Test benchmark Android, la prova che (quasi) tutti i produttori imbrogliano

Tutti i test benchmark dei device Android vengono forzati: si salvano soltanto Google e Motorola

smartphone android I test benchmark dei device Android ci riservano ancora tante sorprese, negative purtroppo. Sapete tutti che tempo fa Samsung era stata scoperta a forzarne i risultati con il suo Galaxy S4 e, recentemente, con Galaxy Note 3; in quei mesi gli utenti hanno gridato allo scandalo, forse ignari del fatto che la compagnia non era l'unica a comportarsi così. Oggi arriva la prova da parte di AnandTech: tutti i produttori forzano i test benchmark, per rendere il telefono più prestante agli occhi del consumatore; le uniche eccezioni sarebbero Google e Motorola (anche Apple, a dire il vero, ma non c'entra con i device Android).

Il report di AnandTech è quello che vedete nel link alla fonte: la sua lettura è di facile comprensione e mette in evidenza quali sono gli smartphone i cui risultati sono stati forzati e quali, invece, no (i primi sono contrassegnati dalla lettera Y; i secondi, invece, dalla N); cambiare l'esito del test non è molto difficile: basta far arrivare la velocità della CPU dello smartphone o del tablet al massimo delle possibilità, per aumentare tutti i parametri di riferimento; alcuni intervengono pure sulla GPU, ma è soprattutto la prima che viene forzata.

AnandTech ha commentato il comportamento così:

"La parte più divertente di tutto ciò è che stiamo ancora parlando di guadagni piccoli in termini di prestazioni. L’impatto sui nostri test di CPU è dello 0-5%, e in alcuni casi minore del 10% sui benchmark delle GPU. Chiaramente è inutile sottolineare che sarebbe meno doloroso per gli OEM dire stop a queste assurdità e chiedere invece migliori performance ed efficienza ai loro produttori di chipset".

Dove c'è profumo di soldi - si sa -, l'imbroglio è dietro l'angolo: AnandTech ha fatto bene ad approfondire la vicenda.

Via | AnandTech

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