20 Day Stranger, app del MIT vi connette con uno sconosciuto per 20 giorni

20 Day Stranger è una strana app-esperimento prodotta dagli studenti del MIT, che vi mette in contatto con un perfetto sconosciuto. Avrete informazioni generiche sulle attività dell'altro, comprese immagini tratte da Google Maps, ma nessun contatto diretto.

Galleria di 20 Day Stranger

Arriva 20 Days Stranger dal Media Lab del MIT, e sebbene nessuno si metterà a gridare al miracolo e a trasformarla nell’app social del millennio, si tratta di un esperimento sociale interessante, che può restituire quel senso di scoperta di meraviglioso che il web sembra un po’ aver dimenticato, ora che è diventato un posto tanto familiare.

Se da un lato app come Secret nascondono il nome dell’utente che si confida con il pubblico, dall’altro 20 Days Stranger ci mette in contatto con un totale sconosciuto, che non saprà nulla di noi, salvo alcuni update completamente generici sulle nostre attività. L’app farà lo stesso con loro: dettagli dedotti non dai nostri update, ma dall’accelerometro e dal GPS, che ci collocheranno nello spazio in modo vago, una versione misteriosa e affascinante del (molto più "social" Facebook Nearby Friends).

La nuova feature di Facebook Nearby Friends fa vedere ai vostri amici dove siete (ma senza violare la privacy)

Se siamo di Roma, per esempio, l’altro potrà dedurre la nostra posizione dalla foto di qualche monumento tratta da Google Maps, se ci passiamo vicini. Altre foto tratte da Instagram e geolocalizzate sulla nostra posizione daranno qualche altra informazione - ma badate bene, gli utenti da cui saranno prese non siamo noi, solo degli sconosciuti che condividono la nostra città.

20 Day Stranger from Playful Systems on Vimeo.

Per venti giorni quello che fate, quando andate a dormire, dove andate e così via saranno spediti a un totale sconosciuto, una finestra anonima e un po’ vaga sulla vita di qualcun altro che con noi condivide poco, di cui sarà difficile comprendere anche il sesso, l’età e l’occupazione. L'esatto opposto di quei servizi che sfruttano i nostri dati personali per fini pubblicitari, e che ora iniziano a usare parecchio anche la nostra posizione.

Google Now vi suggerirà negozi nelle vicinanze in base alle ricerche effettuate sul motore di ricerca

Non è solo un problema di privacy: l’app è vaga anche per consentire l’immedesimazione. La distanza qui è un mezzo per aumentare la “compassione” come dicono gli studenti e i professori che stanno lavorando a 20 Day Stranger. L’esatto opposto di Secret o del nostrano InSegreto non ha proprio nulla di pruriginoso, è poco impegnativo e alla fine dei 20 giorni voi e i vostri sconosciuti “amici” separate le vostre strade. Avete diritto solo ad un saluto: l’unico messaggio che vi sarete mai scambiati.


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