Google: Android è fatto per il rooting

Mentre molti produttori di smartphone e terminali con sistema operativo Android aggiornano il software per tappare le falle di sicurezza e bloccare l'accesso root agli utenti, la linea Nexus di Samsung è stata pensata per coloro che invece vogliono sfruttare il rooting. Questo è ciò che dichiara il blog Android Developers: la disponibilità di un accesso root non è il risultato della compromissione della sicurezza, ma il risultato dell'apertura del sistema operativo.

Esattamente come il Nexus One, il Samsung Nexus S è stato sottoposto a root nel modo più semplice: basta collegare il cellulare, avviarlo nel bootloader ed eseguire una linea di comando dal prompt, “fastboot oem unlock”. Questo è tutto. Il telefono si rivolge a coloro che acquistano un dispositivo Android e vogliono sperimentare il root lo stesso giorno, in modo semplice e veloce.

In realtà esistono diversi strumenti che rendono il root semplice anche su altri terminali, ma il Nexus One e il Nexus S spiccano in particolare. Se il rooting non è il risultato di una compromissione della sicurezza, di cosa si tratta secondo gli sviluppatori Android?

Il Nexus S, esattamente come il Nexus One prima di lui, è pensato per permettere agli entusiasti di installare sistemi operativi personalizzati e modificati. Consentire l'utilizzo di una immagine di boot propria su un Nexus S puro è semplice quanto far girare il comando "fastboot oem unlock". Non dovrebbe sorprendere che la modifica del sistema operativo dia l'accesso root al vostro telefono. Auspicabilmente questo è solo l'inizio dei cambiamenti che potete apportare... Il rooting non è una funzionalità del telefono, ma piuttosto è l'exploit attivo di una falla nella sicurezza ben nota.

Effettuare il rooting di un telefono Android consente di sbloccare tutte le potenzialità dell'OS, permettendo di fare numerose modifiche. Mentre Google permette il rooting dei propri terminali, per avere la migliore esperienza di questo tipo è necessario un terminale Nexus. Se ciò sembra azzardato, ciò che gli sviluppatori Android spiegano è che:

sfortunatamente, finchè gli operatori telefonici e i produttori dei telefoni non forniscono un metodo per sbloccare in modo legittimo i terminali, ci sarà una naturale tensione tra le comminity che supportano il rooting e quelle che si occupano di sicurezza.

Cosa ne pensate?

[Via Android Developers]

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