Google Play Store ora accetta PayPal, è una grande svolta

Google Play Store ora accetta i pagamenti tramite PayPal in 12 paesi, tra i quali c'è l'Italia, espansa anche la disponibilità internazionale delle Carte Regalo e il pagamento tramite credito telefonico prepagato.

Galleria: processo di acquisto tramite PayPal su Google Play Store

Google ha annunciato di aver aggiunto il supporto a PayPal per i pagamenti sul suo Google Play Store, rinunciando così a un metodo con cui forzare gli utenti a usare il suo Google Wallet, un servizio certamente meno popolare.

PayPal da oggi potrà quindi essere usato per comprare app, servizi e device dal celebre store online di Google in dodici paesi, tra i quali c’è anche l’Italia. Usare PayPal al posto di Google Wallet non è particolarmente difficile, lo troverete semplicemente tra le opzioni quando sarà arrivato il momento di pagare. E già che ci siete, probabilmente noterete qualche opzione in più.

Galleria: processo di acquisto tramite PayPal su Google Play Store

Google ha in effetti esteso la copertura anche per altri metodi di pagamento, attivando anche il “carrier billing”, ovverosia il pagamento tramite credito telefonico di una carta prepagata o abbonamento. In Italia questo metodo è al momento disponibile solo per gli utenti che usano come operatore Wind. Google ha anche attivato le carte regalo in altri paesi (sono disponibili anche in Italia), sicuramente un’idea fantastica per un regalo poco impegnativo a quel malato di smartphone e relativi giochini che abbiamo un po’ tutti nel nostro gruppo di amici o parenti.

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Sebbene Google sembra apparentemente aver ceduto terreno, rinunciando a un limitatissimo monopolio, in realtà ha probabilmente assicurato a se stesso una moltiplicazione degli introiti.

Per darvi un’idea del volume di entrate derivanti dal Google Play Store basti riportare quanto ha detto Google: che negli ultimi 12 mesi la vendita di app e games è salita del 300% nel suo store, due terzi dei quali provenienti da paesi che non sono gli Stati Uniti. Il predominio di Android a livello globale assicura che a Mountain View si siano fatti i conti e che si sia presa la decisione di cercare di raggiungere più utenti possibile, invece di assediare un mercato - quello delle micro-transazioni online - in cui è poco sensato continuare una guerra persa.

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