Da Gasparri un secco No agli operatori mobili virtuali

In un'intervista rilasciata a Repubblica Affari & Finanza, il Ministro Gasparri chiude la porta in faccia alle telecom italiane che stanno aspettando con trepidazione la possibilità di diventare operatori mobili virtuali.

Oltre alle tecnologie ci sono altre occasioni per favorire l’apertura del mercato. Ci sono operatori di rete fissa che premono per diventare anche operatori mobili virtuali. Che cosa deciderete?
«Al momento la legge non lo consente».
Appunto, contate di intervenire?
«Non ci sono decisioni da prendere a breve».
Ma non crede che il mercato dei cellulari avrebbe bisogno di un po’ più di concorrenza? In fondo erano stati previsti sei operatori e ce ne sono solo quattro.
«I casi di Blu e di Ipse mi sembra parlino chiaro. Non c’è posto per tutti. E quattro operatori non sono pochi. Il mercato funziona bene se fa crescere degli alberi robusti, non dei cespugli».

Forse non è chiaro a Gasparri che gli operatori mobili virtuali NON hanno costi di impianto e infrastrutture ma solo costi per la comunicazione e il marketing. Che Gasparri voglia lasciare il mercato in mano al cartello dei quattro?

Via libera invece per il WiMax, verranno risolti nel 2005 i problemi legati alle frequenze (al momento utilizzate dalla Difesa )

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