, che so?, di 10 euro. La signora che lo riceve potrà anche pagare con il suo cellulare, scalando la somma dal credito. E se non lo saprà fare, sarà il postino ad assisterla nella transazione”.
Insomma, con questo presupposto forse non dovremmo aspettarci grandi rivoluzioni tariffarie. Manca poco, all’inizio dell’autunno vedremo come si metterà per quest’ennesimo operatore virtuale.
Poste sarà il primo operatore mobile virtuale.
A dare la conferma, dopo l’annuncio del Sole 24 Ore è la stessa azienda a confermare queste indiscrezioni.
Il partner che le permetterà di diventare un operatore sarà Vodafone: sarà così possibile, attraverso la rete dei 14.000 sportelli Poste Italiane, acquistare una SIM Poste e sfruttare le loro tariffe e i loro servizi, basandosi sulla copertura decisamente ottima del gestore inglese.
É iniziata la guerra estesa: gli operatori virtuali potrebbero convincere grosse fette di utenti e mosse false che alcune compagnie stanno facendo in questo periodo (da leggere “Wind”) giocano a loro favore. La ricetta è semplice: basta legare la SIM a qualche servizio gratuito ed esclusivo dei conti postali e il gioco sarà fatto (ad esempio tariffa più conveniente, notifiche SMS gratis, ricariche maggiorate, ecc..).
Essendo stati definiti “i primi”, dovendo la Coop partire a metà aprile, per logica direi che mancano pochi giorni al lancio!