Vodafone, le opzioni dati e il VoIP

VodafoneUno degli argomenti più dibattuti degli ultimi giorni è sicuramente legato alla decisione di Vodafone di impedire l'utilizzo sulla propria rete di applicazioni che sfruttano la tecnologia VoIP sugli smartphones di ultima generazione. Nello specifico sembra che un numero sempre crescente di clienti non riesca ad utilizzare programmi come Skype o Viber, in particolare su iPhone con attiva l'opzione dati Mobile Internet.

Nella descrizione dell'opzione è stata sempre presente la seguente frase:

"L'opzione è utilizzabile solo ed esclusivamente per l'accesso ai siti Internet dall'Italia se visualizzati sul display del proprio cellulare e non è valida per il traffico generato utilizzando come punto d'accesso (APN) web.omnitel.it, ne' per il traffico generato da applicazioni VOIP, peer to peer o file sharing."

Fino all'inizio del mese, però, le applicazioni VoIP hanno funzionato senza alcun problema. Le stesse limitazioni sono riportate nella descrizione delle analoghe opzioni dati di Tim (TimxSmartphone) e Wind (Internet No Stop), ma per ora non c'è ancora nessun blocco nell'uso di app VoIP.


Dopo la diffusione della notizia sul web non si è fatta attendere molto la reazione di Skype, sicuramente la società più grande e importante tra quelle che vengono danneggiate dalla decisione di Vodafone. Queste le posizioni di Skype:

"Alcuni operatori di telefonia mobile hanno messo in atto in modo arbitrario restrizioni contrattuali o tecniche che limitano quello che gli utenti possono fare online. [...] Questa situazioneè inaccettabile in quanto essa minaccia l'innovazione, la scelta dei consumatori e, più in generale, la loro libertà."
"Skype è fermamente convinta che dovrebbero essere gli utenti di Internet, e nessun altro, a scegliere cosa fare online. In base alla nuova normativa dell’Unione Europea sulle telecomunicazioni, il cui recepimento nelle leggi nazionali è previsto entro maggio 2011, le autorità devono proteggere ‘le libertà di rete’, compresa la possibilità per gli utenti finali di accedere ed utilizzare le applicazioni, i contenuti e i servizi a loro scelta su Internet. In un momento in cui la capacità delle persone di usare Internet liberamente in tutto il mondo è più importante che mai, ci aspettiamo che le autorità in Italia e a Bruxelles diano il buon esempio, e proteggano i consumatori e gli innovatori come Skype in concreto – non solo a parole – e il più presto possibile." (Jean-Jacques Sahel, Director Government and Regulatory Affairs, Europe di Skype)

Nella risposta di Vodafone (purtroppo) non è possibile trovare difetti: l'operatore sottolinea il fatto che l'opzione Mobile Internet non può essere utilizzata per applicazioni VoIP, e questa caratteristiche è chiarita nella descrizione dell'offerta. I clienti che vogliono utilizzare programmi del genere possono far ricorso all'altra opzione dati a disposizione, la Mobile Internet Plus: il costo che il cliente deve sostenere (8 €/settimana) risulta essere, però, decisamente elevato e fuori mercato.

L'operato di Vodafone è, quindi, giustificato da quanto comunicato al cliente nel materiale informativo. La diffusione degli smartphones e delle applicazioni che consentono lo scambio di chiamate e di messaggi gratuiti tramite connessione ad internet in qualche modo fa comprendere la preoccupazione crescente da parte dei gestori, che temono una diminuzione degli introiti. Nonostante questo, il giudizio personale resta fortemente negativo per quella che è, a tutti gli effetti, una limitazione per i clienti.

Mentre in rete già circolano possibili soluzioni al problema, inun nostro test è risultato impossibile effettuare chiamate utilizzando Viber. Al contrario è stato possibile videochiamare un contatto tramite Skype.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: