L'app della settimana: Bleep alpha, l'instant messenger di BitTorrent

Facciamo un tour di Bleep, l'instant messenger super sicuro in peer-to-peer di BitTorrent Inc., oggi rilasciato come alpha.

Bleep di BitTorrent arriva come alpha

Il mondo è diviso in due fondamentali categorie, quelli che ritengono che non serva un grado di protezione crittografica di livello militare per dire alla moglie cose come “Compri l’insalata di ritorno dalla palestra?” e quelli che invece sono a favore del miglior tipo di sicurezza possibile in ogni momento della giornata.

Spezzando una lancia a favore dei “paranoici”, è sicuramente più gestibile (e sensato) un livello di protezione uniforme su tutte le nostre forme di comunicazione che solo su quelle vitali. Allo stesso tempo, però, siamo tutti d’accordo che aumentare il livello di difficoltà in procedure di tutti i giorni è una pessima idea. Per noi parlare, anche con persone che non sono presenti, è una continuazione del nostro pensiero, dobbiamo poterlo fare in libertà.

Bleep cerca di mediare tra questi desideri contrastanti con un sistema di messaggistica istantanea che non fa uscire di testa per la difficoltà ma resta sicuro, davvero sicuro.

Cos’è Bleep


Bleep un software che sta venendo sviluppato da BitTorrent Inc., un’azienda che sa perfettamente cosa sia il peer-2-peer e come sfruttarlo al meglio. Ed è proprio su questo meccanismo che si basa Bleep, che oggi viene reso disponibile al pubblico nonostante il suo status di “alfa”.

In passato anche il diretto rivale Skype era basato su un meccanismo peer-2-peer, ma ha rinunciato dopo l’acquisizione da parte di Microsoft, un po’ per il desiderio della corporation di dominare con sicurezza il flusso dei dati, un po’ perché il P2P è un’idea fantastica sulla carta e bellissima quando si ha a che fare con un certo numero di utenti, ma smette di essere efficiente quando si superano dei determinati volumi di traffico.

BitTorrent è sicura di poter fare di meglio. L'idea è di un software che non comunica nulla ai suoi sviluppatori, ma ha un rapporto personale con l'utente. Nessuna raccolta dati e privacy assoluta, insomma.

Come funziona


Bleep di BitTorrent arriva come alpha

Bleep non è neppure lontanamente finito, ed è il caso di aspettarsi dei grossi problemi iniziali.

Come instant messenger, tuttavia, sembra promettere molto bene. Dal punto di vista dell’architettura e dell’efficacia non mi posso esprimere, ma per quanto riguarda l’interfaccia ci troviamo di fronte a quello che pare essere un clone di Skype, WhatsApp e Facebook Messenger. Che io citi ben tre app piuttosto popolari non è un caso, perché non ci sono poi grandissimi differenze d’uso tra le tre, una volta aperto il programma e iniziato a chattare.

Bleep è disponibile per Windows 7, 8, Mac e Android. Gli utenti possono iscriversi con l’indirizzo email oppure con il proprio numero di telefono, ma possono anche accedere in incognito per eliminare qualsiasi traccia della propria presenza. Si possono invitare altri utenti e caricare in memoria la nostra rubrica dei contatti di Google.

Le chat e i messaggi non sono gestiti da nessun server centrale, e sono tutti conservati sulla macchina. Se li eliminiamo, spariranno per sempre. Siccome sono crittografati e abbiamo chiave pubblica e privata, sono al sicuro finché lo è il terminale da cui scriviamo.

Sfortunatamente non esiste nessuna possibilità di spedire messaggi offline, anche ai gruppi di conversazione, e l’app è mortalmente inefficiente: mangia la nostra batteria e il piano dati è colpito da un immenso flusso di download. Usatela solo su Wi-Fi, è un consiglio che danno anche gli sviluppatori.

La sicurezza è scomoda? Bleep in realtà è davvero facile da usare ed è più sicuro di tutte le alternative oggi popolari. Sappiamo chi legge i nostri messaggi e in questo caso abbiamo il controllo totale. Quando i bug saranno risolti sarà un programma piuttosto invitante.

  • shares
  • Mail