Uber e Uberpop, video su autista pusher scatena polemiche

Uber e Uberpop, i servizi di noleggio con conducente e car sharing, tornano al centro del mirino della stampa. Un video comparso in rete mostra un conducente Uberpop mentre offre della droga ai propri clienti.

Hanno fatto molta notizia, nell'ultimo periodo, i due servizi di trasporto conosciuti come Uber e Uberpop, soluzioni alternative all'utilizzo dei più classici taxi che stanno emergendo in alcune aree urbane come Milano e Roma.

Leggi: Sciopero Taxi a Milano: i tassisti contro Uber

Il teatro della più recente critica ai due servizi, legati ma distinti l'uno dall'altro, è proprio Milano e la polemica nasce da un video diffuso attraverso YouTube che documenta le cattive pratiche di uno dei conducenti Uberpop.

Gli autori del video, pare, sono dei conducenti di taxi che si sono finti clienti avvalendosi del servizio. I tassisti avrebbero utilizzato l'app mobile di Uber, aspettandosi dunque di essere raccolti da una berlina nera, “un Mercedes”, con conducente solo per essere poi raggiunti da “un'auto normale” del servizio Uberpop.

Stando alle parole del conducente, un esercente privo dell'abilitazione necessaria alla conduzione di taxi e Ncc (noleggio con conducente), il servizio Uber non è ancora attivo e ne fa le veci Uberpop pur mantenendo la stessa tariffa che si sarebbe avuta con una berlina. A coronamento dell'esperienza, il conducente offre ai propri clienti di procurare loro della droga, “bamba e ganja”(cocaina e marijuana).

Uber e Uberpop


In gioco vi sono due servizi distinti, legati però alla stessa azienda, che vivono attraverso le rispettive app mobile che spesso si confondono o vengono confuse.

Da una parte abbiamo Uber, servizio offerto da una startup di San Francisco, già presente in molte città del mondo tra cui ad esempio New York e, appunto, Milano. Si tratta di un servizio di Noleggio con Conducente che mette in collegamento i guidatori, legati a partner di terze parti, con i clienti.

Dall'altra abbiamo Uberpop, una sorta di servizio di car-sharing che consente a qualunque privato che abbia dato la disponibilità e dimostrato di avere i documenti in regola, la fedina penale pulita ed un auto in buono stato, di agire come guidatore. Quest'ultimo servizio è stato dichiarato fuorilegge dal ministro dei trasporti Maurizio Lupi.

Secondo quanto riportato dal Corriere l'azienda avrebbe confermato che quello ripreso nel video sia affettivamente uno dei loro conducenti, affermando che verrà fatta luce sulla faccenda. Naturalmente non è possibile verificare al di là del ragionevole dubbio che il soggetto in questione fosse davvero in possesso di stupefacenti.

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