MyDa: l'assistente digitale per gli smartphone Samsung e considerazioni sulle interfacce utente degli smartphone

Per rendere più umani i nostri smartphone Samsung propone MyDa, un'assistente personale che richiama il concetto di intelligenza artificiale e ci fa da vera e propria segretaria.

L'avatar comparirà sullo schermo e ricorderà appuntamenti e scadenze, aggiornandoci di volta in volta sui contenuti del web e sulle news più adatti a noi, migliorando le prestazioni andando ad elaborare lo storico del nostro comportamento e del nostro uso del cellulare.

Ad esempio MyDa ci informa sul meteo della località dei nostri appuntamenti in agenda, ci suggerisce il cinema o la banca più vvicina e, imparando dalle nostra azioni, in un certo senso sarà unica per ognuno di noi. Se impostiamo un feed RSS MyDa intercetta le notizie più importanti e, oltre a suggerirci un ristorante all'ora di pranzo sua sponte, può essere interrogata con comandi vocali: dicendole "vorrei andare al cinema" ci trova i cinema nei dintorni e i film in programmazione!

Funzione simile alla ricerca vocale di Google ma che, mentre si è alla guida, risulta molto più performante grazie alla lettura dei risultati da parte della nostra assistente. Se animazioni, voce e immagini sono troppo e magari la batteria sta per esauristi, MyDa si trasforma in modalità testuale per risparmiare energia.

MyDa si può già scaricare e utilizzare sul Galaxy S e a breve verrà preinstallata nei nuovi smartphone, introdotta in quelli più vecchi con gli aggiornamenti firmware e utilizzabile anche su Wave e Galaxy Tab.

MyDa: assistente digitale per smartphone
MyDa: assistente digitale per smartphone
MyDa: assistente digitale per smartphone
MyDa: assistente digitale per smartphone
MyDa: assistente digitale per smartphone
MyDa: assistente digitale per smartphone

Tecnicamente MyDa non è niente di rivoluzionario: gli algoritmi di IA esistono da anni e anche le animazioni facciali realistiche. Quello che è interessante da considerare, però, è l'interfaccia e la sua introduzione di massa sugli smartphone (in questo caso quelli di Samsung).

Con il passare degli anni abbiamo visto molti modi di utilizzare il cellulare. Dalle poche linee di testo del passato si è arrivati ai sistemi operativi e con questi al touchscreen di quelli che, all'epoca, venivano chiamati pocket PC o palmari, con sistema opeerativo Windows Mobile o Palm.

Successivamente è nato il concetto di smartphone, una riproposizione dei vecchi pocket pc con un'enfasi maggiore sulle applicazione e un'interfaccia più friendly. Interfaccia che si è migliorata per sfruttare i touchscreen di ultima generazione (capacitivi) e ha fatto sembrare obsoleti i pennini.

Al momento questo è il treno su cui tutti i produttori sono saliti ma il prossimo passo è evidente dalle prime applicazioni e dai primi prototipi. Le direzioni, però, sono due e non è detto che non possano coesistere.

La prima è quella dei gesti con un sistema di controllo e un'interfaccia tutti da riscrivere per rendere popolare questa tecnologia che ci eviterà di toccare lo schermo e, forse, potrà farci controllare il cellulare con gli occhi o con un cenno. La seconda, più vicina, è quella del controllo vocale che in MyDa è implementato insieme a un'interfaccia "umanoide".

Chi di noi non ha mai fantasticato dopo aver letto un libro o visto un film futuristico sulla possibilità di avere un'intelligenza artificiale nel cellulare e poter ottenere tutte le informazioni semplicemente chiedendole? Immagino molti e, con la tecnologia, questo sogno potrebbe realizzarsi presto.

Nel frattempo godiamoci i primi tentativi, in attesa di utilizzare il cellulare sfruttando una proiezione olografica comandabile come in Minority Report...

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