Samsung nega di forzare i test benchmark (ma qualcuno le crede?)

Ecco la risposta di Samsung alle accuse di aver falsificato i test benchmark di Galaxy Note 3

foto samsung galaxy note 3Samsung non ci sta e risponde a tono a chi la accusa di forzare i test benchmark. Diciamo sin da subito che la spiegazione della compagnia non è affatto convincente - anche a fronte del fatto che i produttori barerebbero all'unanimità, se non fosse per Apple, Motorola e HTC - e che la nostra opinione, come quella di molti altri, continua ad essere la stessa. Il dovere di cronaca, però, ci impone di riportarvi le ultime dichiarazioni dei coreani:

"Samsung Galaxy Note 3 massimizza le frequenze CPU/GPU quando sono in esecuzione funzioni che richiedono prestazioni notevoli. Tutto ciò non è un tentativo di incrementare il punteggio del device nei benchmark. Rimaniamo impegnati a fornire ai nostri clienti la migliore esperienza utente".

L'azienda ha citato Galaxy Note 3 proprio perché è stato l'ultimo dispositivo ad essere bersagliato dai commenti negativi dell'utenza e degli esperti (a questo, poi, dovete aggiungere pure Samsung Galaxy S4): la spiegazione è che, in realtà, la CPU e la GPU non sono state spinte al massimo durante i test benchmark, quindi di proposito, ma sono alcune funzioni che ne richiedono frequenze elevate. Cambia poco alla fine, ma l'azienda doveva pur difendersi in qualche modo.

Test benchmark affidabili?

Ricordiamo che recentemente quelli di AnandTech hanno fatto notare come i test benchmark non siano per niente affidabili: sono soltanto una mera trovata pubblicitaria, che sì rispecchia ma solo in parte, le prestazioni del dispositivo che vogliamo conoscere. Non fatevi troppi problemi, comunque: uno smartphone, per quanto siano importanti, non è solo un ammasso di specifiche tecniche; contano le novità, le feature, il rapporto qualità-prezzo e molto altro ancora.

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