Huawei Ascend P7, nelle mani di una... Pescivendola!

Abbiamo messo un telefono di fascia alta ma "per tutti" alla prova: Huawei Ascend P7 è una scelta razionale e anche un ottimo terminale, che non costringe a nessun sacrificio.

a:2:{s:5:"pages";a:2:{i:1;s:0:"";i:2;s:32:"Huawei Ascend P7, primo contatto";}s:7:"content";a:2:{i:1;s:3634:" Huawei Ascend P7, prova completa nelle mani di...

L’Huawei Ascend P7 è un telefono “razionale”, e qualcuno potrebbe storcere un po’ il naso di fronte a questa definizione. Il suo costo è tutto sommato più che ottimo, per quello che offre, ovverosia un hardware di rilievo e una certa cura da parte della casa madre, che al contrario di tante altre tende ad aggiornarne con regolarità l’OS.

L’Ascend P7 insomma è razionale in quanto potente, affidabile, ben fatto e offerto con un invitante rapporto tra qualità e prezzo. È l’ammiraglia di Huawei, e sebbene non possa vantare alcuni dei gadget tecnologici di bestioni made in Samsung et similia, né il loro potere di calcolo, non se ne sente una grande mancanza.

Raggiungibile con uno stipendio “umano” e senza troppi sacrifici, o anche con i pochi soldi in tasca di uno studente, è semplicemente una delle migliori unità oggi sul mercato. Per questa ragione l’ho messo in mano per un po’ di tempo al tipo di cliente ideale: Martina, 26 anni, pescivendola.

Che smartphone hai avuto?
Un Samsung Galaxy Ace. Quando era uscito era bellino, ma molto presto è diventato, come dire… Inaccettabile. È invecchiato malissimo, povero Ace.

Che rapporto hai con gli smartphone in generale?
È un ottimo sostituto del PC fuori casa - e io sto costantemente appiccicata al computer quando ho del tempo libero (ride). Soprattutto adesso che il mio gestore mi ha “regalato” il 4G. Sono sempre connessa e ho notato che è meglio di tanti collegamenti fissi.

Huawei Ascend P7, prova completa nelle mani di...

Parliamo dell’Ascend P7: come è stato il primo impatto?
Il primo impatto (ride di nuovo) è stato tipo: “Che me ne faccio io di un altro cellulare! Tanto quello che ho non lo uso tanto!” Poi ovviamente è venuto fuori che avendo uno smartphone che funziona bene e fa tutto, senza fare capricci, inizi ad usarlo continuamente.

Come giudichi la sua estetica?
Apprezzo moltissimo che non ci sia un brutto guscio di plastica dietro (NdR: l’Ascend P7 ha il dorso in vetro). È comodo e dà una bella sensazione al tocco. Per il resto, tutti gli smartphone sono molto simili.

So che ti piacciono i videogiochi: come si comporta con questo tipo di app?
Gioco agli equivalenti dei flash game, non ho queste grosse pretese, e fino ad ora ha usato tutti i videogame senza problemi. Dopo un po’ però vorrei usare i guanti da forno, scotta (ride), ma questo vale per tutti gli smartphone, dopo tutto.

Cosa manca a questo smartphone?
Una cassa decente! Cioè, quella che c’è funziona benissimo, ma metti lo smartphone sul tavolo, la ammutolisci. Non è una buona idea, se avessero messo gli speaker sul lato sarebbe stato meglio. È grave al mattino, perchè lo uso come sveglia e se lo poso dal lato sbagliato...

Lo compreresti?
Sì, anzi, a dire il vero l’ho fatto questa mattina (ride). È proprio lo smartphone che fa per me e non mi ha ucciso il conto in banca.

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Huawei Ascend P7, primo contatto con uno smartphone potente e pratico


Huawei Ascend P7, prova completa nelle mani di...

Francamente non posso descrivere l’Huawei Ascend P7 come un mid-range, anche perché al giorno d’oggi vengono definiti così tanto dai brand quanto dalla stampa i telefoni da due soldi, quelli che per intendersi sono messi peggio del programma Android One nei paesi emergenti.

Pertanto, la dirò a modo mio e chiamerò l’Ascend P7 un top di gamma, per quanto non sia allo stesso livello di terminali che costano più del doppio come il Samsung Galaxy S5, ideati e pensati apposta per chi vuole il prodotto “superstar”. Huawei al momento non è ancora in vista come Samsung, ma ha giurato che avrebbe scalzato i rivali coreani dal trono, e se continua a produrre apparecchio come l’Ascend P7 non abbiamo dubbi che prima o poi il sorpasso avverà.

Per il momento il P7 non è ancora un rivale diretto per l’S5, ma è un fantastico cellulare, pratico, robusto e potente, che non ha singhiozzi e la cui interfaccia è piacevole da usare. E non serve essere dei ministeriali cinesi per apprezzarlo.

Primo impatto


La confezione dell’Huawei Ascend P7 è semplice e pulita, tutta bianca. Non ci sono virtuosismi o idee kitsch come il finto legno dei pacchi di un altro brand ben noto, e lo smartphone che ne esce ha linee altrettanto nette ed eleganti.

Tanto il display davanti che il retro sono ricoperti da una lastra di vetro che - ne siamo sicuri - influenza il peso piuttosto consistente. Fa particolarmente impressione questa idea del vetro dappertutto, ma se debitamente supportato (come accade nello Huawei) si tratta di un materiale robustissimo e piacevole al tatto. Piace molto anche il “mento” del device, ovverosia il bordo inferiore, che è piacevolmente curvo.

E se guardiamo la componente più importante del device, il display, allora possiamo solo fischiare in preda all’entusiasmo. Per un quantitativo di euro sorprendentemente basso ci troviamo in mano un 1080p da 445 ppi con i colori ben saturi ma non troppo, le immagini nette e angoli di visuale ottimi.

Ma come si comporta? Per saperlo, abbiamo deciso di inviarlo nel mondo reale. Questa volta non si tratta di un avvocato né di un parkourista, ma di una ragazza giovane, tecnologicamente preparata (non è certo il suo primo smartphone!) e il proprio sudato stipendio da spendere in un nuovo terminale.

Come sarà andata? Lo scoprirete presto!

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