Xiaomi multata con 600mila dollari per arrotondamenti ai dati di vendita

L'arrotondamento dei dati di vendita è costato parecchio a Xiaomi: 600mila dollari taiwanesi di multa, pari a circa 15mila euro

xiaomi mi 3

Niente di grave: lo diciamo subito. La notizia, però, è interessante perché da una parte riguarda Xiaomi, e quindi un arrotondamento dei dati di vendita poteva sminuire il brillante operato della compagnia in questi mesi, dall'altra mette a conoscenza gli appassionati di una realtà che non tutti conoscono: non è certo la prima volta che si parla di arrotondamento dei dati di vendita, per motivi di marketing soprattutto, eppure questa è una delle poche in cui sentiamo parlare di multa pari a 600mila dollari taiwanesi per averlo fatto (la cifra - andrà detto - è pari a 15mila euro, euro più euro meno).

Dicevamo niente di grave, perché i dati non sono stati completamente falsificati: Xiaomi aveva detto di aver spedito 28mila smartphone in tre lotti rispettivamente da 10mila, 10mila e 8mila unità; secondo le autorità taiwanesi, invece, le cifre sono state pari a 9mila 339, 9mila 492 e 7mila 389, per un totale di 26mila 220; capite bene, insomma, che la differenza non è pari neanche a 2mila, e il fatto vi parrà ancor meno grave se considerate che Xiaomi ha comunicato che sono stati venduti 1750 dispositivi tramite un sistema di pagamento speciale, pensato per coloro che le hanno dimostrato sempre fiducia.

Approfondisci: Xiaomi Mi4, super top gamma prenotabile anche in Italia

Xiaomi non ha risposto in modo deciso, almeno per il momento, alla stampa internazionale, anche se forse le converrebbe, viste le numerose critiche ricevute per questo arrotondamento: non appena sapremo altro, vi aggiorneremo tempestivamente.

Via | Computerhoy

  • shares
  • Mail