
Sulla scia dell’annuncio, giunto la scorsa settimana, che Jon Rubinstein stava lasciando HP, pare che anche il responsabile di WebOS Brian Hernacki stia per lasciare l’azienda. Questo esodo di rappresentanti avrà un impatto sul futuro, già poco luminoso, di webOS?
È importante contestualizzare anche i retroscena: poco dopo che HP ha acquistato Palm, c’è stata una sorta di fuga tra dipendenti, alcuni dei quali sono approdati ad Android. Tra gli altri disertori, si enumera anche il vicepresidente senior Michael Abbott.
WebOS è in una fase di transizione verso l’open source e rischia di perdere il supporto degli sviluppatori e dei produttori di telefoni cellulari, sprofondando letteralmente nell’abisso sul quale è stato a lungo in bilico. Se anche i responsabili non dimostrano il proprio appoggio al sistema operativo, che impatto ne avrà la sua immagine?
Via | TheVerge

Dopo aver riportato la possibilità che HP venda webOS al miglior offerente, oggi arrivano nuovi dettagli sulla situazione. The Verge ha annunciato, in via esclusiva, che Meg Whitman, CEO di HP, ha ammesso ai dipendenti della società e di Palm che non era sicura di quello che il futuro avrebbe riservato a webOS. A quanto pare, l’ammissione è stata fatta durante una riunione dei dipendenti dell’azienda e sembra che una decisione debba ancora esser presa, perché HP vuole concentrarsi sul destino del business PC.
Si riferisce che la Whitman ha detto ai dipendenti che una decisione sul destino di webOS arriverà nelle prossime tre o quattro settimane, in quanto impegnata a prendere “la decisione giusta, non la decisione più veloce”. Whitman ha aggiunto che le cifre dell’affare con Palm hanno giocato un ruolo importante nella decisione, perché se HP si impegna con webOS, secondo la Whitman ne deriverebbe un investimento “significativo” per un certo numero di anni. Inoltre, se HP si impegna a sviluppare webOS, sarebbe dedicandosi ai tablet, perché “le cose si fanno più complicate se si aggiungono ai cellulari”.
WebOS è un sistema valido, ha sicuramente un valore ed è un peccato vedere come venga buttato via in questo modo. La speranza è che venga riconsiderato almeno per i tablet, dovendo purtroppo rinunciarvi nel settore degli smartphone, con grande dispiacere degli utenti affezionati a Palm. Attendiamo di scoprire cosa succederà a questo punto.
Via | The Verge

Palm, un brand che un tempo era amato da molti che ha reso il Personal Digital Assistant della società deliziosamente semplice e facile da utilizzare come parte essenziale della vita degli utenti, è stata ripetutamente presa a calci in faccia nel corso degli ultimi anni. Sull’orlo della morte, ha ottenuto degli investimenti da parte di un venture capitalist chiamato Roger McNamee, che ha poi ottenuto ricavi dai chip, vendendo il produttore di smartphone and una grossa realtà americana: HP.
Purtroppo Palm non ha ottenuto alcuna attenzione mentre si trovava nel ventre della bestia, tanto che dopo alcuni progetti iniziali HP ha deciso di smettere di produrre hardware, decretando la morte di una piattaforma incredibilmente innovativa: webOS.
Oltre 500 dipendenti sono stati licenziati e molti di quelli validi sono stati assunti dai concorrenti. Degna di nota sono Peter Skillman, che era il padre del linguaggio di design webOS, ma ora lavora per Nokia, e Matias Duarte, responsabile di gran parte dell”esperienza utenteì di webOS, che sta ora lavorando per Google con lo scopo di rendere Android sempre più attraente anche all’utente meno geek.

HTC è nella top five come produttori di smartophones con diversi dispositivi dotati sia di sistema Android che di Windows Phone OS, ma sembra che la compagnia voglia seguire le orme di Samsung ed avere un proprio OS sul quale poter sviluppare. Il sito “Next Web” riporta la conferma della volontà di investire in un mobile OS da parte di HTC da parte della co-fondatrice e direttore Cher Wang.
Wang ha infatti affermato che la compagnia ha preso in considerazione l’idea di acquistare un mobile OS, ma questo non avverrà comunque in tempi troppo brevi. Inoltre Wang ha sottolineato come gli sforzi di HTC siano, per ciò che riguarda un eventuale OS acquisito, incentrati nella comprensione (reverse engineering) e nello sviluppo del secondo o terzo layer dell’OS (quindi più vicino all’utente finale) e non nel ricreare una piattaforma a partire dalle fondamenta.
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Mentre la blogosfera e gran parte della stampa di settore ha già fatto il funerale a WebOS, alcune software house continuano il proprio lavoro per portare i loro prodotti o migliorare la loro presenza su un OS mobile indubbiamente ottimo ma dall’incerto futuro.
Tra queste, anche se in parte si trattasse un aggiornamento programmato, Quickoffice ha rilasciato una nuova versione dell’omonima suite per la produttività dedicata al sistema operativo WebOS. In particolare, la nuova versione di Quickoffice permette di effettuare le modifiche sui file Excel e Word, in aggiunta alla sola visualizzazione dell’applicazione precedentemente preinstallata su tutti i dispositivi smartphone e tablet.
Tuttavia, questo aggiornamento – che viene rilasciato gratuitamente- al momento riguarda i soli tablet TouchPad, recentemente svenduti dalla HP e non gli smartphone che dovranno, almeno per ora, attendere nuovi sviluppi. Il download della versione aggiornata di Quickoffice HD per WebOS dovrebbe esser proposto automaticamente all’accesso ad App Catalog.

Dopo aver annunciato di lasciare il settore PC e di mettere da parte anche lo sviluppo di webOS, HP ha svenduto il proprio tablet TouchPad sottocosto. Oggi, grazie ad una segnalazione di Ice, scopriamo che HP mette in vendita online anche gli smartphone a prezzi stracciatissimi: i modelli HP Veer, Palm Pre 2 sbloccato, il Veer in versione bianca e il Pre 2 per Verizon a 99.99 dollari sono andati a ruba, tanto che non sono più disponibili.
Resta disponibile online l’HP iPAQ Glisten a 199.99 dollari invece che 380 dollari. Insomma, gli ultimi nostalgici si affrettino perché HP svende tutto.
[Via Store HP]

HP, meglio conosciuta come Hewlett Packard, è stata una delle aziende informatiche più rivoluzionarie degli ultimi 20 anni che ha contribuito allo sviluppo tecnologico nel settore consumer e non solo. La compagnia americana di recente aveva fatto sua anche la piccola Palm, società un tempo leader nei dispositivi mobili (PDA e poi smartphone).
Proprio l’acquisizione di Palm e del suo ottimo sistema operativo WebOS, è stato per la stessa HP di fondamentale importanza per il lancio – con non pochi problemi e ritardi - di una serie di nuovi dispositivi mobili tablet e smartphone. L’adozione di WebOS, non era limitata ai soli device mobili ma prevedeva una strategia lungimirante con l’adozione di questo OS anche nel campo PC.
Tramite una serie di rumors prima e di comunicati stampa ufficiali dopo, HP ha dichiarato di esser intenzionata a cedere la propria divisione PC (che include anche tablet e smartphone) a favore di un cambiamento delle strategie aziendali con l’acquisizione entro l’anno di Autonomy, una società che si occupa di gestione software e flussi di informazione. La conseguenza della cessione della divisione Personal Systems Group (PSG) è presto detta: sospensione di tutti i progetti WebOS riservandosi, in futuro, di continuare lo sviluppo del progetto o, ad esempio, la vendita del le licenze.
Lo spinoff del gruppo non sarà immediato ma in un arco di tempo variabile tra i 12 ed i 18 mesi. La sospensione di WebOS e del progetto TouchPad, invece, sembrerebbero avere effetto immediato. Le parole chiave della nuova strategia si HP sono, dunque: cluod, enterprise e software. Per il mercato della telefonia mobile, invece, si tratta di una grossa perdita.

Ci sono buone notizie per tutti i fan di WebOS, lasciati un po’ nel dimenticatoio almeno per quanto riguarda l’Europa. Il nuovo HP Pre 3 in versione Europea è stato approvato dall’FCC. Il terminale era già stato visto nella sua versione globale per reti CDMA e GSM (non per l’Europa). Da oggi una terza versione del terminale, abilitata alle reti GSM Europee, è giunto all’FCC per essere analizzato.
L’FCC ha certificato la sicurezza del terminale per utilizzo umano (ovvero il livello di radiazioni non è nocivo). Altre novità al momento non sembrano esserci, ma attendiamo novità sulla diffusione prevista per i vari paesi.
[Via FCC]

Uno tra i programmi crossplatform più apprezzati per la lettura delle notizie da PC o smartphone anche in assenza di connessione internet, è sicuramente Instapaper. Disponibile su iPhone, Desktop ed eBook reader, permette di salvare una copia delle pagine web desiderate, in modo da poterle consultare offline in un secondo momento.
Se su Android ed iOS la soluzione citata non è l’unica, su BlackBerry, invece, tolto il supporto al simile Read It Later non rimane granché. Tuttavia, per la gioia degli utenti di RIM, da alcuni giorni è stato pubblicato su App World un nuovo programma chiamato Offline Browser. Come si evince dal nome stesso, si tratta di un software che si occupa di memorizzare i link desiderati sotto forma di testo per una rapida consultazione anche in assenza di linea.
Utile in svariate situazioni, come ad esempio in aereo, Offline Browser è compatibile con tutti i terminali a partire dal BlackBerry OS 4.6 ed è acquistabile su App World al prezzo di 2,79€. Per maggiori informazioni vi rimandiamo alla pagina dedicata. Offline Browser è disponibile anche sull’App Catalog per i terminali WebOS.

L’operatore telefonico statunitense AT&T ha compilato un interessante report su come i vari utenti smartphone considerino le proprie piattaforme, approfondendo i sentimenti provati (positivi o negativi) e il livello di passione (amore, antipatia o odio).
Come potete verificare voi stessi dal grafico diffuso, gli utenti webOS sono quelli che più amano il proprio OS: sono molto appassionati e apprezzano molto il proprio sistema operativo, confermando quanto la comunità dietro webOS sia attiva e propositiva: più soddisfatta degli utenti Android e molto più degli utenti iOS o Windows Phone 7.
La base di utenti webOS è al momento piccola, quindi in tutta questa passione si riflettono anche le aspettative per il futuro. È importante che HP e Palm tengano conto di questi dati per rilanciarsi e ampliare questa comunità di entusiasti.
[Via PreCentral]