
In concomitanza con l’inizio dell’Autunno, Vodafone annuncia una serie di novità volte a migliorare la piattaforma mobile e portare nei nostri cellulare un numero sopropositato di applicazioni e nuovi servizi. Nella cornice della Fondazione Riccardo Catella, al cui interno si può osservare il progetto della nuova area di Milano in costruzione per l’Expo 2015, Vodafone ha presentato il proprio progetto di un sistema aperto, costituito da due elementi: JIL (Joint Innovation Lab) e Vodafone Open Platform.
Tralasciando la parte tecnica, questi due elementi vanno a creare Vodafone 360, un progetto che in breve si riassume con la creazione di un application store dove scaricare programmi compatibili con TUTTI i modelli di cellulare. Ok, fermiamoci sul tutti, perché non è proprio così. Vodafone 360 prevede che a priori venga sviluppato un client (un ambiente, un software da installare sul cellulare) specifico per ogni modello che faccia girare queste applicazioni create secondo gli standard dettati da JIL.
In questo modo, con un po’ di tempo (il lancio, previsto prima di Natale 2009, porterà con se 12/14 client per altrettanti cellulari vecchi e nuovi) Vodafone mira a creare il software per tutti i principali modelli, sia quelli vecchi di grande successo che quelli nuovi. Allora si che la parola “tutti” avrà un significato maggiore.
Al lancio, quindi, ci si troverà con una situazione variegata: grazie agli accordi pregressi ci saranno 12 cellulari venduti già con Vodafone 360 installato. Per questi modelli basterà collegarsi in rete e iniziare a scaricare le varie applicazioni, acquistabili con una facilità estrema (click del tasto download, il credito telefonico viene scalato della cifra richiesta ed è fatta) eccezion fatta per quelle gratuite.