Wind condannata a una sanzione di 200 mila euro dal Garante dell'Antitrust

Wind punita dal garante antitrust con una sanzione da 200.000 euro: ha modificato i termini di un piano dati contravvenendo al contratto già pattuito.

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L’autorità antitrust, il Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di trasformare Wind in un "terribile esempio" per l’intero mondo del telecom. Segnalata dall’Unione Nazionale Consumatori per le pratiche scorrette, Wind dovrà ora pagare una multa di 200.000 euro.

Il caso denunciato da UNC riguarda lo scorso marzo, periodo in cui Wind ha deciso di modificare unilateralmente una tariffa agevolata da essa stessa proposta, un piano all-inclusive che avrebbe dovuto restare congelato e garantito per la bellezza di 5 anni. Wind non solo non ha aspettato i 5 anni convenuti, ma ha alzato da 5,04 euro mensili a 7 euro il prezzo mensile, un aumento che sfiora il 40%, senza consentire alcuna possibilità di mantenere la tariffa al livello stabilito dalle condizioni del contratto. Il piano tariffario in questione si chiamava Wind All Inclusive Special Edition - tanto “special” da essere oggetto di modifiche "magiche", a quanto pare.

Per aggiungere al danno anche la beffa, Wind ha notificato ai clienti l’aumento con un ridicolo SMS e un messaggio sul suo sito web, come se tale operazione fosse di routine, la cosa più naturale del mondo.

Wind e gli altri gestori hanno un passato di soprusi nei confronti degli utenti. Più o meno tutti coloro che possiedono un device mobile con un piano dati si sono trovati in condizioni similari, vedendosi modificare i piani tariffari dal giorno alla notte con scarsa capacità di manovra per contenere il danno. In questo caso, però, Wind è stata colta in flagrante mentre contravveniva alle condizioni da essa stessa pattuite e sottoscritte in un contratto, una violazione che l’Autorità Garante ha riscontrato e punito severamente.

Via | Unione Nazionale Consumatori

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