Android 4.4 KitKat, le caratteristiche della versione che vorrebbe eliminare la frammentazione

Google mira a ridurre la frammentazione del proprio sistema operativo con la sua nuova versione, Android 4.4 KitKat

Google ha dimostrato in quel di San Francisco l’ultima generazione del suo sistema operativo, Android 4.4 KitKat. A parte il tie-in di puro marketing con il famoso brand di snack al cioccolato, Mountain View ha puntato ad un grande obiettivo con questo nuovo prodotto, molto di più di quanto avessimo sospettato all’inizio.

KitKat è stato creato per integrare il più possibile i servizi di Google e di fermare la frammentazione del sistema operativo, a causa della quale solo una piccola percentuale di handset montano l’ultimo OS prodotto dalla corporation.

KitKat è uno snack leggero


Come detto, il miglioramento più importante è quello che si vede meno esteriormente. Android è stato ottimizzato e migliorare per girare al massimo delle sue possibilità in barba alle potenzialità hardware del device su cui è montato. KitKat può girare bene sui vecchi telefoni e sui nuovi, richiedendo il 16% di memoria in meno di Jelly Bean, “saltando” con più agilità da un processo all’altro - tutte le app proprietarie dell’interfaccia sono state ottimizzate.

Il carico della CPU è decisamente inferiore. E questo vuol dire anche che funzionerà meglio su smartwatch, su Google Glass e su altra tecnologia indossabile.

Sundar Pichai è molto fiero:

“Si tratta di un OS allo stato dell’arte pensato per girare su handset allo stato dell’arte” ma “Mentre proseguiamo sulla nostra strada per raggiungere il prossimo miliardo di utenti, vogliamo farlo con l’ultima versione disponibile di Android”.

Cosa cambia


Ci sono cambiamenti anche visibili, specie all’interfaccia, su cui si è lavorato molto allo scopo di semplificarla, anche se a dire il vero non è cambiato tantissimo da JB al primo impatto.


  • La barra che segnala status e notifiche sono ora trasparenti e spariscono nelle app full-screen
  • La grafica della UI è stata ridotta di dimensioni, c’è più spazio per le app e ancora meno “skeumorfismo”. Una mossa che ricorda quella di iOS 7 e la scelta di design alla base di Windows Phone 8, che sembra essere la direzione generale nel mondo mobile
  • Cambia il font, con una versione più compatta di Roboto
  • La ricerca vocale Voice Search è stata potenziata, è più rapida e intelligente
  • Hangouts assume un ruolo di protagonista, perché ora integra gli SMS, e si deve usare la sua interfaccia per comunicare - A meno che non decidiamo di usare un’altra app. Di base Google vuole fare in modo che se chiamiamo qualcuno, gli scriviamo o gli mandiamo il nostro video, sia tramite Hangouts
  • Il dialer è diventato un elenco del telefono capace di cercare la persona o l’esercizio commerciale grazie al potere del motore di ricerca e di Google Now
  • Google Now è parte integrante dell’interfaccia, di tutto l’OS. Si raggiunge spostando di lato l’home

Chiaro è che questa strategia di integrazione dei servizi di Google in Android è vitale. Darà nuova linfa a Google+, anzi, sarà il vero Google+ del futuro. Un social network fatto di utenti di telefonia mobile che sono membri per il solo fatto di aver acquistato un telefono e di usarlo ogni giorno.

In questo modo non serve essere popolari con il proprio social media, basta essere a bordo di smartphone Samsung, LG, Hanwei… E Google ci sta riuscendo.

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