Samsung, in Brasile bufera sulle condizioni di lavoro dei dipendenti

Samsung è chiamata a rispondere ad accuse durissime: ecco come verrebbero trattati i suoi dipendenti in Brasile

Foto Samsung In Brasile Samsung sta avendo molti problemi, e non di certo per i bassi dati di vendita degli smartphone nella zona: è risaputo, ormai, che il colosso coreano ha successo in tutto il mondo e ha fatto persino la fortuna di Google. La notizia di oggi riguarda, invece, il rapporto che l'azienda ha con i suoi dipendenti: non è qualcosa di clamoroso, ma fa sempre bene sottolineare che le aziende, anche quelle più in vista, non hanno comportamenti corretti.

Parliamo, infatti, di un episodio che porterà la compagnia a risarcire 110 milioni di dollari, ovviamente se il governo brasiliano dovesse dimostrare di avere ragione; Samsung è stata accusata dal Ministero del lavoro di sfruttare i suoi operai e non pagarli a sufficienza: tutto è avvenuto negli stabilimenti situati in Zona Franca di Manaus, dove con attente indagini si è scoperto che i diipendenti sono costretti a lavorare fino a sette ore di più rispetto a quelle previste e con un salario ridicolo; tutto questo, per giunta, senza pausa e per ventisette giorni di fila.

L'impianto è molto produttivo ed è dotato di 5mila 600 dipendenti; se tutto funzionasse come dovrebbe, dunque, potremmo parlare senz'altro di una bella realtà; peccato che nel corso degli anni sono stati presentate ben 2mila domande di licenziamento, a causa di problemi di salute: gran parte dei lavoratori hanno infatti lamentato dolori fortissimi alla schiena, tendiniti e borsiti, per spese che sono andate tutte a carico dello stato. Ecco perché il risarcimento non poteva che essere altissimo (certo, la somma diminuirà con l'avanzare del processo, ma comunque resterà molto elevata).

Come si evolverà la situazione?

Via | SamMobile

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