Acer Liquid E3, la recensione: uno smartphone economico ma performante

L'Acer Liquid E3 è uno smartphone di fascia economica ma perfettamente capace di farsi valere nel difficile mercato di oggi. Tra le sue feature più originali un tasto sul dorso che sviluppa al meglio l'esperimento di LG in materia.

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Ho avuto modo di provare un Acer Liquid E3 Duo in questi giorni, e il leggero e comodo terminale che Acer ha presentato al MWC 2014 e messo sul mercato a marzo. si è rivelato un compagno affidabile con feature di tutto rispetto.

Offerto per circa €199 (si trova qualche sconto online, ma nulla di davvero rilevante), l’Acer Liquid E3 è perfettamente in grado di indossare la corona di re degli smartphone di fascia bassa, grazie al suo display colorato e nitido da ben 4.7”, all’hardware di bordo funzionale e per nulla sacrificato e alla generale leggerezza ed ergonomia. Se a questo aggiungiamo la presenza di una versione dual SIM, come quella che ho testato, allora possiamo dire di trovarci davanti a uno dei terminali più razionali sul mercato.

Analizzeremo per bene le sue caratteristiche e il suo design, cercando di spiegare perché questo telefono potrebbe fare al caso vostro.

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Come è fatto


Acer Liquid E3, recensione e prova


L’Acer Liquid E3 è uno smartphone racchiuso in una scocca di plastica disponibile in due colori, nero e titanium (bianco metallizzato). Il terminale è comodo, e al tocco i materiali sono solidi e non scricchiolano. La finitura satinata gli conferisce tanto una presa salda quanto una certa sensazione di morbidezza, del tutto assente in altri gusci di policarbonato della concorrenza. Il dorso è delicatamente curvo e l’unico spigolo non arrotondato corre lungo la cornice. Non dà fastidio, ma consente alle dita di tenerlo con comodità. Purtroppo la batteria è saldata all’interno e non è accessibile, cosa che lascia una superficie liscia e priva di fessure, ma irrita profondamente l’acquirente.

La zona frontale è dominata dal display 4.7”, il cui vetro è protetto da un leggero bordo di plastica. Non ci sono tasti fisici, ma la zona dei pulsanti touch è delimitata e non sono semplicemente creati dal sistema operativo come capita coi tablet. Per qualche ragione il display è separato dalla scocca sui due lati “corti”, una fessura che lascia intravedere una decorazione rossa che prevedo sia facile da lasciar riempire di fastidiosa polvere.

Il tasto del volume è sul lato destro, una scelta piuttosto usuale, mentre il tasto di blocco schermo e spegnimento è in cima. C’è un terzo tasto, che genererà una certa confusione nel nuovo utente: sul dorso, subito sotto la fotocamera, c’è un pulsante che può essere personalizzato. L’idea ricorda un po’ l’LG G2, in effetti, e Acer sembra essere l’unico altro brand ad averla presa in considerazione. Se questo pulsante viene tenuto per qualche secondo, attiva subito la fotocamera. Se invece viene premuto per una volta, sarà una scorciatoia per una app scelta dall’utente. Il tasto posteriore si può disattivare se, come me, lo trovate un po’ fine a se stesso.

Scheda Tecnica


  • Dimensioni: 136mm x 68mm x 9mm
  • Peso: 134g
  • Display: 4.7” IPS LCD 720 x 1280 pixel, 312ppi
  • Batteria: dati sconosciuti, ma non è rimovibile
  • Processore: Mediatex quad-core 1.2 GHz Cortex A7
  • RAM: 1GB
  • Spazio di Archiviazione: 4GB interni, espandibili a 32GB con microSD
  • Sistema Operativo: Android 4.2 Jelly Bean
  • Connettività: microSIM, Bluetooth 4.0, microUSB, microSD, GPS, Wi-Fi, opzionale: dual SIM
  • Fotocamere: Posteriore 13MP con Flash LED, anteriore 2MP
  • Prezzo: €199

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Come funziona


Acer Liquid E3, recensione e prova

Grazie al suo processore quad core con 1GB di RAM, l’Acer Liquid E3 ha sempre un funzionamento piuttosto fluido. Solo alcune delle app più pesanti o meno ottimizzate rispondono con lentezza. Si tratta di un terminale che pure con il suo prezzo contenuto riesce ad essere assolutamente moderno. L’unica nota stonata è lo spazio di archiviazione interno di soli 4GB, che costringe l’utente a un ulteriore esborso per una microSD da 32GB.

Il display da 4.7” ha una densità di pixel di 312pp. Non arriva ai fatidici 1080p, che però non sono neppure standard tra i top di gamma, oggi come oggi. L’angolo di visuale è estremamente elevato, tuttavia, la luminosità è buona anche in condizioni di luce non perfette, come ad esempio all’esterno in una giornata di sole, e la riproduzione di un video dimostra subito le sue ottime potenzialità. Purtroppo i colori tendono ad essere un po’ troppo saturi, per i miei gusti, un po’ troppo violenti.

Acer Liquid E3, recensione e prova

La fotocamera posteriore è un buon modello da 13MP, ma non ha feature particolari. Persino Acer sembra più deliziata dalla sua controparte anteriore, una umile 2MP perfetta per le videochiamate che vanta un piccolo flash LED - di sicuro questa non è una funzione comune.

Sistema operativo e app di bordo


Acer Liquid E3, recensione e prova

Il Liquid E3 arriva all’utente con Android 4.2.2, quindi non con il più recente KitKat. Acer ha detto di volerlo aggiornare a breve, ma come sempre non posso che accogliere con un certo sospetto simili proclami. I produttori di smartphone si sono sempre rivelati piuttosto lenti negli aggiornamenti.

Android è comunque “ricoperto” dalla GUI di Acer, la Acer Liquid UI. Si tratta di un buon lavoro, che non va a modificare troppo l’interfaccia standard di questo familiare OS. La prima cosa che si nota è il tono verde di alcune barre e icone, ma anche alcune modifiche alla navigazione del menù drop down.

Una feature degna di particolare nota è il Live Screen, che consente di mandare ad altri terminali con OS Liquid i nostri disegni, appunti e immagini - ricorda un po’ i Nintendo DS, solo un po’ più produttivo, e consente di creare gruppi di lavoro temporanei.

Un’altra feature, questa volta utile al singolo utente, è la Float User Interface. Gli utenti possono usare alcune app in modalità finestra, così rimangono aperte in multitasking e presenti sullo schermo. Funziona con chiamate, telecamera, mappe, calcolatore e note. Con le chiamate è particolarmente utile, ovviamente, perchè non costringe a navigare lontano dalla app in uso per rispondere.

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Conclusioni


Acer Liquid E3, recensione e prova

Sebbene l’Acer Liquid E3 vanti alcuni gadget originali e simpatici come il tasto posteriore, le feature del suo OS e la luce a LED anteriore, non è certo su queste piccole innovazioni che conta per sfondare. Questo smartphone, infatti, pur appartenendo a una fascia economica è un’alternativa estremamente invitante a terminali estremamente più cari, e non offre di meno di qualsiasi mid-range da 300 euro o più.

Dopo averlo provato non posso che consigliarlo a chi non desideri gli ultimi e più cari cellulari sulla faccia della Terra, perchè il Liquid E3 può fare tutto quello che fa uno smartphone ultimo modello, ed è un ottimo compagno di strada, soprattutto per chi cerca un buon dual SIM.



Cosa ci piace
Cosa non ci piace


  • Interfaccia fluida

  • Display nitido

  • Materiali solidi

  • Prezzo conveniente




  • OS poco aggiornato

  • Tasto posteriore superfluo

  • Batteria irraggiungibile

  • Solo 4GB di spazio


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