Nokia e Novarra. Novità e un po' di notizie in più sulla società acquistata e i suoi prodotti

Ancora novità su quella che è stata sicuramente una delle acquisizioni che più ha fatto parlare di sé, nella settimana appena trascorsa. Parliamo dell'acquisto da parte di Nokia di Novarra, produttore di applicazioni per la navigazione internet sia lato server che lato browser, già usate anche in Italia, dove la software house di Chicago ha venduto il proprio prodotto a Tre, con il browser WWW3, e Tim.

Come influirà l'acquisto da parte di Nokia sulle attività verso terzi di Novarra, che diverrà una controllata al 100% del produttore finlandese, non è ancora dato sapere (anche se il CEO della società, sul sito aziendale, afferma che "i clienti potranno continuare a beneficiare della qualità dei prodotti dell'azienda"). Quel che invece è dato sapere, è che la tecnologia del browser comprato da Nokia, Vision, si basa su di un'architettura client/server molto simile, per fare un esempio, a quella utilizzata anche da Opera Mini. Certo, Opera sarebbe probabilmente stato un acquisto assai più proficuo per Nokia, ma ad un costo sicuramente molto superiore.
Ad ogni modo, che Nokia avesse bisogno di un browser di default migliore, sui propri telefoni di fascia bassa (Serie 40), era ovvio. L'importanza di un buon browser, ora che i contenuti accessibili in mobilità sono sempre di più, anche solo su semplice feature phone, è sempre più rilevante per conservare il mercato (Facebook e accesso ai social network in mobilità docent). Questo è ancora più vero nei mercati emergenti, quali Cina ed India, dove il produttore finlandese sta cercando di mantenere il proprio primato, con terminali a basso costo e vasto utilizzo. Non solo, l'acquisizione di Novarra, che lo scorso anno ha dovuto licenziare il 20% del proprio personale (35 persone), e che dunque probabilmente già da tempo cercava di 'sistemarsi' facendosi acquistare da qualche gruppo più grande, permette a Nokia anche, e soprattutto, di venire a possedere una vasta mole di brevetti interessanti, quali quello riguardante, ad esempio, l'adattamento dell'informazione su di un dispositivo elettronico, di cui Novarra è attualmente proprietaria.

Date un'occhiata ai video dimostrativi di Novarra sulle proprie tecnologie di compressione. Tralasciando quelli più vecchi, ormai un po' "antiquati" per i nostri palati affinati dalle capacità degli smartphone, non sembrano funzinare poi troppo male...

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