Motorola Ara, impazza la moda del telefono a blocchi

Proprio oggi, 29 ottobre, in rete si diffonde il grido di #phonebloks per dare vita a un progetto che pare, e probabilmente è, impossibile, che un altro big della telefonia esplora lo stesso terreno.

Motorola Ara

 

Non si tratta di un costruttore famoso ma emergente come può essere qualche cinese della nuova generazione, ma è nientemeno che Motorola, colui che negli anni d’oro della telefonia non aveva rivali, tanto che nemmeno Nokia riusciva a tenergli testa.

È ancora un concept


Il concept, perché di questo ancora si tratta, elaborata dall’azienda entrata nell’orbita di Google si chiama Project Ara segue la medesima filosofia di Phonebloks: i blocchi sono sostituibili affinché la longevità del prodotto sia prolungata grazie all’intercambiabilità di alcune sue parti.

Un modulo centrale e più moduli componibili


Il progetto principale si avvale della collaborazione di costruttori di terze parti che hanno il compito ognuno di sviluppare una o più componenti, anche di diversa “potenza”, al fine di dar vita a uno smartphone unico per ogni utente, che possa essere rinnovato e implementato con il passare del tempo.

Phonebloks collabora al progetto Ara


In realtà i due progetti sono collegati, tanto che Project Ara si avvale della collaborazione proprio del visionario Dave Hakkens di Phonebloks. Project Ara comprende endo, ossia l’endoscheletro del telefono e alcuni moduli: agli altri poi il compito di svilupparne di nuovi, anche per le funzioni che non ci si aspetterebbero mai da un telefono.

Entro l’inverno dovrebbe essere pronta la versione alpha del MDK (Module Developers Kit) in modo tale che gli Ara Scout, ossia gli sviluppatori che credono nel progetto, passano iniziare a lavorarci.

Un'ottima idea ma...realizzabile?


L’idea, lo ribadiamo, è ottima. Ora che Motorola, quindi Google, se n’è interessata è anche più probabile che qualcosa di concreto venga effettivamente realizzato. Vedremo se così sarà o se anche Ara sarà uno di quei bellissimi progetti che moriranno poco dopo aver visto la luce.

Via | Blog Motorola

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