Nokia e il Piano B: tutta una bufala

nokia plan b Nei giorni scorsi è apparso su Internet il Nokia Plan B, una iniziativa per "spodestare" il CEO di Nokia Stephen Elop e riportare la compagnia alle proprie radici, come reazione all'accordo con Microsoft per produrre smartphone con Windows Phone 7. Oggi scopriamo che il "Piano B" in realtà è una gigantesca bufala.

Il tutto ha avuto origine quando su Internet è comparso un gruppo di nove giovani investitori di Nokia che si sarebbero uniti per far revocare la decisione di rimpiazzare Symbian con Windows Phone 7. Il gruppo, senza nome, avrebbe studiato un piano per far licenziare il CEO Stephen Elop e mettersi a capo del consiglio di amministrazione. Il piano B comprendeva altri obiettivi quali continuare lo sviluppo di Symbian per i prossimi 5 anni, l'adozione di MeeGo come piattaforma primaria sugli smartphone e la scelta di QT come piattaforma di sviluppo privilegiata.

Quando i media hanno iniziato a prestare attenzione al gruppo, i protagonisti hanno iniziato a far cadere la maschera: lamentavano come centinaia di azionisti supportassero il piano, ma gli investitori più grossi non fossero d'accordo, come il tempo per la messa in atto del piano sarebbe stato troppo e via dicendo. Così ieri mattina, sul presto, il sito del Nokia Plan B è sparito e il gruppo sembra aver ceduto.

In realtà il creatore del famoso piano avrebbe poi confermato via Twitter che si trattava di uno scherzo, non esisteva in realtà alcun tentativo di "golpe" e nessun investitore è mai stato coinvolto. A quanto pare si trattava di un utente iPhone, un ingegnere annoiato, che voleva prendere in giro tutti e farsi quattro risate. Che dire...

[Via Zdnet]

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