Google Italia devastata dai manifestanti Anonymous

La manifestazione milanese del 15 novembre si è conclusa con la devastazione di Google Italia

google italia Molti ancora non sanno che Google Italia è stata presa di mira da alcuni manifestanti Anonymous, durante il corteo organizzato da CISL, UIL e Cgil a Milano. La manifestazione - diciamolo subito - è stata pacifica, come è ovvio che sia in tutti i casi del genere (e non solo), però non sono mancati momenti di tensione che, purtroppo, sono sfociati nella devastazione della sede italiana del colosso della ricerca: un gesto che, purtroppo, macchia quanto di buono può esserci in occasioni del genere.

Tutto è successo nell'atrio di Google Italia: qui gli Anonymous, indossando la maschera di Guy Fawkes, hanno sporcato le pareti dell'azienda con il simbolo della V, che - come ben sapete - sta per "vendetta", non senza dichiarare cosa li avesse spinti a comportarsi così; fuori dalla sede, infatti, sono stati apposti dei cartelli che hanno accusato Google di lucrare sui dati dell'utenza web: una cosa tanto vera quanto banale, per cui manifestare.

Da sempre ci interroghiamo sul modo in cui certi utenti concepiscono l'operato di Google e, soprattutto, i suoi scopi: com'è possibile protestare perché un'azienda offre un servizio - un eccellente servizio - e, per lo stesso servizio, cerca di guadagnare nei modi che può? Certo, Google non sarà un'azienda proprio attenta alla privacy e ne avremmo di cose da dire sul suo conto, ma non è neanche una compagnia disonesta: insomma, abbiamo come l'impressione che, nell'atto di devastare la sede (cosa che comunque non sarebbe giustificata in nessun altro caso), i manifestanti abbiano dimenticato quanto di buono abbia portato Big G nelle nostre case.

Via | Corriere della Sera

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