Protesta in Egitto: i manifestanti usano il BlackBerry

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Come saprete l'Egitto è sconvolto dalle proteste popolari ormai da giorni. Nel tentativo di arginare la diffusione delle notizie, e quindi placare i manifestanti, il governo locale ha deciso di bloccare Internet e tutti i servizi di telefonia mobile nel Paese. Qualcosa sembra essere sfuggito alla censura, però: i servizi BlackBerry hanno continuato a funzionare quasi sempre, lasciando aperta una porta sul mondo.

Ciò sarebbe possibile grazie alla crittografia particolarmente complicata adottata che sarebbe sfuggita al governo egiziano. Per bloccare anche i servizi BlackBerry è necessario accedere ad una serie separata di server rispetto a quelli utilizzati da altre unità mobile. Questo era già stato motivo di discussione tra RIM e i governi arabi e dell'Indonesia, con l'impossibilità di controllare e agire sulle comunicazioni telefoniche degli utenti. I governi hanno richiesto accesso ai dati criptati inviati tramite server BlackBerry e in alcuni casi RIM ha dovuto accettare.

Effettivamente in passato alcuni attentati terroristici furono organizzati tramite BlackBerry, come ad esempio gli attacchi di Mumbai del 2008. Il governo egiziano non ha però mai richiesto l'accesso ai dati BlackBerry, inoltre i server utilizzati da RIM per i servizi BlackBerry in Egitto si trovano all'interno del Paese, ma l'accesso ai dati inviati si trova apparentemente al di fuori del territorio sul quale il governo egiziano può agire. In ogni caso, la diffusione di smartphone RIM è piuttosto limitata nel Paese proprio per via dei costi, ove la diffusione di semplici telefoni cellulari di fascia bassa è maggiore.

RIM dovrà cedere comunque alle pressioni del governo egiziano?

[Via FastCompany]

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