Samsung dice no alle impronte digitali (almeno per quest'anno)

Sui dispositivi Samsung il lettore di impronte digitali arriverà solo fra un anno

Foto SamsungSamsung sa bene quello che vuole ed è consapevole che, allo stato attuale dei fatti, non può permettersi un lettore di impronte digitali efficiente: ecco perché, a differenza di Apple, che ha già un Touch ID molto chiacchierato, per vedere questa nuova tecnologia sui device dei coreani dovremo attendere parecchio; non chiedeteci quanto, perché la stampa parla di un anno circa, ma dice pure che l'azienda a cui Samsung si è rivolta è piuttosto lontana dal raggiungere risultati sufficientemente adeguati per un lancio sicuro.

Quando parliamo di sicurezza, ovviamente, non facciamo riferimento al sensore realizzato dal colosso di Cupertino, perché sappiamo tutti che sono stati già trovati dei modi per bypassare le difese del dispositivo; Samsung non vuole che questo accada con i suoi smartphone e tablet, a tal punto che ha fatto ricorso a una delle aziende migliori per lo scanner di impronte digitali presenti in Corea: Crucialtec.

A parlare della situazione e dell'eventuale rilascio di tale tecnologia non è stato, però, un dipendente dei coreani, né uno dei vertici aziendali, bensì il ricercatore Yoon Jung-sun, alle dipendenze di Hyundai, che ha pure sottolineato come le aziende si stiano affrettando inutilmente per questa nuova tecnologia: non è una esigenza e servirebbero - a suo avviso - componenti molto più innovativi di un semplice lettore di impronte.

Touch ID serve davvero?


A nostro avviso, il ricercatore non ha tutti i torti: non tanto per l'innovazione necessaria, quanto per questa corsa affannosa contro il tempo per avere sui propri device una tecnologia tutt'altro che interessante; insomma, al consumatore serve davvero sbloccare tablet e smartphone in questo modo? E visto che la sicurezza non è assicurata, non è forse il caso di investire su qualcosa di più bello?

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